• Al via #TuNonSai ChiSonoIo

    Ibrahima, i suoi viaggi, le sue paure e le sue speranze sono i protagonisti di “#TuNonSaiChiSonoIo”, il progetto giornalistico frutto della collaborazione tra Agi e i giornalisti indipendenti di Next New Media che racconta le storie dei tanti migranti arrivati in Italia da Paesi del Mediterraneo, dell'Africa e del Medio Oriente.

    15/07/2016 | Media | Commenti (0)

    di Redazione



 

Parte “#TuNonSaiChiSonoIo”, il progetto giornalistico che racconta, attraverso una serie di video disponibili su Agi.it, le storie dei tanti migranti arrivati in Italia da Paesi del Mediterraneo, dell’Africa e del Medio Oriente.

Il progetto è frutto della collaborazione tra Agi e i giornalisti indipendenti di Next New Media e vedrà come protagonisti i migranti con le loro differenze in termini di vissuto, provenienza, aspettative ed esperienze di integrazione, con le loro paure, speranze e aspettative.

E’ Ibrahima, studente guineano di 27 anni, il protagonista del primo racconto. La fuga dalla guerra e la ricerca della libertà; dopo circa un mese di torture, la  decisione di attraversare il deserto passando per Gambia, Senegal, Mali, Burkina Faso, Niger e infine Libia. A Tripoli i momenti più difficili, poi la scelta di affrontare il mare e finalmente l’arrivo in Italia. Qui, grazie al sostegno della Croce Rossa Italiana, Ibrahima non teme più le torture. Il suo sogno è continuare a studiare e lavorare in un’agenzia turistica.

#TuNonSaiChiSonoIo è realizzato anche grazie alla collaborazione di Croce Rossa Italiana e di altre realtà del terzo settore, che sosterranno Agi e Next New Media nell’individuazione delle storie e dei protagonisti.

I video pubblicati sul portale Agi.it sono a disposizione di associazioni, istituzioni e altri mezzi di informazione che potranno, seguendo i criteri Creative Commons 3.0 (Non commerciale – Non opere derivate), condividerli od ospitarli sulle proprie piattaforme online, in modo da contribuire nel modo più ampio possibile alla loro diffusione.

Guarda il video su agi.it

Commenti