• Appunti da Nairobi

    A novembre a Nairobi si è tenuta la prima Conferenza Mondiale sulle Relazioni Pubbliche nelle Economie Emergenti, organizzata da Global Alliance. Similitudini e differenze sono state uno dei temi più sentiti nella due giorni keniota, come racconta il Presidente di Global Alliance, Gregor Halff, anticipando i temi del World PR Forum 2016.

    10/12/2015 | Eventi, Internazionale | Commenti (0)

    di Gregor Halff



A novembre abbiamo assistito alla prima Conferenza Mondiale sulle Relazioni Pubbliche nelle Economie Emergenti. La Public Relations Society del Kenya – membro di Global Alliance – aveva invitato a Nairobi la comunità professionale e circa 400 delegati, provenienti principalmente da Africa, America Latina e Asia. Leader regionali (come Ester Cobbah, Amith Prabhu, e Alex Malouf) insieme a voci internazionali (come Paul Holmes e Lord Chadlington) e professionisti (come Mosè Alobo, Michal Wronski e Qureish Noordin).

Dopo aver ascoltato tutti gli speaker e discusso con la maggior parte dei delegati, ho rilevato due narrazioni antagoniste nel nostro settore: da un lato, abbiamo bisogno di maggiori standard comuni in tutti i mercati, in particolare per la formazione, le best practice e la misurazione dei risultati; dall’altro, abbiamo bisogno di mettere in rilievo le differenze tra i diversi mercati e di imparare da esse. Che queste due narrazioni siano in competizione non è preoccupante. Piuttosto, il loro attrito permette alla nostra industry di riflettere, migliorare e smettere di contare solo su “more PR for PR”’, il più fastidioso dei clichés.

Come la nostra professione è potuta crescere a Nairobi? In primo luogo, i delegati hanno identificato come e dove gli standard comuni potrebbero essere d’aiuto, soprattutto in un settore che sta affrontando una crescita velocissima (la propria e quella dei propri clienti): sono state numerose le “call for government” per essere coinvolti nella legislazione, regolamentazione e certificazione delle Rp, anche se ci si apsetta che i governi si tolgano di mezzo in tema di imprese ed imprenditori. Ci sono stati anche appelli ai docenti per una migliore collaborazione tra culture e per sviluppare un curriculum internazionale delle Rp per il XIX secolo.

In secondo luogo, i delegati hanno scoperto i progressi professionali unici realizzati dalle economie emergenti, ad esempio, una sofisticata comunicazione della salute, un uso innovativo delle tecnologie di comunicazione mobile e campagne di nation branding di forte impatto. Sono rimasto particolarmente colpito da molti casi di rispetto ed engagement delle comunità locali, coinvolte in patti d’azione tra imprese, governi e persone.

Certo, ci sono stati molti sospiri a Nairobi. Per lo più: “Se solo i leader delle organizzazioni comprendessero meglio le Rp”. Ma anche: “Se solo potessimo vedere un leone nel parco stasera”. I grandi felini sono rimasti sfuggenti. Ma quei delegati che si sono fermati alla loro ricerca alla fine hanno scoperto altre creature, grandi e piccole, davanti ai loro occhi.

Dobbiamo continuare ad andare alla scoperta dei nostri standard comuni e delle nostre differenze, grandi e piccole. Il World Public Relations Forum sarà la prossima occasione per farlo. Unitevi a noi a Toronto e andiamo a discutere di “comunicazione tra culture”.

 

 

Commenti