• Brand dai territori, alla scoperta delle eccellenze

    Mentre Concerti al Tramonto nei Casali di Maremma continua il suo iter di casale in casale la scoperta delle eccellenze, in un connubio di cultura ed enogastronomia, Letizia Pini incontra Luca Grisanti, Sindaco di Campagnatico, per parlare del coinvolgimento della sua Amministrazione nel progetto.

    28/07/2018 | Interviste | Commenti (0)

    di Letizia Pini



Tutte le iniziative atte a valorizzare i territori siano le benvenute. Specie quelle che riescono a dare più di quanto richiedano. Infatti spesso le amministrazioni si trovano in difficoltà di budget e non sempre riescono a soddisfare idee e progettualità. Ma lavorare in sinergia e tutelare idee e proposte che vanno incontro alle nostre esigenze e necessità è quanto mai di meglio si possa auspicare. Da quando sono salito in carica un anno fa mi sono subito prodigato a mettere a disposizione di tutti le nostre migliori offerte, sia di stretto patrimonio del Comune che cercare tra i privati chi meglio incarnasse la nostra essenza e rappresentatività. A volte i nostri territori sono delle perle rare ma come tutte le rarità sono schive, nascoste, non sempre così alla portata di tutti. Cosa che da una parte è un bene per preservare la particolarità dei luoghi ma senza esagerare. Ecco, diciamo che stiamo cercando di recuperare questo aspetto e l’iniziativa dei Concerti al tramonto per noi è stato un’occasione unica di promozione non solo delle strutture coinvolte e dei prodotti enogastronomici, ma da traino anche alle altre offerte che il territorio può vantare. Per esempio appunto una chiesa sconsacrata nella piazza del paese recuperata, restaurata, con affreschi senesi del 200, che ha visto coinvolti la Proloco, associazioni di imprenditori locali e servizi sociali all’opera per una programmazione e un calendario di eventi tale da riempire il cartellone di una stagione intera. Avere dato un patrocinio e la disponibilità di locali e l’inserimento in calendario eventi del territorio è il minimo che un’amministrazione attenta e che guardi lontano possa fare perché dalla sinergia tra pubblico e privato possono scaturire cose importanti e di grande impatto. Anzi eventi che hanno l’obiettivo di  coinvolgere così tanti attori vanno sicuramente potenziati, non solo sostenuti.

E’ innegabile infatti quanto le eccellenze dei territori passino dall’offerta dell’accoglienza della ricettività e dalla gamma dei prodotti a km 0, rigorosamente uno dei paletti dell’iniziativa, che riesce però a mettere ben in evidenza come attorno alla bellezza naturale dei luoghi e alla tradizione culinaria ci sia una eccellente offerta di economia locale, in grado di distinguersi e fare la differenza ed essere il giusto trait-d’union tra il glocale e la tradizione che tanto affascina e attira dei nostri luoghi. La musica poi riesce a fare il suo ed è l’unico vezzo non tipicamente locale che viene lasciato a disposizione di un linguaggio universale in grado di accomunare, comprensibile a tutti e trasversale. Un brand sempre più importante, quello dei territori, che finisce per confluire nel ‘brand Italia’…
Sì perché dai territori si parte. Quest’anno nell’evento dei Concerti al Tramonto abbiamo ben due strutture, e questo non è un caso. Tradizione, storia, tipicità ed economia, prodotti e accoglienza recettiva. Fanno eco ad un cartellone che vede la stagione estiva di Campagnatico rivivere grazie alla rete tra gli imprenditori locali e la loro Associazione, Maremma Toscana di Campagnatico, che giunge fino al suo culmine con il Palio dell’8 agosto. E’ la valorizzazione del territorio.

Ma quando la ‘stagione’ finisce?
Ci stiamo adoperando per un’offerta destagionalizzata che vada ad intercettare con offerta diversificata tutti coloro che vogliano e possano godere di un territorio e delle sue eccellenze tutto l’anno. E’ un bel da fare, una scommessa che non riguarda solo noi. Ma per cui ci stiamo attrezzando. Per ora stiamo lavorando ad un villaggio ‘invernale’ che in altri luoghi e lidi è già cosa fatta e un appuntamento fisso. Per noi è una sfida che farà da ponte tra le stagioni costringendoci a crederci e a progettare sempre più. Perché non siamo per pochi e ogni stagione ha i suoi frutti. Dobbiamo solo imparare a lavorare in rete, in modo sinergico, tra pubblico e privato non avendo paura di aprirsi quanto basta per non sminuire i nostri tesori ma farli conoscere nella loro preziosità. Che poi diventa ricchezza di tutti, della provincia, della regione del nostro paese. Diventa brand facendolo, in modo poi da poterlo far raccontare.

 

 

 

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