• #digitelling. Quando un evento diventa una storia da raccontare

    Un successo di pubblico, in sala e in rete, per l’evento, ideato da UniFerpi Lazio e organizzato con Ferpi Lazio ed Enel, sul tema dello storytelling digitale. Best practice dedicate a narrazione e media sociali sono state protagoniste negli interventi dei relatori lo scorso 11 aprile a Roma.

    07/05/2014 | Archivio | Commenti (0)

    di Redazione



a cura di UniFerpi Lazio (*)
“Non esisterà mai un popolo senza racconti e quindi un mondo senza storytelling”. Con questa citazione di Roland Barthes è iniziato Storytelling 2.0. La narrazione al tempo dei Social Media, il seminario ideato da UniFerpi Lazio e organizzato con Ferpi Lazio ed Enel, tenutosi a Roma presso l’Auditorium Enel lo scorso 11 aprile.
Ad una platea eterogenea, composta da professionisti e studenti universitari, i relatori hanno raccontato lo storytelling nei social media quale efficace strumento di comunicazione, attingendo alle best practice aziendali, istituzionali e del no-profit.
Non si è trattato tuttavia di un semplice incontro top-down sul 2.0: elemento distintivo dell’evento è stato infatti il “live storytelling” condotto sulle maggiori piattaforme social dagli organizzatori e dal pubblico presente in sala, in gran parte composto da studenti universitari che, nell’ora precedente il seminario, hanno avuto l’opportunità di frequentare un laboratorio sul tema, tenuto dal responsabile Internal and External Media di Enel, Raffaele Cirullo.
I contenuti dell’evento sono stati dunque condivisi in tempo reale, attraverso l’hashtag #digitelling, ideato da UniFerpi e in grado di fornire valore aggiunto al prezioso contributo dato dai relatori.
Un hashtag che è entrato con disinvoltura nei trending topic di Twitter nel pomeriggio di venerdì, mantenendo le prime posizioni fino a sera e decretando il successo dell’iniziativa, già forte della ricca presenza di pubblico in sala.
I diversi relatori del seminario, esperti del settore provenienti da ambiti diversi, moderati dal giornalista del Corriere della Sera, Tommaso Labate, hanno messo a disposizione le loro conoscenze professionali e presentato la propria esperienza aziendale o accademica.
I professori universitari hanno ripercorso le tappe dell’evoluzione della narrazione, illustrando le sfide che il web 2.0 impone di affrontare. Il docente di Social Media Management presso La Sapienza e Direttore di TechEconomy, Stefano Epifani, ha, infatti, messo ben in evidenza il fatto che l’importanza delle storie risiede nelle emozioni che veicolano. Questo concetto è stato ripreso anche da Giovanna Cosenza, blogger e Professore Associato di Filosofia e Teoria dei Linguaggi presso l’Università di Bologna, che ha svelato che la “ricetta della viralità” risiede nella capacità di suscitare emozioni forti e raccontare una storia in cui un eroe ed un nemico si affrontano.
I casi presentati dai diversi professionisti sono stati molto interessanti ed hanno permesso di capire l’alto e concreto valore dello storytelling come strumento utile per la costruzione di relazioni efficaci attraverso la condivisione di una storia.
Gianluca Comin, il “padrone di casa”, Direttore Relazioni Esterne Enel, ha affrontato il tema dello storytelling presentando le campagne dell’azienda dal 150° anniversario dell’Unità d’Italia a Guerrieri, fino all’ultima Guardiamo avanti.
L’intervento di Vittorio Cino, Direttore Public Affairs&Communication di The CocaCola Company, si è, invece, focalizzato su come CocaCola sia riuscita, attraverso l’hashtag #lacoppaditutti, a raccogliere le storie e a raccontare le aspettative, i sogni, la passione che i cittadini provano per uno degli eventi maggiormente sentiti, cioè i prossimi Mondiali di Calcio.
Nel panel dei relatori erano presenti anche esponenti di organizzazioni no profit, istituzioni sindacali e “creativi” che non solo hanno raccontato le loro storie, i loro progetti ma sono riusciti anche ad emozionare il pubblico.
Ivan Cotroneo, scrittore e regista, è stato uno dei relatori che è riuscito ad emozionare il pubblico in sala facendo proiettare degli sketch di Una mamma imperfetta. Questo progetto, nato come web-serie e poi divenuto una serie televisiva, ha avuto un incredibile successo in quanto ha raccontato la quotidianità di una mamma di oggi, che tenta di conciliare, con difficoltà ma anche con grande amore, il lavoro, la carriera e la famiglia.
La platea è rimasta ammutolita dinanzi al video di Save The Children, realizzato per la sensibilizzazione sul conflitto in Siria e presentato da Eugenio Golia, Responsabile Social Media di Save The Children. Questo video ha ottenuto milioni di visualizzazioni nel mondo e generato tantissimi contenuti spontanei da parte degli utenti in quanto la storia della bambina occidentale, vittima della guerra, è, così come accaduto al pubblico del seminario, riuscita ad emozionare, ad indignare e a far reagire il “popolo del web”.
Infine, Maurizio Masciopinto, del SIULP – Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia, ha rivelato la volontà del SIULP di usare il racconto come strumento di apertura verso il pubblico per scendere tra i cittadini ed essere loro vicini.
Un’esperienza positiva che conclude il proprio percorso con Storify e il racconto completo dell’evento, consultabile qui.
UniFerpi non si ferma qui, ci sono ancora tante altre storie da raccontare!
(*) Federica Carini, Gerardo Boffardi, Stefania Cortini, Gianluca Gallo, Valentina Parrella, Carmen Sergi

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