Tesi di Laurea

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In Italia ogni anno, diverse migliaia di studenti universitari dedicano – ciascuno – qualche centinaia di ore a raccogliere, interpretare e razionalizzare documenti, quando non a realizzare vere e proprie ricerche originali, sulle relazioni pubbliche. Una enorme quantità di informazioni, di conoscenze e, qualche volta, di materiali di eccezionale interesse, si accumula senza che nessuno se ne accorga. Normalmente infatti, la tesi di laurea di uno studente viene seguita da un assistente del docente relatore, qualche volta, ma è raro, direttamente dal relatore. Gli stessi docenti che partecipano alla commissione di laurea non leggono i lavori che approvano.

Insomma, un enorme lavoro sprecato. Talvolta è anche giusto che sia così, vista la pessima qualità di molte tesi eppure alcuni di questi lavori sarebbero assai utili ai tanti operatori di relazioni pubbliche interessati ad essere aggiornati, ad approfondire alcune tematiche specifiche.

In più … è verosimile che i giovani neolaureati siano interessati a trovare opportunità di lavoro che consentano loro anche di approfondire, magari sul campo, le ricerche compiute nel corso della stesura della tesi.

Insomma, per farla breve, vorremmo con questa rubrica offrire ai visitatori del nostro sito una panoramica di quanto i giovani producono e ai giovani l’opportunità di guadagnarsi un po’ di visibilità giustificata dall’essersi impegnati in un lavoro che, vista la drammatica assenza di ricerca e di approfondimento nel nostro settore, merita se non altro l’onore delle armi. E chi dovrebbe dare loro questa visibilità se non noi della Ferpi?

Il problema che sorge è quello della scelta. Se ci pensate bene, i criteri sono tanti e sarebbe davvero impossibile trovare quelli che accontentino tutti. Quindi bando al consenso a tutti i costi. La scelta la fanno i responsabili di ferpi.it, punto e basta.

Ovviamente, la tesi deve essere incentrata sulle relazioni pubbliche, anche se in senso lato.

Chiunque intenda sottoporre a questa rubrica il proprio lavoro deve farci pervenire tre documenti: una sintesi di 1800 battute dei contenuti della tesi, una dichiarazione del docente relatore che attesti l’originalità e il valore del lavoro svolto, un breve cv dello studente con telefono e un indirizzo di e.mail che attesti anche la disponibilità a far circolare il testo della sua tesi a coloro che ne facciano richiesta (a spese del richiedente)

Molta pazienza per la pubblicazione. Se alla terza o quarta settimana ci accorgiamo che la rubrica è molto seguita, passeremo eventualmente a due tesi per settimana e così via.

E-mail: info@ferpi.it