Lezione
Resoconto lezione n. 14 - Docente: Aurelio Tommasetti
Informazioni di Bilancio per le “Investor relations”
28 Settembre 2007 Docente: prof. Aurelio Tommasetti, docente Università di Salerno
Il 28 settembre il Professore Aurelio Tommasetti, docente presso l’Università degli studi di Salerno, ha tenuto la lezione relativa alla quindicesima unità
didattica del primo modulo del Master in Relazioni Pubbliche- Management delle Relazioni, promosso da Ferpi e Assorel e il Dipartimento di Marketing e
Comunicazione dell’Università di Salerno:
Informazioni di Bilancio per le “Investor relations”
A cura di Annalisa Di Filippo
INTRODUZIONE AL BILANCIO
Qualsiasi organizzazione, sia essa profit o no profit, pubblica o privata, di grandi, medie o piccole dimensioni, necessita di una ricognizione per quanto
riguarda l’analisi finanziaria, al fine di valutarne la situazione patrimoniale e l’andamento economico.
La gestione di un’impresa consiste nel compimento di molteplici operazioni, tra loro coordinate, per il raggiungimento dei fini aziendali che possono essere
il profitto, lo sviluppo e la sopravvivenza.
Le operazioni di gestione si differenziano in operazioni esterne o di scambio e in operazioni interne.
Operazioni di gestione esterna richiedono degli scambi monetari con terze economie mentre le operazioni di gestione interna si svolgono all’interno
dell’azienda e sono connesse alla produzione.
Quelle che noi interessano sono le operazioni di gestione esterna.
La caratteristica della gestione è quella di svolgersi ininterrottamente, senza sosta, per tutta la vita dell’azienda la quale solitamente viene suddivisa
per praticità in anni solare. Il bilancio di un anno solare viene chiamato esercizio.
Bilancio dell’esercizio è il primo strumento di comunicazione dell’azienda verso l’esterno.
Uno strumento contabile di valutazione è la tavola dei valori, una tabella che supera i tecnicismi contabili ed è fedele alle singole operazioni di bilancio.
Essa è formata da una doppia sezione. Sul lato sinistro vengono indicati gli impieghi, sul lato destro le fonti.
Otto sono le classi logiche, dei macroraggruppamenti di dati che l’impresa comunica verso l’esterno.
Cinque riguardano gli impegni: liquidità, crediti, spese di investimento, spese anticipate, costi della produzione.
Cinque riguardano le fonti: capitale proprio, capitale di terzi, debito verso fornitori, ricavi anticipati, ricavi della produzione.
Esse sono una massa di informazioni che deve essere ordinata.
Quattro sono le operazioni fondamentali e tra loro coordinate per la gestione di una contabilità analitica: finanziamento, acquisto, trasformazione, vendita.
Finanziamento: è la prima operazione, consiste nella dotazione finanziaria.
Attraverso di essa l’impresa acquisisce i mezzi monetari necessari per lo svolgimento della sua attività.
Si può giungere al finanziamento attraverso due strade che sono: capitale proprio o capitale di terzi
Capitale proprio: consiste in capitali effettuati dal proprietario o dai soci. Esso è vincolato all’azienda per un tempo indeterminato e per una
remunerazione variabile.
Capitale di terzi: sono invece finanziamenti dati dai capitali presi in prestito, a titolo di indebitamento. Si vincolano all’azienda per durate prefissate e
vengono remunerati secondo l’interesse concordato con il creditore.
Diverse sono le tipologie di capitali di terzi come ad esempio i debiti verso le banche, i prestiti di istituti di credito a medio termine, i mutui passivi e
le obbligazioni.
Acquisto: è la seconda operazione, consiste nell’ acquisizione di fattori produttivi.
L’impresa acquista generalmente per il proprio sviluppo fattori produttivi che possono essere di due tipi:
Spese di «investimento» nelle strutture, come immobilizzazioni materiali e immateriali, ad utilizzo parziale e graduale come ad esempio un brevetto, marchio; La loro caratteristica è di anticipare la produzione.
Spese di «esercizio» riguardano fattori produttivi impiegati interamente per la produzione dell’esercizio di utilizzo come le materie prime, il personale,
acqua, gas, sevizi, lavoro, i quali servono a far praticamente funzionare la struttura; nel momento dell’acquisto si potrebbe determinare anche un impegno
al pagamento, che resterà acceso fino al momento della scadenza del debito relativo.
Le spese di «esercizio» anticipano o «accompagnano» la produzione.
Le spese di «esercizio» che anticipano riguardano fattori che vengono acquistati e poi gradualmente utilizzati come le materie prime e materiali ausiliari.
Le spese che «accompagnano» la produzione sono quelle spese che riguardano fattori acquistati e utilizzati immediatamente come i costi di produzione, i
costi commerciali, i costi generali ed amministrativi, gli oneri finanziari e gli oneri tributari.
Trasformazione: è la terza operazione. Consiste nella combinazione, elaborazione, trasformazione dei fattori produttivi.
Vendita: è la quarta ed ultima operazione, la principale, con la quale si chiude il ciclo della produzione economica.
Con questa operazione i prodotti vengono collocati sul mercato e si determina uno scambio fra la moneta o il credito e il prodotto.
Il fine ultimo della vendita sono i ricavi.
I ricavi di un esercizio si dividono in:
ricavi principali che riguardano la vendita delle merci e ricavi accessori che sono gli interessi attivi sui c/c, i fitti attivi, le provvigioni e le
commissioni.
Le tre operazioni di finanziamento, vendita e acquisto si distinguono dall’operazione di trasformazione.
Nell’informazione di bilancio, che è ciò che comunichiamo all’esterno e riguarda la dinamica economico finanziaria di un’impresa sono presenti solo le
operazioni di finanziamento, vendita e acquisto.
L’operazione di trasformazione anche se soggetta a controllo da parte dell’impresa non è rilevante ai fini di una comunicazione esterna, poiché non implica
interventi di carattere finanziario, riguarda solo un fattore interno e non esterno come invece le restanti tre operazioni.
Il principale dato che l’azienda comunica verso l’esterno è il reddito dell’esercizio.
Il reddito deriva dall’accostamento di costi d’esercizio e ricavi d’esercizio.
L’equilibrio economico dell’impresa viene raggiunto quando sia soddisfatta la seguente condizione: i ricavi ottenuti con la produzione dell’esercizio riescono a coprire i costi sostenuti per la produzione dell’esercizio, ed assicurano una congrua
remunerazione.

