Lezione

Resoconto lezione n.5 - Docente: Lino Longobardi

La comunicazione ambientale

Il 21 giugno e il 22 giugno il dott. Longobardi ha tenuto le lezioni relative alla quinta unità didattica del primo modulo del Master in Relazioni Pubbliche

Management delle Relazioni promosso da Ferpi e Assorel e il Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università di Salerno. IL dott. Longobardi ha

parlato della comunicazione ambientale. L’ambiente è inteso come “sistema”, sedimento di tanti pezzi, sommatoria di tanti elementi, che deve sviluppare un

sistema di comunicazione tra i cittadini regolato dalla legge della domanda e dell’offerta.

Report: Simona Troisi

La comunicazione è comunicazione senza aggettivi. La comunicazione è interattiva e deve produrre reazione che a sua volta deve generare dialogo e consenso,

risultato di un processo dinamico, dove domanda e offerta si incontrano. Tutto si regge su una strategia integrata di comunicazione. Oggi siamo sommersi da

comunicazione, anche l’organizzazione più semplice comunica avvalendosi di una pluralità di strumenti omogenei, non a caso si parla di multicanalità della

comunicazione. La comunicazione, quindi, è mirata e il bravo comunicatore deve essere in grado di trasferire conoscenza.

La Comunicazione: una premessa metodologica

La comunicazione deve nascere da un lavoro di gruppo.

Capacità di vedere oltre il momento contingente.

La comunicazione non può far apparire migliore qualcosa che non lo sia già intrinsecamente.

Mission della comunicazione: dire e raccontare sempre la verità nel migliore dei modi possibili.

La comunicazione deve essere chiara. A tal fine esistono otto principi guida della comunicazione: Principio di esistenza, Principio di continuità, Principio

di differenziazione, Principio di chiarezza, Principio di realismo, Principio di coerenza, Principio di declinazione, Principio di accettabilità interna.

La comunicazione ambientale: Asia- Napoli, Amsa, Navigli Lombardi

L’obiettivo di Asia-Napoli nel 2007 è quello della massima comunicazione con i cittadini basata su impegni presi dall’azienda in maniera dettagliata e

trasparente e sulla mutua collaborazione al fine di ottenere “Napoli Pulita”. I servizi che offre sono i seguenti: il programma di raccolta differenziata dei

rifiuti secchi domestici che permette di visualizzare le attrezzature stradali della raccolta differenziata più vicine alla propria abitazione; il programma

di svuotamento dei bidoncini bianchi per la raccolta della carta e del cartoncino domestico;il programma di spazzamento delle strade, in cui viene riportato

il turno e l’orario in cui viene svolto il lavoro, e la frequenza settimanale del servizio su territorio; la nuova rete dei 47 responsabili Capi squadra, che

abbinati a porzioni di territorio della città, devono curarsi della pulizia dell’area di loro competenza.

Il personale preposto a tali servizi è individuabile attraverso una divisa di colore giallo in aggiunta ad un tesserino di riconoscimento; la mappa della

nuova organizzazione territoriale che, coerente al disegno delle nuove municipalità comunali, istituisce dal 1° febbraio 10 nuovi distretti operativi.

L’azienda si prefigge, attraverso tali programmi, di crescere nel tempo coniugando efficienza, capacità di sviluppo ed innovazione. Amsa è l’Azienda milanese che gestisce i servizi ambientali nella città di Milano. La sua missione consiste in: SERVIZI E AMBIENTE. Raccogliere rifiuti e

pulire le strade è un compito che può essere svolto sia come onere sia come servizio al cittadino. Amsa lo ritiene un servizio al cittadino.

Il servizio di raccolta rifiuti, profondamente innovato nelle sue modalità dal Marzo 1999, è stato impostato tenendo presenti le considerazioni fatte

nell’intento di agevolare i residenti e i «city user» nella loro quotidiana attività. Il servizio doveva essere svolto in modo tale da non congestionare

ulteriormente il traffico cittadino con la presenza dei mezzi dedicati alla raccolta nell’arco dell’intera giornata; non potendo effettuare il servizio

durante la notte per rispettare il riposo dei residenti, viene quindi svolto tra le ore 6.00 e le ore 12.00 del mattino: più precisamente entro le ore 8.00

nelle zone centrali e tra le ore 8.00 e le ore 12.00 nelle zone esterne. Questo per Amsa è servizio. E’ servizio quindi aver scelto una modalità di raccolta

che non si basa sulla convenienza aziendale e sulla comodità degli operatori, ma solo ed unicamente rispettando le esigenze oggettive della città.

Per la pulizia il tema è ancora più complesso. Durante il giorno Milano è frequentata da 2 milioni di persone che, nella loro frenetica e proficua attività,

utilizzano fast-food, tavole calde, mense, ed è la stessa città che di sera con i suoi teatri, cinema, ristoranti, ritrovi, discoteche, costituisce un polo

di attrazione per gran parte della Lombardia. E’ quindi una città viva per l’intero arco della giornata. Pertanto il servizio di pulizia delle strade, dei

marciapiedi e dello svuotamento dei cestini, deve essere continuo perché continua è la frequentazione della città. Servizi Ambientali si diceva, e la qualità

dell’ambiente è per Amsa l’obiettivo primario. La Raccolta Differenziata, che con largo anticipo ha raggiunto la percentuale prevista dalla Legislazione

Nazionale per il 2003, ha visto impegnati i cittadini milanesi e Amsa, non per essere in competizione e vincere una gara con le altre grandi città italiane,

ma per la convinzione che la Raccolta Differenziata di materiali che effettivamente possono essere recuperati o riciclati, sia un valido contributo

all’Ambiente.

Amsa ritiene inoltre che sia suo preciso compito contribuire positivamente al bilancio energetico attraverso una corretta termovalorizzazione dei rifiuti non

recuperabili e non riciclabili. La realizzazione di tali impianti permette di considerare il rifiuto una fonte di energia con indubbi impatti ambientali

positivi. Produrre energia e vapore per teleriscaldamento evitando di utilizzare combustibili non rinnovabili, quali gasolio o metano, non solo consente di

abbattere la cosiddetta «bolletta energetica» ma è anche e soprattutto più vantaggioso per l’ambiente.

La società consortile Navigli Lombardi, costituita da Regione Lombardia, Provincia di Milano e Pavia e relative Camere di Commercio Industria e Artigianato,

Consorzio est – Ticino Villoresi e 46 dei 51 Comuni rivieraschi compresi i Comuni capoluogo di Milano e Pavia, è statutariamente il veicolo attraverso il

quale i suoi Soci esercitano tecnicamente, amministrativamente, legalmente ed operativamente tutte le competenze relative ai Navigli Grande, Martesana,

Pavese, Bereguardo e Paderno. Riferimento fondamentale della propria azione è il Master Plan Navigli, redatto su incarico di Regione Lombardia dal Politecnico di Milano e dalle Università

di Pavia e Bocconi, che contiene studi, analisi, ricerche e risultati delle sperimentazioni e determinando così le linee di indirizzo per le attività di

tutela, salvaguardia, gestione, promozione, valorizzazione e sviluppo dell’ecosistema dei Navigli, inteso soprattutto come occasione concreta per

implementare una rete territoriale di insediamenti e servizi di qualità a scala metropolitana finalizzata a:

- Rendere efficace ed efficiente la gestione e la pulizia dei canali;

- Offrire occasioni di sviluppo sostenibile al territorio e promuovere l’innovazione, la ricerca e la formazione diffuse;

- Migliorare la qualità della vita dei residenti;

- Reperire le risorse per la riqualificazione infrastrutturale dei canali.

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