Notizia
Siamo consapevoli della nostra competenza professionale?
Il CentroStudi di Ferpi lancia una proposta sulla valutazione delle competenze professionali e chiede la collaborazione a tutti i relatori pubblici e comunicatori d’impresa per una (auto)riflessione condivisa sullo sviluppo della professione.
22/02/2010, Notizie Ferpi, 22 Commenti
di Fabio Ventoruzzo
e Biagio Oppi
La scorsa settimana, rispolverando il testo di Patricia Parsons sull’etica nelle relazioni pubbliche, avevamo ripreso alcuni suggerimenti su una delle nostre più importanti responsabilità professionali: garantire il mantenimento di un livello accettabile di competenza.
Ma come valutare il proprio livello di competenza? Come garantire un costante monitoraggio della nostra professionalità?
Il CentroStudi Ferpi, partendo proprio da una check-list proposta dalla stessa Parsons, ha provato ad elaborare poche e semplici domande. Una breve auto-riflessione che, tuttavia, si propone un obiettivo ambizioso: diventare un piccolo ma utile “cruscotto” su cui cercare di posizionare la propria competenza e, perché no, definire i propri obiettivi di sviluppo professionale per gli anni successivi.
L’invito ai soci e agli amici Ferpi è quello di aiutarci a definire nel dettaglio le diverse domande, proponendo suggerimenti, integrazioni e modifiche. Tra una decina di giorni, saremo di ritorno con la versione definitiva del “cruscotto” e un profilo possibile di competenza da attribuire ai diversi “punteggi” di competenza.
Queste le riflessioni, elaborate dal CentroStudi.
(da rispondere SI/NO)
- Sono iscritto ad una associazione professionale nel settore delle relazioni pubbliche e della comunicazione?
- Contribuisco alla diffusione del nostro corpo di conoscenza professionale, insegnando all’Università o presso qualche altro Istituto formativo (corso qualificato, master, accademia, …)?
- (per chi ha esperienza) Supporto qualche giovane collega, accompagnandone la crescita con consigli e suggerimenti utili per la sua crescita professionale? /(per chi è all’inizio della carriera) Sono supportato da un professionista di esperienza che mi accompagna con consigli e suggerimenti utili per la mia crescita nelle relazioni pubbliche?
(da rispondere utilizzando una scala da 1 a 10, dove 1 significa ‘per nulla’ e 10 ‘completamente’)
- Ritengo adeguata la mia formazione/specializzazione rispetto al mio attuale ruolo nelle relazioni pubbliche?
- Seguo un programma consapevole e definito per migliorare la mia preparazione e avanzare nella professione?
- Leggo regolarmente le pubblicazioni e documenti sulla nostra professione (sia in forma cartacea che digitale)?
- Leggo regolarmente pubblicazioni e documenti sulla nostra professione anche in lingua inglese?
- Sono a conoscenza dell’evoluzione della nostra professione (corpo di conoscenze e pratica professionale), anche a livello globale?
- Nell’ultimo anno ho frequentato seminari/corso di aggiornamento e specializzazione professionale?
- Sono attento alle innovazioni (strumenti, approcci, metodologie, …) e sono tra i primi a cercare di utilizzarle per generare maggior valore nelle mie attività professionali?
- Nell’affrontare l’attività professionale quotidiana, utilizzo una ben decisa metodologia di lavoro?
- Nel monitorare l’efficacia della mia attività, utilizzo strumenti e indicatori di valutazione/misurazione dei risultati?
- Se iscritto ad una associazione professionale nel settore delle relazioni pubbliche, partecipo attivamente alla vita associativa?
- Nell’ultimo anno, ho contribuito attivamente a migliorare la percezione/legittimazione della nostra professione presso segmenti di stakeholder rilevanti per la nostra professione (Istituzioni, altre Associazioni di rappresentanza, Università, organizzazioni private, pubbliche, sociali…)?
- Ho contribuito a sviluppare un network professionale nel quale confrontarmi con i colleghi?
- Ho sviluppato un network di confronto e stimolo professionale sulle relazioni pubbliche anche all’interno della comunità territoriale nella quale opero?
- Nell’affrontare le decisioni lavorative di tutti i giorni, le mie scelte tengono in considerazione le indicazione contenute nei codici di etica e di auto-regolamentazione della nostra professione?
Fin qui il CentroStudi. Adesso contiamo sulla vostra collaborazione. Che ne pensate?

22 Commenti
toni muzi falconi il 13/02/2010 :
Da tempo mi chiedevo che fine avesse fatto il neocostituito centro studi…
Eccolo qui con una bella provocazione che però sarebbe meglio collocare in uno spazio fisso sulla home page del sito…a fianco ad altri accessi fissi.
Come sappiamo bene, quando un contributo va in seconda, e poi in terza e poi in quarta, soltanto un appassionato che sappia usare con destrezza il nostro motore di ricerca può recuperare.
A proposito, perchè non inserire un servizio di search engine alla google sul nostro sito?
L’iniziativa è ottima se rimane come chiodo fisso in home page..altrimenti entra da un orecchio ed esce dall’altro.
In più suggerirei ai responsabili, dopo avere raccolto le opinioni dei colleghi. di costruire una sorta di ‘videogame’ animato in cui i visitatori del sito cliccano, riempiono le caselle e, bum bum, escono i risultati con alcuni suggerimenti standard.
Come si faceva una volta…
fabio734 il 14/02/2010 :
touchè! hai ragione toni: il centro studi in questo periodo è stato un po’ latitante. non nelle idee, per fortuna. soprattutto, stanno per essere cucinate un sacco di cose che stiamo definendo in questi giorni. la prima, sicuramente, è un’area all’interno del sito ben riconoscibile dove ritrovare tutte le pillole di conoscenza utili alla nostra professione (recensioni, bibliografia, filmografia, …).
e dove, accogliendo il tuo prezioso suggerimento (grazie!), dare a soci e colleghi la possibilità di riflettere in maniera ‘interattiva’ sulla propria professionalità con visibilità immediata (‘bum bum’) – e forse tangibile? (un foglio da stampare e tenere nel cassetto come registro professionale) – del proprio livello di competenza.
non ci avevamo pensato, a priori. ecco perchè credo sia fondamentale il contributo di tutti, non solo nel commentare, ma nel suggerire piccole cose che possano rendere questa nostra proposta uno strumento utile al nostro sviluppo professionale.
grazie
giovanni915 il 15/02/2010 :
Piuttosto che un “cruscotto”, trovo che questo “SPECCHIO” sia utile per guardarsi e autoanalizzarsi! Mi sembra essenziale che un comunicatore abbia la capacità di guardarsi dentro per capire dove e come migliorare!
fabio734 il 15/02/2010 :
grazie giovanni per il prezioso suggerimento. visto, piaciuto e comprato! lo specchio è esattamente la metafora che intendiamo per la funzione di questo ‘strumento’: rispecchiare e riflettere la nostra professionalità senza trucchi e/o artifici. grazie davvero.
Emanuela Sias il 16/02/2010 :
Iniziativa importante. Riflettere sulle proprie competenze, aggiornarle e condividerle, confrontarsi tra colleghi… forse è proprio questa la ragione per la quale mi sono iscritta a Ferpi.
fabio734 il 16/02/2010 :
cara emanuela, grazie per lo stimolo ad andare avanti in questa direzione.
Il CentroStudi Ferpi – anche se con un avvio un po’ al ralenti, è vero – parte proprio dal presupposto che una comunità professionale si fonda sì sul possesso di un corpo di conoscenze sistemico e condiviso, lo svolgimento di una funzione di rilevanza sociale orientata all’interesse collettivo, il conseguimento/esercizio di un’autorità professionale e il possesso di un codice etico. Ma soprattutto sul confronto e lo scambio di esperienze che non è la semplice sommatoria di cosa succede a ogni socio/amico ma molto di più: è ciò che si fa con ciò che succede. e l’aver scelto di associarsi è un segnale di quella consapevolezza professionale che – se vissuta in maniera attiva all’interno dell’associazione – aiuta la legittimazione della nostra professione presso i nostri stakeholder.
anna196 il 16/02/2010 :
ciao, grazie per il questionario che invita a fare autocoscenza… troppo spesso siamo talmente presi da dal lavoro e dalle emergenze per riflettere. E solo mettendo in comune le esperienze e non sentendosi mai “imparato” si più davvero di poter crescere.
Facciamo in modo che questo sia solo l’inizio di un percorso.
grazie a a presto
anna maria
raffaella308 il 17/02/2010 :
L’autovalutazione è fondamentale nel nostro lavoro, proprio perchè questo mestiere è tutto costruito sul campo e soprattutto i battitori liberi hanno scarse opportunità di confronto. Vedo con piacere inoltre che il portale sta acquisendo dinamicità, mi spiace solo che siamo ancora troppo pochi ad usarlo.
maria932 il 17/02/2010 :
Mi unisco al coro di chi applaude l’iniziativa (specchio/cruscotto e area dedicata ai materiali di approfondimento). Mi vengono in mente due cose:
1. perché non individuare una modalità che permetta a chi ha utilizzato il cruscotto/specchio interattivo di ricevere un “alert” che ricordi l’importanza di ritornare a riflettere sulla propria posizione formativa a distanza di tempo?
2. riprendendo quello che Fabio ha riportato in PIOVE ETICA sulla trasversalità delle nozioni, completerei la domanda “Nell’ultimo anno ho frequentato seminari/corsi di aggiornamento e specializzazione professionale” con “ anche non strettamente legati al mondo delle relazioni pubbliche o della comunicazione”.
Biagio Oppi il 17/02/2010 :
Dobbiamo assolutamente mettere un bannerino in home che rimandi al cruscotto che potremmo realizzare sia come strumento interno al sito (è sufficiente impaginare nella nostra grafica una buona applicazione) ma potremmo anche creare un’applicazione per Facebook (al posto di quegli stupidi quizzini) che potrebbe promuovere Ferpi al di fuori del nostro sito.
Che dite?
Magari coinvolgendo anche il gruppo socialmedia ;-)
Aurelia Pavel il 20/02/2010 :
maria932 il 20/02/2010 :
Formazione, dialogo e buone pratiche interne (anche e soprattutto come concretezza e collaborazione tra i gruppi di lavoro e come volontà di imparare e di mettersi in gioco), apertura verso l’esterno, strumenti … dai, mi pare che gli stimoli ci siano e che questa discussione stia prendendo un bella direzione.
giovanni915 il 20/02/2010 :
Lo “SPECCHIO” proposto da Fabio e Biagio può essere un utile strumento di autoanalisi e lo stimolo per valutare ed accrescere il proprio livello di competenza. Tuttavia non può essere l’unica tessera del puzzle che ognuno deve comporre su se stesso per sviluppare le proprie capacità. La discussione, il dibattito, le proposte sono altre forme di confronto e crescita professionale alla base di un’associazione come la nostra, che dovrebbe incentivare l’uso di FERPINET come strumento e “SPECCHIO” di “COMUNICAZIONE INTERNA” della FERPI.
I tanti soci intervenuti in questa discussione testimoniano che l’argomento è importante (e sentito), e dimostra con evidenza come e quanto i soci Ferpi abbiano la necessità di sfruttare meglio le potenzialità di Ferpinet, affinché possa essere sviluppato, come scrivono sia Toni che Biagio (e come dicono e non scrivono i tanti soci che ho incontrato).
Sarebbe interessante sapere da Simona Battistella (CEO di cultur-e.it), che invito ad intervenire, quali saranno i cambiamenti sul sito e a che punto sono le modifiche approvate dal consiglio direttivo della FERPI.
Comunicare ed “evangelizzare” i soci all’uso di FERPINET come lo SPECCHIO della nostra associazione è l’obiettivo che dobbiamo porci per il futuro. L’invito, quindi, rivolto a tutti i soci è di iscriversi a Ferpinet e contribuire attivamente allo sviluppo di “un luogo virtuale dove intrecciare qualificate relazioni umane e collaborazioni professionali” ( Fonte: http://www.cultur-e.it/blog/imprese/progettazione/progetti/web-20/ferpinet-le-relazioni-pubbliche-fanno-rete ).
Lo strumento Ferpinet, con la dovuta “animazione” può acquisire dinamicità, come ha scritto la collega, solo se un argomento interessante di discussione viene segnalato, “promosso” e comunicato (ho proposto verbalmente a Simona Batistella di poter inviare un messaggio a più destinatari e non uno ad uno). A questo riguardo e a titolo esplicativo vi informo di aver inviato in due mesi circa 120 messaggi per segnalare eventi e notizie a tutti i colleghi.
Credo, quindi, che il sito possa essere un “luogo di incontro” che possa essere promosso all’esterno (come proposto dal Gruppo social media), solo se funziona anche al nostro interno. Per questo continuerò a segnalare (stimolando e invitando ad intervenire) le notizie più interessanti. Voi, cari colleghi, fate altrettanto e invitate ad intervenire i soci (e i non soci)!!! Ringrazio Emanuela, Anna Maria, Raffaella e Maria Elena di aver accolto il mio invito e di essere intervenuti nella discussione.
Ripensare e “misurare” i risultati della comunicazione interna, ricalibrare e semplificare l’uso del Network sono le richieste da fare ai nostri colleghi del Direttivo nazionale. In particolare sarebbe auspicabile l’intervento e il contributo di Gianpiero Vecchiato (Attuazione del programma e coordinamento attività formative), Simona Battistella- Italo Vignoli-Nicola Mattina (New e Social Media), Mariapaola La Caria (Consulta Delegazioni Territoriali), Toni Muzi Falconi (Rapporti Internazionali), Giancarlo Panico (Informazione ed Editoria), Stefania Romenti (Misurazione dei risultati).
alessandra252 il 20/02/2010 :
Bravo Fabio! Sono disponibile a collaborare con il Centro Studi ed entusiasta dell’idea del questionario di autovalutazione. Ne ho sempre avuto nella mia mente uno un pò più semplice di questo, come riferimento per me stessa, condiviso con qualche collega saltuariamente. L’idea di condividerlo in Ferpinet rendendolo più visibile e di farne uno strumento di confronto tra i soci Ferpi è un fondamentale passo avanti per tradurre le finalità della Federazione in strumenti e occasioni veramente utili ai soci, che non pensano la Ferpi non solo come vetrina per il business ma come spazio di scambio di esperienze e conoscenze e di aggiornamento e di crescita e tutela della professionalità.
Per sviluppare il questionario suggerirei di strutturarlo in sezioni (Aggiornamento e Formazione, Partecipazione alla vita associativa, Sviluppo network professionale, Etica e Deontologia ecc.) con gruppi di domande omogenee e con un feedback sui risultati per ogni sezione, in modo da agevolare ognuno nel mettere a fuoco su quali aspetti è più indietro, orientandosi su quali azioni privilegiare per la propria crescita professionale.
Come membro della Consulta Education ho proposto di recente un percorso di orientamento per gli studenti universitari e i giovani di UniFerpi e credo che potremmo sviluppare un analogo strumento con finalità di orientamento alle varie specializzazioni delle Relazioni Pubbliche.
italo il 21/02/2010 :
Senza l’amichevole richiamo di Giovanni, non avrei visto nemmeno questa discussione. Confesso di avere qualche difficoltà a seguire i thread sul sito Ferpi perché mancano gli strumenti che uso in modo abiatuale, e soprattutto un feed RSS per le sezioni o un email per i commenti. Per quanto riguarda le indagini, come quella del Centro Studi, stiamo valutando delle soluzioni per poterle gestire in modo indipendente. Per quanto riguarda la formazione all’uso dei social network, sia a livello personale (per diventare cittadini consapevoli della rete, in modo indipendente dalle separazioni tra nativi, immigrati e deportati digitali) che a livello professionale (perché la rete non può non essere parte integrante di qualsiasi strategia di comunicazione moderna), presenteremo una proposta di percorso formativo allineata con le best practice del mondo anglosassone ma pensata per e calata nella nostra realtà. Poi, sarà la CASP a decidere se adottarla.
toni muzi falconi il 21/02/2010 :
Penso che Giovanni identifichi dialogo e confronto con ferpinet e che questa identificazione rischi di produrre confusione in molti di noi.
Non conosco cosa sia nella testa di chi ha progettato Ferpinet, ma so per certo che la sua uscita precede la decisione che l’accesso ai commenti e alla interazione della parte centrale del sito (quella ove scrivo in questo momento) fosse liberalizzato a chiunque, socio o non socio (dopo non poche pressioni e lamentele..).
Per la cronaca ricordo che fino a quest’ultima edizione del sito, e fin dal giugno 2000, il sito è sempre stato aperto e disponibile a chiunque.
Qualcuno ricorderà che ci abbiamo anche scritto insieme un libro (gorel) e un glossario dei più comuni termini inglesi in italiano. Entrambi esercizi che hanno coinvolto decine e decine di colleghi, non solo soci.
Dunque, posso immaginare che Ferpinet sia stato pensato come unico spazio di interazione riservato, peraltro, ai soli soci ferpi.
Per fortuna le cose non stanno così, ed è anche per questo (al di là della scarsa visiblità e informazione sul tutto…. non è la prima volta che lamento l’opacità della nostra Federazione..) che non ha poi tanto successo.
Mi chiedo spesso perchè alcuni di noi mettano notizie di interesse generale (coa fa uniferpi, le notizie della calciolari, cosa succede nelle regioni e altri) in ferpinet o in blog dedicati e non accessibili direttamente dalla home page, anzichè nella parte centrale del sito.
Forse credono vi sia un censura preventiva per la parte principale? Non credo proprio…o almeno a me non risulta (salvo qualche eccezione…). Mi pare anzi che le notizie di serie b trovino ampio spazio anche sulla parte centrale (qualche attenzione in più e qualche compiacenza in meno?).
E allora a che serve ferpinet?
E allora a che serve che Giovanni (infervorato come è bene che sia e che dio ce lo conservi..) inviti tutti a intervenire su una questione che sta sul sito classico dicendo di voler promuovere l’uso di ferpinet?
Ma gli amici del gruppo di lavoro sui social media e Simona Battistella che ci dicono?
O sono io a fare confusione?
Mi arrivano richieste di accettare amicizie di persone, per dovere accetto sobbarcandomi l’obbligo di copiare l’url, riprodurlo sul browser, inserire la password, cliccare accetta… ma per farci poi cosa?
Qualcuno mi illumini please.
alessandra252 il 21/02/2010 :
Convengo con Toni circa la difficoltà di accesso a questo topic. Ho dovuto anche io copiare l’URL, dato che il link ricevuto da Giovanni per e-mail non era attivo. Lo spostamento immediato in prima pagina che è stato effettuato ieri è sicuramente apprezzabile. Detto ciò, vorrei confermare che esplorando Ferpinet molto tempo fa su invito di Celeste, ho avuto l’impressione che fosse un’area riservata al confronto interno alla Ferpi, da strutturare meglio sulla base di scelte condivise con tutti i soci, che potrebbero utilizzarla per partecipare alla vita associativa anche a distanza e diacronicamente (non sempre si ha la possibilità di partecipare alle riunioni indette in presenza o via telefono).
Secondo me mancano infatti aree di lavoro sul web per facilitare l’attività delle varie commissioni e gruppi di lavoro Ferpi, aree che dovrebbero essere accessibili dal menu dell’homepage come aree riservate.
Poi benvenga uno spazio di confronto aperto a tutti da utilizzare per dibattere urbi et orbi questioni varie che tutti i soci potrebbero proporre senza alcuna censura.
Elisa Scarcella il 23/02/2010 :
Complimenti davvero per il questionario di autovalutazione, che andrebbe somministrato almeno 3 volte l’anno, a mio parere.. I problemi dell’aggiornamento e dello scambio di conoscenze sono realmente sentiti, specialmente, a mio parere, il secondo. Trovo ci sia ancora una forte tendenza a tenere nel cassetto il proprio know-how ed esperienze, anche ai fini di “autoconservazione”. Ci sono realtà che preferiscono sparire piuttosto che passare il testimone. E questo, per la professione, è davvero triste.
fabio734 il 23/02/2010 :
proca miseria che dibattito animato! grazie a tutti quelli per aver contribuito a questa discussione. gli apprezzamenti per la proposta ci hanno fatto ragionare molto per cercare di capire come trasformare questo piccolo proposito in un utile strumento (pardon giovanni, specchio!) per la consapevolezza professionale.
st8iamo già lavorando alla definizione di alcuni profili sulla base dei ‘punteggi ottenuti’ e, una volta integrate le domande con i suggerimenti emersi dalla discussione, trasformare il tutto in un semplice questionario on line da stampare e tenere nel cassetto per monitorare la propria crescita.
mi piacerebbe anche declinare, come suggerito da alessandra, lo specchio sulla specificità degli studenti… da ormai vecchio ex-studente in rp sono fortemente convinto della necessità di una barra per tenere la rotta della crescita professionale degli amici studenti nel loro ingresso nel mondo del lavoro.
letizia617 il 24/02/2010 :
Penso sia fondamentale la definizione dei diversi profili in base al punteggio, in modo da poter lavorare meglio su determinate aree. Se lo si realizzasse in forma interattiva si potrebbero anche misurare i progressi, i diversi livelli che si raggiungono dopo un percorso formativo volto a colmare le lacune rilevate alla prima somministrazione del test/specchio/cruscotto.
marco rizzo il 25/02/2010 :
Condivido l’importanza dell’autovalutazione che, se fatta con la dovuta umiltà, rappresenta lo strumento principe per acquisire consapevolezza del proprio ruolo professionale, rappresentando al contempo uno stimolo per un miglioramento continuo. Sono d’accordissimo nel dare la massima visibilità a tale strumento all’interno del sito, e credo che oltretutto l’idea di un “quiz” proposta da Toni – magari trasferita in forma un po’ diversa su facebook, come suggerito da Biagio – possa costituire un ulteriore incentivo per l’utilizzo di esso. Per quanto riguarda il questionario, condivido l’idea di Alessandra, secondo cui le domande dovrebbero essere suddivise per tipologia. Magari si potrebbe calibrare il “peso” delle varie risposte a seconda degli anni di esperienza lavorativa di chi risponde (questo nell’ottica di cui parla Fabio, in cui dare importanza anche agli studenti o a chi è entrato da poco nel mondo del lavoro) magari ponendo una domanda, per così dire, propedeutica al test relativa a tale aspetto.
Discorso Ferpinet: mi sembra chiaro che se esso non possa e non debba rappresentare solamente un’alternativa ai social media “tradizionali” (professionali e non), altrimenti è difficile che sia molto utilizzato. Deve piuttosto dare un valore aggiunto, costituendo un luogo di incontro e discussione in cui i professionisti, ma non solo, possano condividere esperienze e punti di vista; per fare questo, è fondamentale che esso acquisisca la massima visibilità,e che i membri siano costantemente aggiornati sullo sviluppo di nuove discussioni, attraverso e-mail, alert, feed rss (come suggerisce anche Italo). L’impagabile lavoro di segnalazione fatto in questo ultimo periodo da Giovanni (che ringrazio moltissimo!) dovrebbe però in realtà essere qualcosa di “automatico”.
claudio452 il 26/02/2010 :
Un saluto a tutti i componenti del centro studi e un ringraziamento per aver affrontato questo argomento che, tra l’altro, sta alla base della strategia di posizionamento professionale che tutti noi soci riconosciamo a FERPI.
Molti e interessanti sono stati gli interventi, ai quali mi sento di aggiungere solo un aspetto: la valutazione delle capacità manageriali.
Oggi questa skill è sempre più importante e premiante in molti ambiti d’intervento e credo possa essere una dei segmenti di competenza da indagare e sviluppare. Invierò a Fabio per mail un paper interessante sull’argomento.
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