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Accordi di Stoccolma: il ruolo strategico della comunicazione in azienda

La Relazioni pubbliche rappresentano una funzione fondamentale per le organizzazioni il cui valore va continuamente raccontato e rendicontato. Spesso la comunicazione viene identificata come uno dei “punti da migliorare”, inglobando al suo interno tutto quello che risulta attinente. Le Rp delle Rp sono quindi necessarie per riuscire a rendere tutte le funzioni aziendali consapevoli della loro importanza. Il punto di Biagio Oppi.

28/01/2012, Corporate, 3 Commenti

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di Biagio Oppi

Più proseguo la mia esperienza in Gambro e più mi convinco della bontà e dell’utilità degli Accordi di Stoccolma: sia nella parte teorica sia nella call to action.

Il valore che il relatore pubblico può offrire all’organizzazione è indiscutibile per il management perché si rende conto dello sforzo effettuato e dei risultati.

Tuttavia ritengo ci sia la necessità quotidiana di affermare e valorizzare l’approccio perché nelle organizzazioni c’è la tendenza a dare per scontate alcune iniziative e a non cogliere il valore nell’intera comunicazione esterna/interna di:

  • coerenza complessiva di strategia e messaggi;
  • complessità degli strumenti;
  • conoscenza dell’intera organizzazione;
  • diversità dei target da raggiungere e diversità dei linguaggi utilizzati;
  • capacità di leggere la realtà e definire mappe di stakeholder complesse;
  • capacità di ascolto degli stakeholder e capacità di interpretazione delle loro aspettative;
  • reattività rispetto al contesto;
  • capacità di prevenire crisi;
  • azioni di persuasione;
  • influenza sugli opinion leader…

Per riuscire a far capire il valore della funzione di relazioni pubbliche bisogna continuamente raccontare e rendicontare senza ovviamente autoincensarsi.

Anche perché in ogni assessment consulenziale, la comunicazione è sempre richiamata come uno dei punti da migliorare, inglobando spesso all’interno di questo termine tutto ciò che è attinente: comunicazione interpersonale, passaggio di informazioni tra funzioni, allineamento valoriale, conoscenza dell’organizzazione, consapevolezza della propria mission, percezione esterna, reputazione, appeal commerciale, etc…

Quindi la funzione comunicazione è spesso anche al centro di critiche. C’è quindi la necessità di rendere consapevole l’organizzazione intera di ciò che le Rp possono offrire e di riuscire a offrire ai colleghi anche strumenti e procedure di miglioramento.

Fare le PR delle PR? Eh sì, le PR al quadrato.

Tratto da Pranista

3 Commenti

francesca albanese il 01/02/2012 :

Credo che i pregi degli Accordi di Stoccolma siano molti. Mi sono subito sembrati una buona occasione per rivedere e condividere i principi di ‘qualità’ della nostra professione, riordinare gli argomenti che possono legittimarla presso i nostri stakeholder e, dunque, creare nuove ‘narrazioni’ delle relazioni pubbliche perché siano ben comprese, più apprezzate ed utilizzate al meglio per portare valore nelle organizzazioni.

Non mi sono aggiornata sui percorsi degli altri Paesi coinvolti (e certamente la dimensione internazionale del confronto è un altro elemento di grande valore da non sottovalutare), ma in Italia i percorsi della Ferpi mi piacerebbe che riprendessero, in coerenza con il nuovo programma associativo, per trovare degli stimoli trasversali a tutte le deleghe attive in associazione. L’obiettivo? Superare definitivamente i confini, ormai troppo stretti, di una professione ancora intesa, in gran parte, come ufficio stampa ed organizzazione di eventi (senza ovviamente mortificare queste due funzioni), ed andare più spediti verso il ‘governo delle relazioni’ con tutti gli interlocutori di un’organizzazione.

Certo non bisogna fare l’errore di considerare gli Accordi di Stoccolma come una ‘ricetta’ facile, perché altrimenti risulterebbe una proposta o visionaria o ingenua, e comunque lontana dalle problematiche reali.
Mi pare invece una proposta impegnativa e critica, che deve confrontarsi con gli ostacoli culturali e pratici che viviamo quotidianamente nella nostra professione. Le pagine degli Accordi sono dense di argomenti, non è possibile dunque creare un solo ‘argomentario’ per narrare e dimostrare il valore delle relazioni pubbliche, ma tutti gli argomenti contenuti negli Accordi di Stoccolma fanno parte di una unica visione innovativa della professione.

Biagio, quali occasioni avremo in Ferpi per parlarne ancora tutti insieme?

L’esperienza di valorizzazione delle RP nel settore turistico è iniziata l’anno scorso, proprio nell’ambito degli Accordi di Stoccolma. Oggi andiamo avanti con una vera e propria delega al turismo. E abbiamo i primi buoni frutti, in termini di attenzione e condivisione della visione proposta. Certo c’è molto da fare per trovare i linguaggi e gli argomenti giusti, ma il settore turistico ha un gran bisogno delle RP nei termini suddetti.
Molti operatori ne hanno piena consapevolezza anche se non sanno come fare… glielo dobbiamo dire noi (http://www.ferpi.it/ferpi/novita/notizie_rp/media/turismo-il-valore-strategico-delle-rp/notizia_rp/43163/9)
ma purtroppo altri se ne accorgono solo nei momenti di crisi!

La comunicazione turistica, fino ad oggi, si è preoccupata soprattutto di immagine e di “promo-commercializzazione”. Ma c’è bisogno di molto di più. E’ necessario far diventare i sistemi e le imprese turistiche delle vere e proprie ‘organizzazioni comunicative’ consapevoli, dove la comunicazione sia competenza diffusa e responsabilità condivisa tra i vari attori, dove i comunicatori professionisti contribuiscano alla definizione delle strategie, al coordinamento delle azioni, alla misurazione dei risultati della comunicazione e, soprattutto, al governo delle relazioni con tutti gli stakeholder interni ed esterni.

Sono certa che gli Accordi di Stoccolma possano essere una buona guida in questo processo.

Biagio Oppi il 02/02/2012 :

Grazie Francesca. A breve dovrebbe essere attivata la sezione del sito dedicato agli S.A. che diventerà lo spazio per tenere aggiornati i soci e i lettori del sito su ciò che si fa e sul programma degli eventi.
Ti anticipo che ho chiesto agli altri delegati, nell’ultimo consiglio, un paio di ore in cui confrontarci sugli Accordi per offrire supporto trasversale appunto alle altre deleghe ed evitare sovrapposizioni.
La stessa cosa per i delegati territoriali in giro per l’Italia; per l’Emilia Romnagna dovremmo esserci e entro qualche settimana dovremmo avere il programma 2012.

Biagio Oppi il 02/02/2012 :

Incollo di seguito il link a un mio post su un tema che sta emergendo tra i nostri colleghi “comunicatori pubblici”, cioè il taglio progressivo degli investimenti in comunicazione delle amministrazioni pubbliche (sanità, comuni, province, regioni)
In questo senso mi piacerebbe che i comunicatori pubblici si rendessero conto dell’utilità che avrebbe un approccio più manageriale alla comunicazione e meno operativo…

http://www.pranista.com/2012/01/comunicazione-pubblica-quanto-bisogno.html

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