Notizia
In Spagna stabilito il primo standard di misurazione delle Rp
Barcellona ha ospitato il secondo European Summit on Measurement , organizzato da AMEC e IPR, in cui sono stati stabiliti i sette principi fondamentali della misurazione dei risultati delle Rp.
22/06/2010, Internazionale, 4 Commenti
La Dichiarazione di Barcellona dei principi di ricerca, primo standard globale di misurazione delle Rp, è stato creato durante il secondo European Summit on Measurement.
I leader di cinque organizzazioni professionali di misurazione globale e valutazione e 150 delegati provenienti da aziende ed agenzie di Rp di tutto il mondo si sono accordati su sette principi fondamentali.
1. La regolazione di obiettivo e misurazione sono aspetti fondamentali di tutti i programmi di Rp.
2. La misurazione dei media richiede quantità e qualità.
3. Gli AVE (Advertising Value Equivalents) non misurano il valore delle Rp e non forniscono informazioni sulle attività future; misurano il costo dello spazio sui media.
4. I social media possono e devono essere misurati.
5. Misurare gli outcome è preferibile rispetto a misurare i risultati dei media.
6. I risultati di gestione possono e devono essere misurati dove possibile.
7. La trasparenza e la riproducibilità sono di primaria importanza rispetto alla misurazione.
Il leader della sessione, David Rockland, amministratore delegato di Ketchum Pleon Change, ha detto: ”Sono molto lieto, a nome di tutto il settore, di constatare che abbiamo fatto un enorme passo avanti nella professionalizzazione delle Rp”.
I principi saranno ora implementati fino alla versione finale che verrà pubblicata a metà luglio. È il primo passo verso la creazione di un accordo mondiale su come possa essere misurato l’impatto delle Rp.
La tre giorni è stata organizzata dall’ AMEC – Associazione per la Misurazione e Valutazione della Comunicazione e da IPR – Istituto per le Relazioni Pubbliche.
I cinque organi principali sono: Global Alliance, la Commissione per la Misurazione di IPR, AMEC, PRSA e OIC.

4 Commenti
toni muzi falconi il 22/06/2010 :
in effetti speravo che un commento a questa notizia, che è importante e che è strettemente collegata e interrelata con gli stockholm accords (non solo perchè la Global Alliance era fra le cinque associazioni ma qui non è citata, ma anche perchè le due manifestazioni sono state organizzate insieme da Amec, Ipr e GA), avrebbe portuto dare un senso al tutto. speriamo che arrivi…il coordinamento è importante..perché si capisca meglio..
Geronimo Emili il 23/06/2010 :
Sarà forse perchè la mia, quella della misurazione, è diventata un’ossessione o forse perchè mi avvito in me stesso da tempo su questa questione o perchè, infine, mi confronto troppo poco con gli altri ma la mia prima impressione, leggendo questo post, è stata di grande distanza tra il titolo e l’effettiva notizia.
Cioè: ma davvero stiamo ancora parlando di linee guida? Questi 7 punti sono lo standard? Non sono mica sbagliati, non mi permetterei mai e soprattutto mi trovo d’accordo ma… stiamo ancora a questo punto?
Non siamo forse pronti a un tavolo internazionale che, nel giro di pochi mesi, riesca a produrre un sistema di misurazione accolto da tutti? Con le debite declinazioni ma che contenga un sistema di base riconosciuto da tutti, adottato e che permetta quindi anche alle aziende di stabilire con un sistema più “scientifico” le performance dell’agenzia.
Mi scuso, mettendo le mani avanti, se mi intrometto nel dibattito senza aver letto meglio la dichiarazione di Barcellona, prometto di farlo e di aggi0rnarmi velocemente, ma intanto lancio la domanda.
Grazie
toni muzi falconi il 24/06/2010 :
Geronimo, ricordo bene la tua ossessione sulla misurazione e i casini (positivi!) che eri riuscito a combinare qualche anno fa.
Capisco anche la tua frustrazione, ma tieni conto che oltre 60% delle pratiche professionali oggi nel mondo, quando e se vengono valutate, adottano ancora il criterio dell’ave.
Per la prima volta dunque organismi generalmente riconosciuti come rappresentativi e autorevoli (global alliance, amec, ipr e prsa) annunciano ufficialmente che gli ave sono morti e introducono nuovi concetti, parametri e processi applicativi.
Credo che la nostra bravissima Stefania Romenti stia preparando un commento competente in materia, ma non ti sarà sfuggito che proprio gli Stockholm Accords (strettamente interrelati a questa dichiarazione di Barcellona) incorporano un sistema di valutazione e di misurazione del lavoro che siamo chiamati a fare (anche tu…) nei prossimi due anni applicando due diversi modelli:
a) relativo ai contenuti:
valutazione prima e dopo di ‘credibilità della fonte’, credibilità e familiarità dei contenuti
b) relativo alla reputazione:
comparata prima e dopo con quella di altre funzioni organizzative e di altre professioni
Naturalmente la valutazione pre-post (alla gorel) va realizzata su campoioni rappresentativi di segmenti di stakeholder che ciascun di noi selezionerà come importanti.
Non è ancora il massimo della vita, ma un significativo passo avanti.
ciao
toni muzi falconi il 25/06/2010 :
ecco il link al succesivo post di stefania romenti. così chiudiamo il cerchio.
http://www.ferpi.it/ferpi/novita/notizie_rp/internazionale/in-spagna-stabilito-il-primo-standard-di-misurazione-delle-rp/notizia_rp/41603/7
Per lasciare un commento è necessario essere iscritti: Entra o Registrati