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Tra l’iPAD e l'edicola: l'acquisto del giornale
Articolo di Nerina Di Nunzio, Marketing e Communication Manager del Gambero Rosso S.p.A., che nel suo Blog "Cosa succede in città" ha scritto sull’argomento: "L'edicola ci rende umani" (http://blog.gamberorosso.it/cittadelgusto/2010/08/ledicola_ci_rende_umani.html ). Una chiave di lettura per capire il rapporto tra Web e stampa cartacea.
27/08/2010, Giovanni Ugo Patanè, Commenti
Ieri mattina sono andata in edicola per il rito – non solo mio vero? – che prevede l’acquisto del Sole 24 Ore Domenica. L’edicola in questione si trova sul litorale romano verso Anzio, dove negli anni’70 le giovani famiglie borghesi di allora acquistarono le prime seconde case e dove oggi villeggiano le seconde o terze generazioni di quelle famiglie con figli e nipoti. Il pubblico però non è solo questo, ci sono anche numerose persone che invece nel posto ormai ci vivono o romani che in vacanza non sono andati e fanno i pendolari.L’edicola ore 9.00 era gremitissima, mi sono trattenuta quindi per osservare gli acquisti.
Si tratta soprattutto di quotidiani, Corriere della Sera, La Repubblica, Messaggero, Sole 24 Ore poi la Settimana Enigmistica e qualche quindicinale. Il via vai è continuo, ci sono uomini che hanno già acquistato il pane al forno, mamme con bambini (tante) e fioccano numerosi giornalettti tutti rigorosamente corredati da gadget in allegato (orecchini, collanine per ragazze, giocattoli da costruire, carte da collezionare e quant’altro) eppoi c’è un’immensa parete di riviste di cucina.
Ad ogni modo avrò visto una trentina di persone in quasi un’ora, i due gestori marito e moglie da sempre qui, sono quasi affaticati per seguire il ritmo degli acquisti ed io sono quasi sicura che nessuna di queste persone che oggi è venuta in questa edicola possiede un iPad o vorrebbe possederlo.In media avranno speso tra i 2,90 e i 5 euro ed ora andranno a casa a leggere e poi al mare.
Ho capito oggi che l’edicola e la carta stampata, ma soprattutto l’acquisto del giornale fanno parte di un rito, un rito che mi piace definire “gesto originario” , un’abitudine che fa di noi degli esseri umani, una sorta di riconferma del nostro modo di esistere, della cultura e delle tradizioni.
A comprare il giornale, insieme al pane e alla frutta, c’è un gusto segreto e condiviso, un assenso sociale insomma, oggi in edicola ho avuto la netta sensazione che la carta sopravviverà.
Lo dico e lo nego perchè conosco i numeri dell’editoria, lo dico e poi fermandomi a parlare con gli edicolanti, loro mi confessano che vorrebbero vendere l’attività.
Mi raccontano di essere soli, loro due e di essere stanchi dopo 50 anni … “D’estate da maggio a metà settembre gli affari vanno bene, ma dopo il 20 settembre le nostre vendite calano del 70%. Forse è anche un bene, perchè da soli a questo ritmo sarebbe impossibile.”
Penso che forse d’estate c’è più tempo e più voglia di leggere, forse questa costa non è esattamente la costa smeralda e quindi c’è meno da fare, sta di fatto che quest’edicola (posizionata vicino ad un delizioso alimentari, un buon bar e una frutteria onesta) sembra, d’estate, una miniera d’oro.
Mentre rifletto so quanto è veloce la teconologia e quanti dei miei amici hanno già l’iPad e quanti di questi, dopo l’acquisto in questione, dichiarano apertamente di non aver messo più piede in edicola.
Me ne torno a casa con la mia copia del Sole 24 Ore Domenica, come al solito gustosa e piena di spunti. Non riesco mai a finire di leggerla in un giorno e forse lo faccio anche perchè mi piace il pensiero di lasciare al lunedì qualche articolo interessante.
Me la porto sotto l’ombrellone e se incontro un altro lettore, lo sguardo d’intesa è immediato.
Il lunedì sera poi, dopo aver ritargliato qualche cosa o magari trascritto il titolo di un libro da comprare, il Sole 24 Ore continua a vivere e partecipa alla buona riuscita della carne alla brace, prestandosi con i suoi fogli rosa ad accedere anche un fuoco più prosaico oltre quello della cultura: il barbecue.
Sono abbastanza serena e aspetto la prossima domenica.
Nerina Di Nunzio ( http://it.linkedin.com/in/nerinadinunzio )
Fonte: http://blog.gamberorosso.it/cittadelgusto/2010/08/ledicola_ci_rende_umani.htm
COMMENTO:
Stampa vs Web: due mondi contrapposti? Una chiave di lettura sul rapporto cartaceo/on-line ce la fornisce Nerina Di Nunzio ( http://it.linkedin.com/in/nerinadinunzio ), Marketing e Communication Manager del Gambero Rosso S.p.A., che nel suo Blog “Cosa succede in città” ha scritto sull’argomento questo articolo che ritrae con squisita naturalezza e semplice autenticità la realtà in cui viviamo.
“L’edicola ci rende umani”, infatti, descrive nei particolari il rito dell’acquisto di un quotidiano presso un’edicola di una località di mare vicino Roma. L’autrice scrive che acquistare un giornale: “fa parte di un rito”, che definisce "gesto originario, un’abitudine che fa di noi degli esseri umani, una sorta di riconferma del nostro modo di esistere, della cultura e delle tradizioni”.
Questa lettura, densa di interessanti spunti di riflessione, ritengo sia utile per capire meglio il rapporto tra questi due mondi diversi ma non per questo incompatibili.
Aggiungo che la variabile del “ tempo” è determinante per scegliere l’uno o l’altro media. Il tempo speso per realizzare un acquisto presso un’edicola, può essere considerato un fattore positivo e non una perdita di tempo, se vengono vissuti il rapporto con l’edicolante e il rito dell’acquisto del giornale come “valore sociale” aggiunto, come ci fa ben capire la lettura dell’articolo.
Questa è la differenza che assume la comunicazione (“calda”) dell’acquisto di un quotidiano cartaceo all’edicola, di fronte alla comunicazione (“fredda”) dell’acquisto on-line.
Il “fattore tempo” della relazione sociale con l’edicolante, attraverso la ritualità dei gesti, aumenta il valore intrinseco dell’acquisto per il consumatore cartaceo. Viceversa il consumatore on-line preferisce il più veloce e pratico uso del Web che abbrevia i tempi dell’acquisto e consente di avere le notizie immediatamente.
Pertanto non si può dire cosa è meglio o cosa è peggio. Sicuramente sono due modalità di acquisto diversamente utili e difficilmente una delle due potrà sostituire l’altra. Ritengo, per questa ragione, che la stampa cartacea e quella sul Web sono complementari e spero vivamente che lo siano ancora a lungo in futuro!
Giovanni Ugo Patanè
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