Evento

Realismo visionario

Dal 17 Mar 10 al 16 Apr 10, Grazia Chiesa, Commenti

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In Manù Brunello i linguaggi artistici si sono incontrati e fusi dalla creazione di monili d’arte ,alla decorazione di oggetti alla pittura ad olio su tela e agiscono come polarità distinte ma collegate da un rimando continuo,di reciproche influenze. Le diverse esperienze tecniche restano sempre connesse fra loro dallo stesso percorso di ricerca e il passare dalla realizzazione manuale della forma ad una raffigurazione della stessa rivela la realtà della materia fino a svelare la luce dentro la struttura stessa dell’oggetto e restituirla all’esterno condensata in una forma. La connessione è tale che si tende fino a smarrire il limite percettivo e così la vista fisica farà fatica talvolta a discernere tra tecnica reale e tecnica raffigurativa, realtà e raffigurazione:quale la perla vera quale quella dipinta? Saremo allora trasportati in una dimensione “altra” dove percezione e immaginazione non possono restare separate ma devono fondersi per capire e conoscere. La pittura di Manù diventa così il tramite e lo strumento per vedere un mondo nuovo e cogliere col sentire un’altra possibilità di esistenza, quella che tutti in questo momento storico opprimente, violentemente desideriamo.
Lasciatevi prendere dal gioco delle perle,concedetevi il tempo della contemplazione e vedrete accadere come un piccolo miracolo dentro di voi. Lo sguardo diventa capace di meraviglia,stupore e gioia,ed è questo sentire che ci fa cogliere il dato oggettivo trasfigurato e trasportato in altri piani,in altri mondi possibili di cui l’artista pare ascoltare il respiro e la voce. La produzione artistica di Manù ha una voce dimenticata,parla una lingua alla quale non siamo più usi,una lingua nuovissima e allo stesso tempo antica,capace di descrivere il mondo come bellezza,di amare la creazione come miracolo. L’artista,che ha dimestichezza per nascita e formazione con le atmosfere veneziane, ci mostra un oggetto che si fa assoluto, totale, riempie di sé il quadro, ricco ma non opulento, un oggetto- mondo che si apre allo sguardo dell’artista rivelando le interne connessioni colte come atomi,molecole in movimento aggregate per vibrazione di colore;queste particelle di materia che costituiscono l’oggetto e assemblandosi gli danno forma, sono perle. Con questo mosaico di perle Manù apre l’oggetto vi entra dentro per carpire il chiuso segreto della materia che si rivela fonte di luce,materia-anima. Stile pittorico originale che non è arte concettuale né iperrealista e neppure arte naif. Suggeriamo di definire questo stile personalissimo “realismo visionario”

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