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Crescita oltre le aspettative per la seconda edizione del Public Camp (Bari, 19-23/10/09), il meeting dei comunicatori pubblici, promosso dal Servizio Comunicazione della Regione Puglia, guidato da Eugenio Iorio, che ha registrato un +70% di presenze rispetto allo scorso anno. Un successo dovuto alla sua particolare formula, fortemente incentrata in aree di confronto, formazione e sperimentazione, che sempre più attesta la manifestazione come punto di riferimento per gli operatori del settore a livello nazionale. Public Camp si è concluso con la riedizione del convegno internazionale di studi “La città senza nome. Segni e segnali nel paesaggio contemporaneo”, ideato da Blueforma, che per due giorni ha visto confrontarsi sul tema illustri esponenti del mondo accademico e progettuale. Basti citare per tutti Enzo Mari e Marc Augé, Ugo La Pietra e George Ritzer. Tra le novità presentate, “Birdwatching” di Fulvio Caldarelli, docufilm a caccia di immagini delle nuove geografie dello spazio collettivo. Uno spazio che, come testimoniato al convegno dal giovane antropologo Sébastien Thiery, “necessita sempre più di riscoprire il proprio contesto specifico, oggetto oscurato dal marketing, tanto da rendere inespressive, uguali tra loro, le corporate identity di città ricche di storia, come quelle realizzate per le città di Montpellier o Parigi, progettate da grandi studi di design e pubblicità”. Ed, infine, la nuova serie di NB, la rivista sui linguaggi della comunicazione, edita da Fausto Lupetti Editore, che uscirà tre volte l’anno.
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