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Comunicatori della P.A.: figli di un Dio minore?
I relatori pubblici nella P.A. non hanno ancora un adeguato riconoscimento. Bisogna affrontare la sfida per il riconoscimento professionale dei comunicatori pubblici. Il progetto di Gianluca Comin per l'iscrizione della Ferpi all'elenco speciale del Ministero della Giustizia è un passo importante. Occorre trovare punti di maggior coesione e identità con le altre associazioni di comunicazione pubblica. Segnalo un'interessante petizione di alcuni comunicatori pubblici
22/01/2010, Sergio Bruno, 1 Commento
A distanza di 10 anni dall’approvazione della Legge 150/2000, il ruolo dei relatori pubblici nella Pubblica Amministrazione non trova ancora un adeguato riconoscimento. Nello svolgimento della delega ai rapporti con le P.A. ho registrato fra i comunicatori pubblici molte attese e tante aspettative che la nostra Federazione aiuti la categoria a trovare finalmente la propria dignità. Certamente Ferpi non può essere confusa con un’organizzazione sindacale, perciò non può essere la nostra Federazione a tessere le “relazioni industriali” necessarie a tutelare contrattualmente presso Aran o Dipartimento della Funzione Pubblica la posizione dei comunitori dipendenti pubblici. E’ però anche vero che la Ferpi, da 40 anni, rappresenta il più elevato momento aggregativo dei relatori pubblici, di cui quelli della PA non sono figli di un Dio minore. Il percorso per un riconoscimento dei comunicatori pubblici non è semplice e tantomeno breve: ma va affrontato. Il progetto di Gianluca Comin per l’iscrizione della Ferpi all’elenco speciale del Ministero della Giustizia è un passo importante. Così come quello di cominciare a trovare più i punti di condivisione piuttosto che di divergenza con le altre associazioni che si occupano di comunicazione pubblica. E’ per questo che segnalo una petizione rivolta da alcuni relatori pubblici della PA al Ministro della Funzione Pubblica: le aspettative espresse e le frustrazioni lamentate sono motivo di riflessione che sottopongo a tutti gli iscritti Ferpi.
link http://www.petizionionline.it/petizione/petizione-al-ministro-brunetta-applicazione-l150-2000/598”
Approfitto per ricordare anche – come altri soci Ferpi hanno fatto – il convegno “La solitudine degli uffici stampa”: un convegno per discutere sulla Legge 150/2000 – STATI GENERALI DELL’INFORMAZIONE DEGLI UFFICI STAMPA, promosso dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e dalla FNSI. Sala “Mons. Di Liegro” Provincia di Roma Palazzo Valentini Via IV Novembre, 119/a – 00187 Roma
1 Commento
alessandra252 il 20/02/2010 :
Caro Sergio, l’idea della petizione mi piace. L’ho subito sottoscritta. Potremmo organizzare una riunione con i soci romani interessati a promuoverla e a valutare più in dettaglio la situazione per capire il da farsi?
Nelle riunioni della Delegazione Lazio i temi da trattare sono troppi e i “figli di un Dio minore”, non possono pretendere di avere spazi adeguati in quelle occasioni:-)
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