• Goofie

    Una piattaforma prodotta da uan squadra composta da Nicolas Vaporidis, Matteo Branciamore e Primo Reggiani e dedicata al cinema indipendente. Creare un vivaio di talenti, premiando originalità e qualità dei contenuti, è l’obiettivo di Goofie, che raccoglie contenuti originali, web series, corti d’autore e film d’animazione.

    09/12/2015 | Internet, News RP | Commenti (0)

    di Redazione



 

Una piattaforma prodotta da un’inedita e affiatata squadra composta da Nicolas Vaporidis, Matteo Branciamore e Primo Reggiani. In un contesto in cui la tecnologia e il potere dei nuovi media hanno completamente rivoluzionato l’industria creativa, la capacità di stare al passo con il cambiamento è la priorità di chi vuole esserne parte. L’influenza di Internet e la globalizzazione giocano un ruolo fondamentale nell’orientare i gusti delle nuove generazioni nate e cresciute nell’era 2.0.

Goofie si inserisce all’interno di un panorama mondiale contraddistinto dalla presenza di grandi e piccole realtà on demand, ma si propone come una novità assoluta nel suo genere. Piattaforma web europeagratuita e indipendente, a leadership italiana, Goofie raccoglie contenuti originaliweb seriescorti d’autore e film d’animazione.
Creare un vivaio di talenti, premiando originalità e qualità dei contenuti, è l’obiettivo di Goofie, che nasce proprio sull’onda di questo presupposto.

“Goofie nasce dall’esigenza di creare una struttura di distribuzione web indipendente libera dai numerosi vincoli del sistema cinema e tv. Per dare la possibilità a filmakers Italiani ed Europei di unire le forze e produrre contenuti originali e indipendenti. Nuovo linguaggio visivo e nuova piattaforma: il web”, ha dichiarato Nicolas Vaporidis.

Goofie (Goofy) è il nome di Pippo della Disney. Impacciato e dissacrante. Nel surf e nello snowboard è usato per indicare la posizione del piede sulla tavola. Il contrario di regular.

“Abbiamo scelto questo nome per indicare una direzione uguale e contraria all’entertainment (regular) a cui siamo abituati”, conclude Vaporidis.

 

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