• Il valore della comunicazione parte dai dati

    Un approfondimento sul tema dei Big Data, quello in programma il 28 novembre con il corso Ferpi, “Il ruolo dei Big Data per la comunicazione”. Un’occasione per acquisire le competenze che permettono di estrarre valore dall’enorme mole di informazioni che i marketer e i comunicatori hanno a disposizione, con una riflessione sulle forme di visualizzazione che conferiscono ai dati una valenza comunicativa e una fruibilità più immediata.

    08/06/2017 | Formazione | Commenti (0)

    di Redazione



 

Siamo nel bel mezzo di una data revolution: le nuove tecnologie hanno generato un’esplosione di dati a disposizione, in termine di volume, di velocità attraverso le quali essi arrivano, di domanda da parte di tutte le componenti della società. Nel caos di informazioni, il settore marketing e comunicazione di un’organizzazione deve non solo operare una gestione ordinata, razionale e selettiva, ma anche trasformare la mole di dati in contenuti intellegibili e funzionali alle sue operazioni, di modo che possano diventare reali opportunità di business. 

Per capire come districarsi nel vortice dei dati, Ferpi  organizza il corso “Il ruolo dei Big Data per la comunicazione” a Milano il 28 novembre, dalle 09.30 alle 18.00 presso l’Università IULM.

Curatrice del corso è Stefania Romenti, Co-Director Executive Master in Public Relations and Corporate Communication presso l’Università IULM, e l’obiettivo è quello di approfondire le tecniche, le best practices e i criteri di efficacia per l’impiego dei Big Data e la costruzione di infografiche a supporto della comunicazione.

I Big Data rappresentano uno degli strumenti più utili allo studio e alla progettazione di campagne di marketing e comunicazione. Intersecando l’ambito informatico, l’ambito statistico e l’ambito economico aziendale, essi se ben interpretati riescono a fornire una comprensione precisa e dettagliata del comportamento del mercato e ad anticipare le azioni strategiche future. Le operazioni di razionalizzazione e di pulizia dei dati è ciò che rende il contributo umano indispensabile per far sì che essi non siano masse senza senso.  Saper gestire i Big Data significa abbandonare gli schemi fissi dell’analisi statistica e acquisire un approccio interrelazionale e diversificato. I Big Data infatti non sono solo dati strutturati: l’informazione realmente quantitativa che ne deriva è una minima parte rispetto ai più consistenti contenuti di tipo testuale, audio e video. Questo significa che il lavoro sui Big Data non può essere relegato al settore informatico e statistico ma richiede anche un apporto umanistico che riesca a far emergere le connessioni intrinseche dei dati e permetta una visualizzazione fruibile dei dati, affinché non restino invisibili.

Strutturare adeguatamente la visualizzazione d’informazioni è il primo passo per dare al dato un valore comunicativo. Da qui la Data Visualization, ovvero lo studio di come rendere più efficace la rappresentazione grafica delle informazioni e le infografiche, lo strumento più efficace per narrare i dati in maniera coinvolgente e immediata.

Il corso è aperto a tutti, soci e non soci.

Dà diritto al riconoscimento di 100 crediti ai soci Ferpi ai fini della qualificazione necessaria all’aggiornamento professionale interno.

Per esigenze di natura organizzativa e logistica, il corso si svolgerà solo al raggiungimento di un numero minimo di iscritti.

Per ulteriori informazioni e iscrizioni: casp@ferpi.it

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