• #InternetDay2018: la società della conversazione

    I principali protagonisti della politica, delle istituzioni e delle aziende si sono incontrati a Roma lo scorso 26 luglio per discutere della nuova stagione dell’universo Internet e delle possibili conseguenze per società e mercato.

    27/07/2018 | Media | Commenti (0)

    di Redazione



“I principali protagonisti della politica, delle istituzioni e delle aziende a Roma per discutere della nuova stagione dell’universo Internet e delle possibili conseguenze per società e mercato”.

Lavoro e ripresa economica. Innovazione e sharing economy. Informazione e disinformazione. Privacy e cybersecurity e ancora rete ed intelligenza artificiale, scuola e PA. Questo è l’#Internetday 2018, appuntamento che ha raccontato sfide, opportunità e pericoli di una società sempre più connessa.

Temi da discutere e per i quali Agi – Agenzia Italia ha riunito il 26 giugno 2018, nella Sala della Regina della Camera dei Deputati, i principali esponenti del nuovo Governo, delle aziende e delle istituzioni coinvolte nella trasformazione digitale.

Sono intervenuti i Ministri Luigi Di Maio e Giulia Bongiorno, i Sottosegretari Vito Crimi e Salvatore Giuliano, il Commissario Diego Piacentini i Presidenti delle Authority Angelo Cardani e Antonello Soro, il Presidente Confindustria Digitale Elio Catania; nonché i rappresentanti delle più importanti piattaforme digitali operanti come Google, Facebook e quelli delle potenti realtà emergenti della gig economy come Airbnb, Deliveroo, Foodora.

Che uso fanno gli italiani di Internet? Che percezione hanno dei rischi e quanto tengono alla loro privacy? Quali problemi crea l’uso intensivo della rete? A questi interrogativi dà risposta il 4° rapporto Agi-Censis “L’insostenibile leggerezza dell’essere digitale nella società della conversazione”, realizzato nell’ambito del programma pluriennale “Diario dell’Innovazione” della Fondazione Cotec, che indaga la reazione degli italiani di fronte ai processi innovativi.

Il rapporto Agi – Censis interroga gli italiani in questo momento di passaggio così delicato e i risultati confermano il cambiamento in corso. Per la prima volta emerge il fatto che i dati personali raccolti dalle piattaforme tecnologiche sono un valore che va tutelato; che la nostra identità digitale va protetta da attacchi hacker che possono creare seri danni; che molti iniziano a porsi il problema non più di essere connessi, e di esserlo sempre, ma di avere la capacità di staccarsi dalla rete ogni tanto per non restare vittime di una comunicazione fatta solo di notifiche istantanee.

Scarica il Rapporto.

 

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