• Ma la comunicazione è cambiata?

    Nella seconda edizione di InspiringPR, Pier Donato Vercellone sosteneva che il fulcro della professione del comunicatore fosse la sua abilità nel raccontare storie. È ancora così? O i pilastri su cui sia la professione che il professionista si basano sono cambiati? Il Presidente Ferpi è il protagonista di questa settimana lungo il percorso che porta il 19 maggio a Venezia, alla quinta edizione del Festival delle Relazioni Pubbliche.

    12/03/2018 | Eventi | Commenti (0)

    di Redazione



Insieme a Pier Donato Vercellone, Presidente Ferpi, riflettiamo sull’evoluzione della comunicazione e dei comunicatori, nella terza tappa della rubrica editoriale che di settimana in settimana ci accompagna verso InspiringPR, il Festival delle Relazioni Pubbliche.

Mentre i preparativi per la quinta edizione fremono, e il 19 maggio si fa sempre più vicino, il Digital Team sta coinvolgendo alcuni volti delle scorse edizioni per fare il punto sul tema di quest’anno, il cambiamento, e sull’impatto che esercita negli ambiti più disparati delle nostre esistenze.

Ospite di questo terzo appuntamento è Pier Donato Vercellone.

L’attuale Presidente Ferpi, Direttore Comunicazione di SISAL, nella seconda edizione di InspiringPR aveva incantato la platea con uno speech intitolato “Il cantastorie, ovvero lo storytelling dell’era analogica”, nel quale sottolineava come il fulcro della professione del comunicatore fosse la sua abilità nel raccontare storie.

A distanza di qualche anno, sarà ancora così? O i pilastri su cui sia la professione che il professionista si basano sono cambiati? Ma se cambiare significa evolversi e innovarsi, saranno stati capaci comunicazione e comunicatori di adeguarsi alle trasformazioni?

Continua su InspiringPR…

 

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