• Raffa: l’autenticità dietro la vittoria di Sala

    I social non sono un palco da cui fare un comizio, ma un luogo di relazione e confronto. Far conoscere il vero Beppe Sala è stato una aspetto vincente nella comunicazione del nuovo Sindaco di Milano. A dirlo a Giancarlo Panico è Pietro Raffa che, nel ruolo di Responsabile web/social media per MR & Associati, ha curato la strategia digitale della campagna elettorale del candidato del PD.

    30/06/2016 | Interviste, Senza categoria | Commenti (0)

    di Giancarlo Panico



Qual è l’aspetto fondamentale di una campagna politica digitale?
Un punto fermo è il mantenimento dell’autenticità del candidato. Se c’è una cosa che irrita maggiormente i cittadini, è il proporsi per come non si è realmente. Per questo, nel corso della campagna elettorale, ci siamo sforzati di far emergere il vero Beppe Sala. Con il suo linguaggio, le sue espressioni, i suoi toni. Un aspetto altrettanto importante è la ricerca dell’interazione con i cittadini. I social non vanno vissuti come un palco da cui fare un comizio, ma come luogo di relazione e confronto.

Quanto i social hanno influito nel risultato elettorale?
L’influenza dei social network nella formazione dell’opinione è notevolmente aumentata nel corso degli anni, basti pensare che oltre la metà della popolazione italiana è iscritta a Facebook. Oggi i social scandiscono i ritmi della comunicazione politica, essendo “attivi” 24 ore su 24. Sono uno dei campi principali di contesa del consenso elettorale. Detto questo, resta difficile stimare se un tweet riesca a condizionare la scelta del voto più di una frase ascoltata in metro o in tv.

Cosa si aspettano i followers e quali i temi di maggiore interesse sui social?
Ripeto: i follower pretendono soprattutto autenticità. Chiedono inoltre un racconto della vita del candidato, sia nella sfera pubblica che in quella privata, senza però essere stressati. Diventa indispensabile trovare il punto di equilibro tra “offerta” di pubblicazioni giornaliere e “domanda” di informazioni. Occorre soprattutto produrre contenuti efficaci, soprattutto in un’era di information overload. Ho inoltre potuto toccare con mano quanto sia crescente l’utilizzo della messaggistica privata e quanto sia importante, a prescindere dai premi dell’algoritmo, rispondere in maniera celere, chiara e precisa. Quanto ai temi di maggiore interesse, il nostro web listening, l’ascolto continuo della rete, ci insegna che ogni campagna ha la sua specificità. Durante le amministrative milanesi sono stati due i temi più discussi: Expo e trasporti.

Qual è stato l’elemento che, secondo lei, ha fatto la differenza tra i due candidati?
La credibilità di Sala, in particolar modo dopo la gestione positiva di Expo, ha fatto la differenza. Ma non si può non sottolineare l’importanza della squadra.

Testo, foto, video… cosa funziona meglio sul web e sui social nella comunicazione politica?
Non c’è una regola ferrea, dipende dai contenuti, costruiti tenendo sempre conto dei cambiamenti dell’algoritmo. In generale, la nostra strategia è stata improntata sul visual storytelling, con una prevalenza delle foto sui video. Questi ultimi, su Facebook, godono in generale di un reach maggiore. Ma uno strategist fa anche altre valutazioni. E nell’era dell’online advertising, divenuto imprescindibile, c’è paradossalmente maggiore libertà di scelta dei contenuti su cui spingere maggiormente.

Come si gestisce il dopo elezione? Come capitalizzare il patrimonio digitale della campagna?
Non bisogna commettere l’errore di interrompere bruscamente la “relazione” che, con grande sforzo, è stata costruita con il cittadino nel corso della campagna. Fenomeno che, a dir la verità, si verifica soprattutto in caso di sconfitta. Dalla mattina dopo il voto inizia comunque un’altra storia. Da scrivere con cura, anche da un punto di vista digitale.

 


 

 

Pietro Raffa

Digital Strategist di MR & Associati, ha 30 anni. Si occupa della definizione di strategie digitali per aziende, partiti politici, istituzioni e associazioni di categoria. Tra le consulenze più rilevanti: Presidenza della Repubblica, Senatori del Partito Democratico, Campagna elettorale del candidato Sindaco Beppe Sala, Equitalia, Terna, Electrolux, Consiglio Nazionale del Notariato. È un blogger: ha uno spazio su Huffington Post, uno sull’Espresso e uno su l’Unità. Svolge docenze in Digital strategy presso il Sole 24 Ore (Business School) e all’interno di laboratori di formazione digitale. Ha conseguito un Master in Marketing, comunicazione e digital strategy alla Business School del Sole 24 ore, dopo una laurea con lode in Relazioni Internazionali a Roma Tre.

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