• Social Media Advertising: pubblicità online in crescita

    Gli ultimi dati presentati all’apertura dello Iab Forum disegnano uno scenario in crescita del 10% rispetto al 2014. A fare da traino social network, mobile e video. Il commento di Valentina Citati.

    11/12/2015 | Digital PR, Media | Commenti (0)

    di Valentina Citati



Una crescita del 10% nel 2015 rispetto al 2014 per un mercato pari a 2.15 miliardi di euro, pari a un terzo del totale investito in pubblicità in Italia. Questi i dati presentati da Iab Italia e dall’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano. Tre le tendenze da tenere d’occhio per il prossimo anno: il contributo del mobile (90% circa della crescita di mercato), il traino esercitato dai social network, che rappresentano oltre la metà del rialzo totale (63%), e lo sviluppo rapido del formato video (+19%). Perciò il social media advertising rappresenta sempre più una destinazione centrale nel panorama della pubblicità online italiana. Uno scenario confermato da un recente post di Hootsuite che ha raccolto le ultime tendenze e i numeri di questo settore.

Investimenti in crescita in tutto il mondo
Primo dato rilevante è che gli esperti di marketing hanno investito molto di più nel social media advertising rispetto al 2014. Ben il 70% degli intervistati lo ha confermato. Si tratta inoltre di un trend non limitato al solo Nord America, che comunque guida come sempre l’evoluzione del settore, ma che si sta diffondendo, insieme ai social media, a livello globale anche in Europa, Asia e Africa. Tanto che per il 2015 si prevede una spesa considerevole: ben 23 miliardi di dollari che salgono a 36 secondo le previsioni di investimento per il 2017.

 

Facebook il colosso dell’adv ma anche Twitter in crescita

Facebook si conferma re indiscusso del social media advertising, lo strumento più usato e  ritenuto più efficace da chi vuole fare pubblicità online. Nel suo report il colosso dell’adv dimostra come riesca a restituire, a livello globale, ben 4.5 miliardi di dollari di revenue pubblicitarie suddivise tra le diverse aree geografiche.

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Ma anche Twitter ha visto crescere considerevolmente i ricavi dal settore advertising pari a 569 miliardi di dollari nel terzo quadrimestre del 2015, con un incremento del 58% rispetto allo stesso periodo del 2014. Punto di forza per la piattaforma dei cinguettii è ovviamente il mobile considerando che circa l’80% degli utenti si collega via smartphone. Il social network, quindi, si sta evolvendo per rafforzare questi trend e anche la fiducia e gli investimenti dei marketers aumentano.

 

Instagram, la giovane promessa

Anche se recente la pubblicità su Instagram non va sottovalutata ma anzi vanta le prospettive più elevate di crescita. Già nel suo primo anno gli annunci mobili su Instagram avrebbero raggiunto la cifra, secondo le stime di eMarketer per gli USA, di 595 milioni di dollari. Ma ciò che impressiona sono le stime di crescita che per il 2017 prevedono ricavi dalla pubblicità mobile su questo social per 2.81 miliardi di dollari con un +400% di aumento.

 

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Le ragioni di aspettative così elevate sono sostanzialmente due. Innanzitutto, in quanto app mobile, Instagram può sfruttare appieno lo sviluppo del mobile come principale dispositivo di utilizzo dei social. In secondo luogo grazie al suo target (il 55% degli utenti è tra i 18-29 anni) consente ai brand di raggiungere la prossima generazione di consumatori (con elevata propensione all’acquisto e disponibilità di spesa in crescita) da sempre difficile da raggiungere ma estremamente interessante per i marketers.

 

L’utilizzo crescente del formato video

Che i video rappresentino uno dei trend del momento nel mondo digital non è affatto una sorpresa se si pensa all’investimento che quasi tutti i social networks hanno fatto su questo formato (Facebook in primis) e alla nascita di nuovi strumenti per il live streaming e la condivisione in diretta (Periscope e Meerkat per citare i più noti). I responsabili di marketing cavalcano, quindi, quest’onda dirigendo gran parte degli investimenti su questo settore: il 90% dichiara l’intenzione di puntare sui Facebook video ads il prossimo anno. Allo stesso tempo, nonostante il ruolo rilevante conquistato dalla piattaforma di Zuckerberg in questo settore, tutti i top 100 brand a livello globale hanno investito su Youtube e ha aumentato la spesa di circa il 60% ogni anno. Ciò significa che se Facebook è diventato lo strumento pubblicitario per tutti i tipi di business (grandi e piccoli) Youtube conferma e rafforza il suo rapporto privilegiato con i grandi brand.

Il quadro che si delinea per l’anno appena trascorso, e ancora di più per quello a venire, sembra confermare la crescente rilevanza dei social networks come veicolo pubblicitario vista la fiducia che gli esperti di marketing sembrano riporre in questi strumenti per il raggiungimento dei loro obiettivi.

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