• Social Media Management: progettare e misurare il lavoro sul web

    L’ultima giornata del corso “Web Marketing & Communication”, tenutasi a Roma è stata dedicata al Social Media Management. Sara Poma, Head of Social di Doing e Alessandro Troiani, Head of Digital Analysis in Eikon Strategic Consulting Italia, hanno affrontato le due facce del management dei social: la progettazione e la misurazione.

    14/04/2017 | Formazione | Commenti (0)

    di Redazione



Dal punto di vista dell’impresa, il web rappresenta una miniera d’oro, un pozzo di dati che misurano il suo andamento grazie alle reazioni del pubblico che, con l’avvento dei social network, ha avuto campo libero nella creazione di contenuti, divenendo parte attiva del sistema.

Sara Poma, Head of Social di Doing, introducendo il terzo laboratorio dedicato al Social Media Management del Corso Web Marketing & Communication organizzato dal Master in Economia e Gestione della Comunicazione e dei Media in collaborazione con Eikon Strategic Consulting Italia e Ferpi, ha parlato del contenuto come una materia estremamente liquida, che trasforma il modo di percepire il mondo a seconda di come essa si esprime: “il contenuto è King ma si muove nello spazio tra pianeti diversi”. Esso può diventare una notizia, una parodia, ma può succedere anche che un suono diventi un meme, oppure una reazione diventi un emoji. Le piattaforme social hanno dato modo al contenuto di esprimersi in maniera multiforme e dinamica, creando un linguaggio che si riscrive in continuazione, partendo da una sostanza e una coerenza originaria. Alessandro Troiani, Head of Digital Analysis in Eikon Strategic Consulting Italia, nella seconda parte della giornata, ha condiviso con i partecipanti e i professionisti Ferpi alcune tecniche di misurazione del web, spiegando come il boom dei social network del 2008 abbia scompaginato le procedure di ascolto della rete. Se prima l’attenzione di chi monitorava il web era concentrata sui forum, sui blog e sulle web news, piattaforme molto più settorializzate, oggi si ha a che fare con macro contenitori molto più generalisti, come Facebook e Twitter. L’enorme mole di dati generati da queste piattaforme ha richiesto un riassetto delle modalità di azione sulla rete, più attento allo studio dello scenario: un ascolto globale rischierebbe di essere poco efficace in termini di costi e benefici.

Il lavoro del Social Media Manager è rivolto proprio a governare questa massa, mettendo in gioco creatività e analisi: a monte, durante la sua evoluzione e a valle.

 

Lo studio della audience per identificare il pubblico e definirne i comportamenti e le affinità di riferimento; l’intercettazione di eventuali influencer che indirizzano la conversazione grazie alla fiducia che ricevono dai loro follower; la costruzione delle tipologie di targeting per raggiungere il pubblico in modo significativo; l’utilizzo di un tone of voice appropriato alla piattaforma e al contenuto. Tutte queste attività costituiscono il lavoro di chi supporta le aziende e le aiuta a stimolare il pubblico del web per coinvolgerlo nei loro processi di business.

 

Nella quotidianità di un’agenzia che si occupa di Social Media Management è il tempo che detta legge, come ha ben spiegato Sara Poma descrivendo a day on the job del Social Media Manager e dei suoi collaboratori. Le attività di creazione e di analisi devono essere dettate da un ritmo serrato: è la velocità di esecuzione, la capacità tempestiva di intercettare le reali opportunità per creare un contenuto di valore, il giocare in anticipo sulle conversazioni potenzialmente vantaggiose o pericolose, il monitoraggio del sentiment in tempo reale a far sì che il web e i social possano creare un contenuto di valore, che incida nei processi di business. L’azienda deve essere costantemente aggiornata sull’andamento della rete: Alessandro Troiani ha evidenziato l’importanza di report essenziali, comprensibili e che riguardino campi specifici, per gestire meglio la comunicazione e per affrontare eventuali crisi di reputazione. Il lavoro sui social media, anche con la preparazione di dati sempre aggiornati per gli interventi delle digital PR e con lo studio di pregresse azioni di marketing, fornisce un supporto decisivo per non essere fagocitati dai contenuti più diversi e, talvolta, più pericolosi della rete.

Con questo laboratorio si è chiuso Web Marketing & Communication #WMC 2017, quinta edizione. Appuntamento al prossimo anno con grandi novità!

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