• #ValoreCondiviso
    Social Smart City: il valore della comunicazione

    Rossella Sobrero
    Rossella Sobrero
    Postato il 6 Settembre 2018

    Le città intelligenti non possono essere intese solo come città digitali. Una Social Smart City è tale quando è inclusiva ma soprattutto quando la comunità che la abita ha imparato ad apprendere e condividere. L'analisi di Rossella Sobrero per la rubrica #ValoreCondiviso.

    Rubrica editoriale | Commenti (0)



Quando si parla di Smart City si è portati a pensare a realtà urbane capaci di gestire in modo intelligente le attività economiche, la mobilità, le risorse ambientali. L’attenzione però è quasi sempre focalizzata sui cambiamenti nelle infrastrutture per rendere la città sostenibile, anche dal punto di vista economico, e per migliorare la qualità della vita.

Un processo di trasformazione articolato nel quale la comunicazione è importante. Ma lo è ancora di più quando parliamo di Social Smart City, un modello complesso che richiede un profondo cambiamento nel modo di pensare, di vivere, di lavorare. Non ci si può fermare al concetto di città intelligente intesa come città digitale ma si deve fare un passo avanti per arrivare alla progettazione condivisa degli spazi urbani, al ripensamento delle politiche di gestione del territorio, a un diverso modo di considerare i beni comuni.

Una Social Smart City è tale quando è inclusiva ma soprattutto quando la comunità che la abita ha imparato ad apprendere e condividere: la comunicazione gioca quindi un ruolo fondamentale per migliorare la relazione tra le persone, per facilitare il rapporto tra le organizzazioni pubbliche e private, per coinvolgere realmente tutti i cittadini. Anche questo è #ValoreCondiviso.

 

 

 

 

 

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