• Trentino, terra di innovazione

    Spesso si è portati a pensare che l'innovazione italiana passi esclusivamente dalle grandi città, su tutte Milano. Invece esistono molte altre iniziative che sono un ottimo esempio di un ecosistema fertile e virtuoso che promuove la crescita di tutto il territorio e consacra il Trentino, “piccola terra dai grandi numeri”, come attrattore di nuova imprenditorialità, dotato del punto di forza di saper coniugare innovazione e sostenibilità, come racconta Stefania Cipriani.

    22/12/2016 | Cultura | Commenti (0)

    di Stefania Cipriani



La provincia di Trento è il territorio a più alto tasso di innovatività d’impresa in Italia: lo dice l’ultimo, Rapporto Cerved PMI 2016, un’analisi delle piccole e medie imprese italiane che pone il Trentino al primo posto per presenza relativa di startup innovative e al secondo posto per PMI innovative.

La provincia di Trento persegue con decisione l’obiettivo di essere un ecosistema favorevole alla nascita di nuove imprese ad alto tasso di innovatività. Lo si può vedere soprattutto a Rovereto, dove hanno sede sia Trentino Sviluppo, agenzia per lo sviluppo d’impresa e braccio operativo della Giunta provinciale, e i due incubatori tematici che corrispondono ad altrettanti progetti di filiera: Progetto Manifattura, dedicato a imprese che operano nella green economy, e il neonato Polo della Meccatronica, spazio di coabitazione di imprese, enti di ricerca e istituti di formazione che operano nell’innovativo settore che ricomprende meccanica, elettronica ed informatica.

Vale la pena di elencare alcuni strumenti finanziari che la provincia di Trento mette in campo per promuovere e sostenere l’innovazione d’impresa: il Bando Nuova Imprenditorialità, emanato dalla giunta provinciale a inizio novembre, è un pacchetto di norme e strumenti a sostegno della nuova imprenditorialità, con finanziamenti per 4 milioni di euro alimentati dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, che si propone di sostenere imprese costituite da non più di sei mesi, con una forte componente di innovatività a livello di prodotto/servizio o di modello di business, con precedenza allo sviluppo di imprenditorialità giovanile e femminile.

Il Seed Money-FESR, ora alla sua quarta edizione, ha contribuito alla nascita di molte imprese in settori innovativi o ad alto contenuto tecnologico, operando a copertura delle spese di avvio di impresa, come costi di avviamento, spese di costituzione, predisposizione di business plan, analisi di mercato, tutoraggio imprenditoriale.

Il concorso “Premio Impresa Innovazione D2T Start Cup, un contest che assegna ad un progetto d’impresa under 35, valutato da imprenditori e rappresentanti di importanti enti, un premio in denaro di 15 mila euro e un percorso di incubazione e coaching per l’avvio d’impresa presso uno degli incubatori tematici.

Oltre agli strumenti finanziari che la Provincia di Trento mette in campo per fertilizzare il terreno delle nuove imprese, ovvero oltre al puro fattore economico, in Trentino è la vastità di soggetti e servizi che supportano la nascita e lo sviluppo di imprese e startup a fare la differenza.

Trentino Sviluppo in primis ha la mission di alimentare il contesto favorevole alla nascita di nuove imprese attraverso servizi mirati e percorsi dedicati, ad alto tasso di personalizzazione, come la pre-incubazione, in cui la giovane impresa può usufruire di locazione agevolata di spazi per la produzione o per l’attività d’ufficio già dotati di avanzate infrastrutture e di servizi ad alto valore aggiunto per lo sviluppo della sua attività. I Business Innovation Centre gestiti da Trentino Sviluppo sono sette.

Insieme operano numerosi acceleratori d’impresa (società di consulenza, venture capital, coaching e mentoring) e incubatori, spesso focalizzati in settori specifici: solo per citarne alcuni, Industrio per le “hardware startups”, Trentino Social Tank per welfare e economia sociale, Natourism per imprese ed organizzazioni turistiche, Fies Core che affianca le imprese culture based.

Il rapporto Cerved PMI 2016 sostiene che l’ambiente ideale per una startup è nelle vicinanze di un’Università: in Trentino non c’è solo l’Università di Trento, ma sono attivi anche numerosi centri di ricerca pubblici e privati. E’ la legge provinciale 6/99, sugli interventi della provincia per il sostegno all’economia, a garantire uno stretto rapporto con le imprese, promuovendo lo sviluppo di progetti di ricerca applicata e l’assegnazione di ricercatori in azienda.

L’integrazione tra il mondo della formazione tecnica, professionale, ed universitaria, e quello dell’industria e della ricerca prende corpo all’interno del Polo della Meccatronica, dove coabitano enti di ricerca, imprese ed istituti di formazione.

Se il corso di Laurea magistrale in Ingegneria Meccatronica dell’Università di Trento ha presso il Polo un habitat naturale per condurre progetti di ricerca, attività di laboratorio, stage e apprendistato, anche due scuole superiori di Rovereto hanno sviluppato due percorsi di formazione ad hoc: la specializzazione triennale in Meccatronica ed energia dell’Istituto Tecnico Tecnologico Marconi, e il percorso scolastico medio superiore di Tecnico Progettista Manifatturiero – Manufacturing Designer MADE++ del Centro di Formazione Professionale Veronesi.

In particolare nel percorso Made++ si concretizza l’idea di impresa 3.0, integrazione di manifattura artigianale ed industriale, che applica tecnologie quali la stampa digitale (in Trentino sono presenti ben due FabLab, uno fra i più grandi in Italia) e punta alla formazione del tecnico del made in Italy, che somma nel suo know-how la tradizione manifatturiera/artigianale e il design italiani.

Tutto questo dà vita ad un ecosistema fertile e virtuoso che promuove la crescita di tutto il territorio e consacra il Trentino, “piccola terra dai grandi numeri”, attrattore di nuova imprenditorialità, dotato del punto di forza di saper coniugare innovazione e sostenibilità.

 

 

 

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