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Governance: i bilanci strumenti strategici nelle Rp

06/12/2012

Ancora una volta l’Oscar di Bilancio si pone come osservatorio privilegiato, anticipando tendenze e metodologie nella rendicontazione agli stakeholder. E’ ciò che è emerso dal tradizionale dibattito che accompagna la cerimonia di premiazione e che quest’anno ha visto protagonisti il presidente della Cassa Depositi e Prestiti, _Franco Bassanini_ e il presidente di Borsa Italiana, _Massimo Tononi._

Il bilancio è cambiato. Un tempo ormai lontano era uno strumento di resoconto meramente economico-finanziario. Oggi è un complesso strumento di governance, se non addirittura il più importante per un’organizzazione, diventato a pieno titolo la principale modalità di relazione, oltre che di rendicontazione, con stakeholder e influenti. Questo strumento ha un nome, integrating reporting, e rappresenta la sintesi più adeguata a rappresentare “il carattere” dell’organizzazione, per dirla con le parole del Mandato di Melbourne, in ambito economico-finanziario, ovviamente, ma anche ambientale e sociale oltre che modalità privilegiata di relationship management interno ed esterno utile ad accompagnare la transizione dalla più tradizionale “comunicazione a” ad una “comunicazione con” espressione di un mutato stile di governo delle relazioni finalizzato al coinvolgimento dei pubblici nei processi decisionali affinchè siano realmente inclusivi. E’ quello che è emerso con forza dalla 58a edizione dell’Oscar di Bilancio, il premio promosso da Ferpi che ha visto l’assegnazione degli ambiti riconoscimenti per il 2012 nella tradizionale cornice del Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa Italiana, nel corso della cerimonia di premiazione, lunedì 3 dicembre scorso.
Nove le organizzazioni che si sono aggiudicate l’Oscar di Bilancio 2012 e il Premio Speciale della Governance, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Assicurazioni Generali Spa, UniCredit Spa, AIMAG Spa, Etica SGR Spa, CCS Italia, Sorgenia Spa, Acegas-Aps Spa e Enel.
Tutti i documenti che hanno meritato l’Oscar, siano essi rendiconti economici, sociali e ambientali o relazioni della governance, come il premio assegnato ad Enel, hanno una caratteristica che li accomuna: la capacità di comunicare con efficacia e immediatezza, utilizzando anche i nuovi media, a tutti i soggetti con cui l’azienda interagisce, la propria identità, i risultati raggiunti e come sono stati raggiunti, le prospettive future. Questi bilanci sono diventati validi strumenti di relazione, in grado di costruire rapporti destinati a durare nel tempo.
“Redigere un bilancio, oggi, é operazione assai più complessa e dinamica rispetto a un tempo e richiede, oltre ovviamente a competenze specifiche e al rispetto delle normative, anche una sensibilità e un’attenzione ai tanti segnali di cambiamento provenienti dal tessuto in cui opera l’azienda. Oggi, nella stesura del bilancio, le aree di amministrazione, finanza e controllo coinvolgono professionalità e aree aziendali diverse: funzioni di staff e funzioni di linea, perché la comprensione del business non passa solo attraverso la sua rendicontazione”, ha sostenuto il presidente Ferpi, Patrizia Rutigliano. “Appare ormai evidente che non sia più possibile scegliere cosa comunicare e come farlo: le regole le fa il mercato e non mi riferisco solo alle disposizioni dell’autorità di vigilanza, ma in maniera più ampia alle esigenze degli stakeholder. Il bilancio, in tal senso, è uno dei principali strumenti di comunicazione per un’azienda e, per quanto possibile, deve contenere risposte sempre più esaustive a domande e a dubbi. Arricchirlo, completarlo, renderlo una riproduzione fedele di processi aziendali sempre più interconnessi è il modo migliore per rendere la trasparenza uno dei principali asset intangibili della nostra organizzazione”.
L’assegnazione degli ambiti riconoscimenti è avvenuta a margine di un momento di confronto quest’anno centrato su un tema di grande interesse e attualità, Obiettivo sviluppo: la finanza al servizio delle imprese, affrontato in un brillante dibattito tra Franco Bassanini, Presidente Cassa Depositi e Prestiti e Massimo Tononi, Presidente di Borsa Italiana, moderato da Alessandro Plateroti, Vice Direttore del Sole 24ORE. “Occorrono stabilità e giustizia per favorire gli investimenti in Italia”. Ha affermato il presidente della Cassa depositi e prestiti, Franco Bassanini. “Sul fronte della stabilità, non si devono cambiare le regole per gli investimenti. Occorre una giustizia più rapida e un ambiente favorevole dal punto di vista dei carichi fiscali, ad esempio un’opera di defiscalizzazione".
Il bilancio, dunque, resta lo strumento privilegiato nella narrazione d’impresa anche e soprattutto in momenti di crisi, come ha sostenuto il Segretario Generale dell’Oscar di Bilancio, Gherarda Guastalla Lucchini: “In un’Italia che sta vivendo, in un’atmosfera di rinuncia e rassegnazione, una crisi economica quale non si era mai vista dalla fine della guerra, queste organizzazioni, composte da imprenditori e lavoratori, volontari e manager, donne e uomini, hanno deciso di affrontare la crisi nei fatti, difendendo i posti di lavoro, producendo, investendo in innovazione e nei loro bilanci ci hanno detto chiaramente come”.
I vincitori e le motivazioni dell’edizione 2012

Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo: “con un bilancio che costituisce un ottimo strumento di divulgazione alla società civile”, vince l’ Oscar di Bilancio Fondazioni Origine Bancaria, Fondazioni d’Impresa, Organizzazioni Erogative Nonprofit. Ha ritirato il Premio il Presidente, Antonio Finotti.


Assicurazioni Generali Spa: “grazie a un rendiconto che la Giuria ha definito ottimo per la sua informativa dettagliata sulla mission e sui valori etici”, vince l’ Oscar di Bilancio Imprese di Assicurazioni (quotate e non quotate) che è stato ritirato dal Presidente, Gabriele Galateri di Genola.


UniCredit Spa: “con un’informativa che ha saputo interpretare nel modo migliore la rendicontazione nei confronti di una pluralità di interlocutori”, vince l’ Oscar di Bilancio Grandi Imprese Bancarie e Finanziarie. Ha ritirato il Premio il Presidente, Giuseppe Vita.


AIMAG Spa, “che ha presentato una rendicontazione chiara e completa degli obiettivi raggiunti e di quelli previsti nel prossimo triennio”, vince l’ Oscar di Bilancio Medie e Piccole Imprese (non quotate) che è stato ritirato dal Presidente, Mirco Arletti.


Etica SGR Spa: “con un documento che i giurati hanno considerato in linea con i migliori standard comunicativi delle società quotate”, vince l’ Oscar di Bilancio Medie e Piccole Imprese Bancarie e Finanziarie (non quotate). Hanno ritirato il Premio Alessandro Antoniazzi, Vice Presidente e Alessandra Viscovi, Direttore Generale.


CCS Italia – Centro Cooperazione Sviluppo Onlus: “che nel suo rendiconto ha realizzato un efficace cruscotto per legare gli obiettivi strategici ai progetti sociali”, vince l’ Oscar di Bilancio Organizzazioni Non Erogative Nonprofit. Hanno ritirato il Premio Stefano Zara, Presidente e Alessandro Grassini, Segretario Generale.


Sorgenia Spa: “con un rendiconto che la Giuria ha definito chiaro, completo e coerente con la mission dell’azienda”, vince l’ Oscar di Bilancio Società e Grandi Imprese Non Quotate. Ha ritirato il Premio Massimo Orlandi, Amministratore Delegato.


Acegas-Aps Spa: “con un bilancio integrato che fornisce una informativa completa anche sugli aspetti non finanziari e su quelli legati al capitale intellettuale”, vince l’ Oscar di Bilancio Società e Grandi Imprese Quotate che è stato ritirato dal Presidente, Massimo Paniccia.


Enel Spa: “per l’esaustivo resoconto delle riunioni del CdA, del Collegio Sindacale e dei comitati così come per il ricco e articolato processo di autovalutazione del Consiglio” vince il Premio Speciale per la Governance Societaria. Ha ritirato il Premio il Presidente, Paolo Andrea Colombo.

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