Ferpi > News > ...e togliamoci un altro sassolino. Cristiano Carocci, il giapponese, inciampa su 76 mila euro di Ta

...e togliamoci un altro sassolino. Cristiano Carocci, il giapponese, inciampa su 76 mila euro di Ta

09/03/2004
Sulla prima pagina di Libero di Sabato scorso il Ministro Alemanno ha concesso una intervista ammettendo di non essersi opposto a una donazione di 76 mila euro di Tanzi alla casa editrice della sua 'destra sociale' presieduta da quel nostro collega Cristiano Carocci (quel 'giapponese' di cui avevamo già scritto, ricordate?).I soldi provenivano dalla società Bonaldi e non dalla Parmalat si giustifica il Ministro chiamando in causa il portavoce ufficiale del suo Ministero (sempre Carocci, ovviamente..).Ma come? Carocci e Alemanno non sapevano che la Bonaldi era di Parmalat? E perché, ricevendo una discreta (effettivamente modesta) sommetta da una azienda a loro sconosciuta non sentono neppure il bisogno di informarsi sulla fonte?Suvvia, collega.. Non prenderci per il sedere...! Sarà forse una pura casualità che proprio dopo aver ricevuto quella sommetta il Governo ha varato il decreto che rimetteva in circolazione il latte Fresco Blu vietato dai Tribunali perché non era in realtà fresco?Semmai, c'è materia per indagare meglio poiché lo stesso Alemanno nella sua intervista sostiene che non si sarebbe mai accontentato di una somma così piccola rispetto al valore di quel decreto per Parmalat.Ah... I nodi vengono al pettine prima o poi... E anche questa volta mi sono tolto un piccolo sassolino dalla scarpa!Chi si lamenta perché diversi soci colgono l'occasione del rinnovo delle quote per non restare iscritti, come fece a suo tempo il Carocci, farebbe bene anche a riflettere che il passaggio, per alcuni, da tanti anni di opposizione al governo li ha messi in imbarazzo e hanno pensato bene di togliersi dai piedi con una scusa qualsiasi prima di incappare in vicende come queste che avrebbero certamente provocato l'intervento dei Probiviri della Ferpi.Toni Muzi Falconi

COMMENTI

Eventi