• Tre rimbalzi e una stimolante missione per le Rp?

    Comunicazione e disastri naturali sono stati al centro di alcuni incontri nell’ambito del Festival della Partecipazione dell'Aquila. Autorevoli professionisti delle Rp, fra cui diversi soci Ferpi, hanno cercato di comprendere quando le relazioni pubbliche possono 'servire' le comunità per costruire narrazioni funzionali alla resilienza.

    15/07/2016 | Eventi | Commenti (0)

    di Redazione



Nell’ambito del Festival della Partecipazione de L’Aquila – organizzato dal 7 al 10 luglio scorsi da Action Aid, Slowfood e Cittadinanzattiva – tre “rimbalzi” hanno affrontato un nuovo compito delle relazioni pubbliche rispetto a resilienza e capitale sociale, memoria e partecipazione, disastri naturali e comunicazione

Il primo ‘rimbalzo’ – intitolato Resilienza come nuovo Capitale Sociale? – ha visto la partecipazione di Vittorio Martinelli, Stefano Cianciotta, Enrico Giovannini e Toni Muzi Falconi.  Dopo l’introduzione al senso dei tre rimbalzi, i relatori hanno discusso delle dinamiche registrate negli ultimi anni dal capitale sociale del territorio, oltre che del legame tra il concetto di capitale sociale e quello di resilienza; cambiamento climatico e disuguaglianza sono serviti per dare un esempio concreto del senso autentico del termine resilienza. Toni Muzi Falconi ha parlato di come lo sviluppo consapevole di sistemi di relazione fra le persone e con le organizzazioni del territorio (private, pubbliche, sociali e culturali) possa attivamente capitalizzare i patrimoni culturali e sociali per prevenire, preparare, ridurre e governare gli impatti di emergenze promuovendo in parallelo anche un ‘rimbalzo’ resiliente.

Il secondo rimbalzo, coordinato da Giuliano Bianucci, ha visto anche interventi di Silvia Costa, Giorgio Federici, Antonina Bocci Bargellini e Giuseppe de Micheli. Il 50° anniversario dell’alluvione diviene l’occasione per creare il know-how nel restauro che consente oggi a Firenze di essere capofila dei progetti legati all’economia dei Beni Culturali e al progetto dei Caschi Blu dell’ONU (il rimbalzo!). Il cinquantesimo dunque come punto di partenza di MemoriaViva/LivingMemory, percorso di internazionalizzazione che vedrà nei giovani, Angeli del web 4.0, i protagonisti di un racconto fatto di partecipazione e solidarietà.

Il terzo ed ultimo rimbalzo è stata l’occasione per affrontare il tema della comunicazione di crisi e del valore che una comunicazione responsabile può ingenerare nelle comunità colpite da disastri naturali. L’incontro, partendo dal recente libro ‘Disastri Naturali: una comunicazione responsabile?’ (S.Martello – B. Oppi, Bononia University Press) è stato dedicato al confronto dei risultati fra i diversi modelli comunicativi pubblici adottati dalle autorità e della istituzioni durante i terremoti di Abruzzo e Emilia Romagna di questi ultimi anni. Coordinati da Massimo Alesii, Biagio Oppi e Stefano Martello hanno parlato di  resilienza e disastri naturali, quando appunto la comunicazione di crisi – se ben gestita – può generare opportunità di innovazione economiche e di riscatto delle comunità.

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