• Digital Anthology, le nuove frontiere del web design

    Il 27 ottobre a Roma Ferpi  propone una giornata di formazione dal titolo "Digital Anthology. How to be User First". Il corso fornirà un approfondimento sull’evoluzione dei siti web, a fronte degli sviluppi della tecnologia e della sempre maggiore centralità degli utenti nella progettazione di piattaforme attraenti e adeguate alle loro esigenze.

    14/07/2017 | Formazione | Commenti (0)

    di Redazione



 

I cambiamenti tecnologici stanno mutando il concetto di web design, che sempre più si presta a una progettazione proattiva che tenga in considerazione i processi cognitivi che si verificano durante la navigazione “umana” in un sito web. L’approccio user centric, rafforzato dalla crescente dimensione di interattività tra sito e utente su piattaforme di condivisione di media testuali e visuali, ha pertanto spostato gli obiettivi del progettista: oltre a costruire un sito web funzionale, egli deve far sì che la piattaforma creata attragga e attivi leve emozionali capaci di tradursi nei risultati desiderati. Il sito diventa non sono servizio, ma esperienza olistica, che sfrutta la potenza della crossmedialità e la multimedialità per lasciare il segno.

Per analizzare queste nuove logiche ed operatività della progettazione web di pagine proprietarie, Ferpi propone il corso Digital Anthology. How to be User First, a cura di Lapo Chirici, Web Communication Consultant e Lorenzo Ieri, CEO e Founder Pamasoft.com. La giornata di formazione si terrà il 27 ottobre a Roma e fornirà una panoramica sull’intero flusso di lavoro che sta dietro alla realizzazione di un sito web dinamico, intuitivo ed esteticamente gradevole. Dallo stadio progettuale agli elementi di design visuale, il tutto partendo da un’analisi dell’usabilità che vede al centro l’utente ed il suo comportamento in rete.

Il nuovo comunicatore all’interno del web deve avere un profilo sempre più poliedrico e duttile, che riesca a unire le competenze tecniche del marketer con quelle creative del designer per definire un’architettura che sia funzionale ma al contempo accattivante. In un futuro prossimo le figure più appetibili per le web agencies saranno i cosiddetti digital unicorn che, grazie alla loro natura “ibrida”, riusciranno a ricavare dall’interpretazione dei dati il valore in grado di ingaggiare il navigante della rete, per poi tradurlo in un’esperienza di navigazione il più possibile aderente alle sue aspettative. In secondo luogo, saranno in grado di dialogare con tutti i comparti della filiera online, in modo da costituire una connessione tra le esigenze di business e la complessità tecnologica.

Il corso è aperto a tutti, soci e non soci.

Dà diritto al riconoscimento di 100 crediti ai soci Ferpi ai fini della qualificazione necessaria all’aggiornamento professionale interno.

Per esigenze di natura organizzativa e logistica, il corso si svolgerà solo al raggiungimento di un numero minimo di iscritti.

Per ulteriori informazioni e iscrizioni: casp@ferpi.it

 

 

 

 

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