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Accordi di Stoccolma: proseguono gli incontri nelle Università

06/06/2011

Con le iniziative a Brescia, Pavia e Udine si chiude il primo ciclo di incontri sugli Accordi di Stoccolma con studenti e docenti universitari, mirati a sollecitare l’integrazione dei contenuti chiave del documento nei programmi di formazione.

di Michele Toscano
Dopo i primi due incontri di Vicenza e Roma, il mese di maggio si è concluso per il gruppo Ferpi Educational Community con altri tre incontri sugli Accordi di Stoccolma, che consentono di fare le prime valutazioni sulla percezione da parte degli studenti dei contenuti chiave degli Accordi e del valore della professione delle Relazioni Pubbliche per le organizzazioni.
Il 9 maggio si è svolto l’incontro con gli studenti di Comunicazione d’impresa di Elisabetta Corvi all’Università di Brescia. L’evoluzione della professione alla luce degli scenari sottolineati dagli Accordi e le relative applicazioni pratiche con l’analisi di casi studio sono stati i principali argomenti affrontati da Anna Pelucchi, Senior Consultant di Soluzione Group srl. È interessante notare come, in questo incontro e in quello precedente a Vicenza, vi sia stato un grande interesse da parte di studenti di corsi di comunicazione inseriti nelle facoltà di Economia, maggiormente consapevoli e interessati ad approfondire il discorso delle Relazioni Pubbliche quale disciplina di management a supporto degli obiettivi dell’organizzazione al pari delle altre funzioni aziendali.
Il 20 maggio si sono tenuti invece due incontri con studenti di corsi specifici sulle Relazioni Pubbliche. All’Università di Pavia si è svolto nell’ambito del corso in Relazioni Pubbliche e Stakeholder Management di Giampaolo Azzoni l’incontro Il futuro delle Relazioni Pubbliche dopo gli Accordi di Stoccolma. Andrea Carobene, responsabile dell’Ufficio Studi dell’agenzia G&G Relazioni Pubbliche di Milano, ha affrontato con gli studenti gli aspetti più attuali e innovativi del background concettuale degli Accordi, attraverso diversi casi studio illustrati in aula. Gli studenti, già a conoscenza sia di teoria e tecniche delle RP che dell’approvazione degli Accordi di Stoccolma, si sono interessati a temi specifici: la gestione delle reti di relazioni con gli stakeholder attraverso la social network analysis, il reporting integrato, le attività di RP maggiormente svolte da organizzazioni in ambito sportivo.
Lo stesso giorno si è svolto un incontro nell’ambito del corso di Teoria e Tecnica delle Relazioni Pubbliche 2 di Mariapaola La Caria, presso la facoltà di Lingue e Letterature straniere della sede di Gorizia dell’Università di Udine. Fabio Ventoruzzo, Managing Partner di Methodos Spa, ha evidenziato il valore per le Relazioni Pubbliche apportato dagli Accordi con un’analisi su come è cambiata e sta evolvendo la professione negli ultimi anni, oltre a interagire con gli studenti focalizzandosi in particolare sui trend previsti per la professione e sulle competenze richieste al professionista di RP.
Questo primo ciclo di incontri ha evidenziato la propensione degli studenti nel valutare i nuovi scenari descritti negli Accordi come una concreta opportunità per il futuro della professione e nel considerare le Relazioni Pubbliche come una disciplina centrale per le organizzazioni odierne sempre più chiamate a governare relazioni con stakeholder e pubblici diversi.
Da un lato gli studenti dei vari corsi di comunicazione e discipline affini, senza una completa padronanza del corpus di conoscenze e competenze della professione, sembrano concepire i nuovi scenari descritti dagli Accordi come l’occasione per riscoprire e indagare il valore aggiunto delle RP nel quadro più ampio delle strategie di comunicazione interna ed esterna.
Dall’altro gli studenti dei corsi specifici sulle RP, che presentano una conoscenza approfondita della professione e una maggiore consapevolezza in merito al conceptual frame work degli Accordi di Stoccolma, sono interessati nel capire in che misura temi come Sostenibilità, Management e Governance possono contribuire ad una maggiore affermazione della professione all’interno delle organizzazioni oltre che acquisire un ruolo di pari importanza rispetto a quello della Comunicazione esterna nel bagaglio di competenze del professionista di Relazioni Pubbliche del futuro.

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