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BledCom 2012: alla scoperta delle nuove Rp

11/07/2012

Due intensi giorni di discussione dedicati allo stato dell’arte della professione, quelli che si sono svolti a Bled, in Slovenia. Accademici, ricercatori e studiosi si sono incontrati per il tradizionale simposio, con un importante riscontro per il paper sulla case history Ferpi.

di Michele Toscano
Si è appena conclusa la diciannovesima edizione di BledCom, il più importante simposio internazionale sulle Relazioni Pubbliche. Su iniziativa dello studioso sloveno Dejan Verčič il simposio, organizzato annualmente nell’omonima cittadina slovena di Bled, mira ad esplorare il crescente corpo di conoscenze nelle Relazioni Pubbliche allargando gli orizzonti, ampliando le prospettive e presentando nuove ricerche connesse alla professione.
L’edizione 2012, che si è tenuta il 6 e 7 luglio scorsi, ha offerto un ricco programma di interventi e dibattiti con scambi di idee tra studiosi e professionisti, articolandosi a differenza delle precedenti in due parti distinte: Bledcom Corporate e Bledcom Academic.
Bledcom Corporate, svoltosi venerdì 6 luglio, ha presentato momenti di confronto tra studiosi e manager di diverse nazionalità sugli ultimi trend delle Rp e su aspetti di natura prettamente professionale. Come ottenere la fiducia da parte dell’opinione pubblica e come costruire la fiducia intorno alla propria organizzazione: sono questi i due temi affrontati rispettivamente dagli studiosi Jerry Swerling e Ansgar Zerfass da un lato e nel corso di una tavola rotonda con diversi Chief Executive Officers dall’altro. Ancora una volta le Relazioni pubbliche sono strettamente correlate a temi di strettissima attualità come può essere quello della ricerca della fiducia dei propri stakeholder e all’interno della sfera pubblica, aspetto cruciale nell’odierno quadro economico mondiale.
Il vero e proprio evento, comune sia alla parte Corporate che Academic, è stata la sessione speciale in onore di James e Larissa Grunig. In un’aula gremita di accademici, studenti e professionisti e alla presenza del Presidente della Repubblica di Slovenia, Danilo Türk, i due studiosi americani, noti in tutti il mondo per le loro ricerche e lavori accademici sulle Relazioni Pubbliche, hanno dedicato ai presenti due lectures sulla loro vita nelle Rp e per le Rp, ricche di contenuti, considerazioni e aneddoti coinvolgenti, tracciando un excursus di grande fascino sull’evoluzione della professione attraverso la loro esperienza accademica.
Larissa Grunig, una delle massime studiose della diversità nelle Relazioni pubbliche, nella pratica professionale e più in generale nella società contemporanea, ha illustrato come la crescita e la diffusione della professione nel mondo non sia accompagnata da una valorizzazione della diversità di genere o legata all’orientamento religioso o sessuale di chi studia e lavora nelle Rp. Un divario riscontrato soprattutto nei suoi primi anni di vita accademica ma tutt’ora presente, che la professione è chiamata oggi ad affrontare alla luce dei cambiamenti della società negli ultimi anni.
James Grunig si è invece soffermato dapprima su come si è avvicinato alla professione e successivamente ha tracciato un quadro dell’evoluzione delle Relazioni pubbliche negli Stati Uniti e nel mondo, focalizzandosi sul tema dell’eccellenza delle Rp.
BledCom Academic rappresenta invece la tradizionale parte accademica nella quale studiosi, ricercatori, professionisti e studenti da tutto il mondo si confrontano su diversi aspetti legati alla ricerca nel campo delle RP che si riconduco al tema principale scelto per questa edizione: lo stato della professione delle Relazioni Pubbliche.
L’istituzionalizzazione della professione e lo strategic management sono stati i temi della prima sessione, con un interessante intervento della professionista slovena Mojca Drevenšek sul Reporting Integrato e sul ruolo del responsabile delle Rp o manager della comunicazione nel team multidisciplinare chiamato a realizzare la nuova modalità di rendicontazione integrata tra performance finanziarie e di CSR, sostenuta dalla Global Reporting Initiative e oggetto di sperimentazione di diverse organizzazioni in tutto il mondo, con il sostegno della Ferpi e in particolare dell’Oscar di Bilancio nella diffusione e argomentazione in Italia.
Nella seconda sessione, dedicata agli studi interculturali in relazione alle Rp, degna di nota è stata la presentazione degli studiosi della Brigham Young University, che si sono concentrati sui comportamenti dei professionisti in caso di dissonanza culturale, ovvero di contrasto tra i propri valori culturali e quelli delle organizzazioni transnazionali.
Nella terza sessione sono state affrontate invece le correlazioni tra Relazioni Pubbliche ed Economia, un aspetto trattato in diverse presentazioni di questa edizione di BledCom, con diversi scambi di opinioni sui temi dell’employee communication e dell’employee engagement.
La seconda giornata del simposio è stata dedicata dapprima ad un approfondimento sullo European Communication Monitor, la più ampia indagine transnazionale sul futuro della comunicazione strategica nel mondo, e successivamente alle presentazioni di diversi paper sullo stato della professione in diversi paesi. Qualche esempio su quest’ultimo punto: lo studio The Gap VII sullo stato delle Rp negli Stati Uniti presentato da Jerry Swerling della USC Annenmberg School of Communication & Journalism, o ancora le presentazioni sullo stato della professione in Serbia e Romania, che hanno suscitato grande attenzione dalla platea desiderosa di scoprire le realtà professionali in evoluzione nei due Paesi.
A chiudere il simposio la sessione speciale sullo stato della pratica professionale e della formazione nel corso della quale, oltre allo stimolante dibattito suscitato dalla presentazione di Anne Gregory sul modello di comunicazione adottato dal governo del Regno Unito, è stato presentato il paper associativo Public Relations (2000-2012): Ferpi and its change management approach, i cui autori sono il Vice Presidente Ferpi Giancarlo Panico, i soci Toni Muzi Falconi e Fabio Ventoruzzo, i soci UniFerpi Rossella Patalano e il sottoscritto.
Avvalendosi di un breve excursus storico dell’associazione, dell’analisi dei principali fattori di cambiamento dal 2000 al 2012 oltre che di un’approfondita descrizione di asset cruciali quali il sito Ferpi, l’Oscar di Bilancio e le attività di formazione, la presentazione ha evidenziato come la Ferpi abbia coscientemente in questi ultimi dodici anni implementato una strategia di allineamento della cultura e dei comportamenti associativi in base allo scenario esterno e alle aspettative degli stakeholder chiave, costantemente coinvolti nelle attività e nei progetti dell’associazione. In allegato all’articolo il dettaglio dei contenuti illustrati.
Molti docenti e professionisti stranieri sono stati particolarmente colpiti dall’approccio di change management associativo illustrato, da come la Ferpi abbia profondamente inciso sulla crescita e l’evoluzione delle Relazioni Pubbliche in Italia attraverso un modello centrato non sull’influenza e la rappresentatività, bensì sull’ascolto e sul coinvolgimento dei soci e degli stakeholder esterni dell’associazione.
Il paper associativo ha rappresentato un contributo originale all’interno di un’edizione del BledCom ricca di stimoli e riflessioni sull’attuale stato delle Relazioni pubbliche a livello internazionale.
Clicca qui per scaricare la presentazione.

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