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Con un incontro finale a Napoli, il Road Show dell'Oscar di Bilancio conclude il suo tour 2004

01/11/2004
Il cammino attraverso l'Italia del Road Show dell'Oscar di Bilancio ha trovato la sua conclusione lo scorso 26 ottobre. Dopo Padova e Genova, dopo Torino e Siena, è stata Napoli ad accogliere l'ultimo degli appuntamenti programmati in occasione della cinquantesima edizione del Premio organizzato da Ferpi.L'incontro, ospitato nell'antico Palazzo Ricca di via dei Tribunali, ha potuto contare sulla collaborazione dell'Istituto Banco di Napoli Fondazione e dell'Ordine dei Dottori Commercialisti di Napoli cui va un sentito ringraziamento per aver contribuito in modo determinante al successo dell'iniziativa, seguita da oltre un centinaio di partecipanti.Dopo un saluto di benvenuto offerto dal Direttore Generale dell'Istituto Banco di Napoli Fondazione, Aldo Pace, i lavori sono stati introdotti da Enricomaria Guerra, presidente dell'Ordine dei Dottori Commercialisti di Napoli e moderatore dell'incontro. Sottolineando come i nuovi scenari economici e finanziari, in vista degli accordi di Basilea II e dell'introduzione dei nuovi principi contabili, daranno nuova rilevanza alla comunicazione finanziaria, Guerra ha posto l'accento sulla centralità della cultura del bilancio – che è al tempo stesso cultura di impresa e presupposto di alta professionalità – quale via per sopravvivere al mercato globale con il quale l'imprenditore si trova oggi a misurarsi.Con una relazione introduttiva, Gherarda Guastalla Lucchini – Segretario Generale dell'Oscar di Bilancio – ha ripercorso le tappe principali che – in cinquant'anni di storia - hanno portato il Premio ad assumere l'attuale fisionomia, evidenziando la rete delle organizzazioni che, nel sostenere l'Oscar, lo legittimano quale primo, e più importante, premio di comunicazione finanziaria a livello nazionale. La relatrice ha quindi focalizzato l'attenzione sulle nuove finalità dell'edizione 2004, ovvero stimolare le organizzazioni ad intraprendere un salto culturale che, dalla semplice rendicontazione economico-patrimoniale, sfoci nella rendicontazione permanente dei comportamenti economici, sociali ed ambientali dell'organizzazione verso tutti i pubblici influenti e quindi nella redazione del bilancio Triple-Bottom-Line.La sezione dedicata ai bilanci delle Imprese è stata tenuta a "due mani" da Giovanni Camera (Consigliere Aiaf) e da Claudio Siciliotti (vice presidente CNDC) che ha esordito introducendo la tematica del documento bilancio sottolineandone la rinnovata attenzione sociale dovuta ad un urgente bisogno di credibilità nell'informazione finanziaria (testimoniata anche dalla nuova disciplina del falso in bilancio, del Decreto Legge sul Risparmio, dai principi del nuovo diritto societario, dall'armonizzazione internazionale dei Principi Contabili, da Basilea II ecc..). A fronte di una società in costante evoluzione anche nelle aspettative di informazione, Siciliotti ha rimarcato la necessità di una nuova sensibilità socio-ambientale quale elemento sempre più determinante per la valutazione odierna di un'Impresa.La presentazione è proseguita con l'intervento di Camera che ha illustrato i principali riferimenti costituenti le "regole" di bilancio (IAS, Codici di Disciplina, prassi nazionale e internazionale, Consob, OIC, legislatore civilistico e legale, Usa Gaap ecc...) e gli scenari che ne condizionano la redazione (globalizzazione, new economy e net economy, corporate governance, intangible capital, rivisitazione del concetto "valore", interventi istituzionali, armonizzazione principi contabili, comunicazione finanziaria ecc...).Siciliotti ha quindi ripreso la parola passando in rassegna tutti i criteri per ottenere un bilancio da "Oscar", gli stessi - per altro - che costituiscono la scheda di valutazione utilizzata dalle Commissioni che valutano i bilanci partecipanti ogni anno all'Oscar di Bilancio: trasparenza sotto l'aspetto contabile, leggibilità e completezza, qualità dell'informazione complessiva sull'attività, efficacia, tempestività, modalità di presentazione del bilancio, qualità, chiarezza, intensità delle informazioni rivolte ai pubblici di riferimento e ai mezzi di comunicazione, informativa ambientale, sociale, sugli intangible, bilancio on-line, la certificazione, la nota allegata dalla società in merito ai tempi e alle modalità di comunicazione del bilancio. A questa parte, hanno infine fatto seguito gli esempi di buone pratiche estrapolati dai bilanci già vincitori dell'Oscar di Bilancio, presentati da entrambi i relatori.La seconda sezione, tenuta da Emiliano De Filippo del Dipartimento della Funzione Pubblica, è stata dedicata ai bilanci della Pubblica Amministrazione. La prima parte del suo intervento ha riguardato la messa a fuoco di certe "patologie" ancora presenti nel sistema di redazione del bilancio di una P.A. come, per esempio, la ridondanza del quadro normativo e degli strumenti di programmazione, l'enfasi sulla razionalità economica (rigida separazione tra programmazione, gestione e controllo), l'incertezza sui tempi di approvazione del bilancio, l'eccesso di misurazione, lo scarso peso del rendiconto di gestione (rendiconto unicamente contabile, approvazione sostanzialmente formale senza reale dibattito, ecc...), o la ritualità del reporting (report non utilizzati a supporto delle variazioni, ancora scarso l'orientamento ai risultati).Nella seconda parte della sua relazione, De Filippo si è concentrato sulla definizione di linee guida per la redazione di un nuovo bilancio da parte della P.A. Tra queste, l'enfasi sulla razionalità comunicativa (che accoglie l'idea di complessità dei processi decisionali e introduce momenti di contrattazione dialettica tra le parti), l'integrazione e lo snellimento come priorità, l'autorizzazione alla spesa non contabile (passaggio da un'autorizzazione espressa mediante la definizione degli stanziamenti a una espressa mediante la definizione degli indirizzi programmatici), il bilancio per destinazione (principio di destinazione della spesa), l'importanza della comunicazione (trasparente, comprensibile, partecipazione attiva dei responsabili dei servizi alla redazione del rendiconto di gestione).La terza parte dell'intervento è stata infine dedicata al bilancio sociale delle P.A. quale potenziale strumento atto a rispondere ad un deficit di trasparenza e di legittimazione dell'azione pubblica, quale risultato di un progressivo consolidamento di una nuova cultura di servizio pubblico. L'emblema di un approccio più attento ai bisogni reali del cittadino, un tentativo di costruire una relazione, un dialogo costante tra l'amministrazione e il cittadino.Il terzo, e ultimo, intervento era affidato a Franco Vannini di Sodalitas. Vannini ha ragionato su come impostare il bilancio di un'organizzazione nonprofit, settore molto eterogeneo al suo interno, per tipologia di enti e strutture che lo costituiscono (dalle associazioni alle cooperative passando per le fondazioni di varia natura) e per le relative conseguenze sugli standard di rendicontazione. Per la loro stessa natura e quella dei loro obiettivi, le organizzazioni nonprofit trovano la più adeguata forma di rendicontazione nella modalità del bilancio sociale benché sia opportuna anche la pubblicazione di un bilancio civilistico che segua determinati principi di redazione. Vannini ha portato a termine il suo intervento illustrando la struttura del bilancio sociale citando infine gli indicatori di performance sociale necessariamente presenti in un documento da "Oscar": contesto e impegno, management quality, performance nel reporting period, accessibilità e assurance. Per ognuno di questi indicatori, il relatore ha fornito un buon esempio tratto dai bilanci delle organizzazioni nonprofit già premiate nell'ambito dell'Oscar di Bilancio degli anni passati.Così si è concluso anche l'ultimo dei cinque incontri che hanno dato vita al Road Show dell'Oscar di Bilancio 2004, l'iniziativa nata in occasione del cinquantesimo anniversario del Premio e resa possibile grazie al contributo di ACRI – Associazione fra le Casse di Risparmio Italiane, il Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti, il Dipartimento della Funzione Pubblica – Programma Cantieri e Enel.Adesso manca solo di conoscere quale sarà l'organizzazione che avrà saputo conquistare l'ambito riconoscimento, il prossimo 1° dicembre a Milano, in occasione della cena di gala nel corso della quale avverrà la cerimonia di consegna degli Oscar di Categoria e del cosiddetto "Oscarone".Qui il programma della serata e le modalità di partecipazione.

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