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Conclusi i due workshop al Master Ferpi - Iulm - Assorel. Ecco il resoconto dei lavori

12/05/2004
Workshop "La psicologia della comunicazione"6 maggio 2004DOCENTE RESPONSABILEGiovanni Siri Il programma

Introduzione al modulo
Il rapporto tra identità personale e professionale nella professione di RP
Dibattito sui temi della mattinata
Esercitazione: il manifesto delle RP
Le dimensioni psicologiche della comunicazione d'Impresa nel contesto della cultura dei consumi e della società dei mass media
Conclusioni del modulo
Identità professionale e personale nelle professione di RPCome interagiscono nell'esercizio della professione di RP, l'identità professionale e l'identità personale?Con questo interrogativo il professor Siri ha dato il via al workshop sulla psicologia della comunicazione. Il dibattito d'aula ha portato i partecipanti a riflettere sulle proprie competenze in termini di gestione delle relazioni e sul modo in cui tali competenze riguardino una dimensione, quella relazionale, che sostiene anche l'identità individuale di ciascuno. Per superare un eventuale disagio emotivo che può scaturire da tale consapevolezza occorre maturarne delle altre, quattro in particolare.In primo luogo occorre acquisire una consapevolezza del proprio stile comunicativo. Questo consente di migliorare l'efficacia della nostra comunicazione, di interpretare e utilizzare correttamente il feedback che riceviamo.In secondo luogo in questo processo di analisi e implementazione dei propri skill comunicativi è opportuno, per garantire una maggiore oggettività, appoggiarsi a una terza persona, un supervisore che funga da specchio.In terzo luogo è importante acquisire una consapevolezza mentale della specificità, in termini di competenze, strumenti, meccanismi della nostra professione.In quarto luogo, per meglio gestire le proprie relazioni, un valido aiuto può essere offerto dalla metacomunicazione.Nel pomeriggio il professor Siri ha chiesto ai partecipanti di riflettere sul significato e sul contenuto della professione di comunicatori oggi e quindi sul rapporto tra identità professionale e contesto socio-economico attuale. "Se qualcuno vi chiedesse: cosa sono le RP? Perché sono importanti in un'organizzazione? Perché oggi sono più importanti che nel passato? Voi cosa rispondereste?" Queste le domande con cui il docente ha introdotto un dibattito che si è fatto sempre più appassionante man mano che le domande del professore incalzavano.Il manifesto delle RPAlla luce delle considerazioni e degli stimoli emersi dallo scambio con il docente, i partecipanti riuniti in piccoli gruppi, hanno redatto una sorta di "manifesto  delle RP", dove hanno definito quali sono le caratteristiche fondanti della professione e la mission del professionista. Ciascun gruppo ha poi presentato il proprio manifesto, di cui sono state evidenziate le parole chiave per capire l'identità professionale dei professionisti di RP. Le stesse parole chiave sono poi state utilizzate per offrire un'analisi in chiave psicologica di cosa significa essere comunicatori nel contesto dei consumi e della società dei mass media. La riflessione del docente si è dunque concentrata su termini quali: desiderio e bisogno, sia di comunicare sia di acquistare beni e servizi; identità, sia quella interna ed esterna all'organizzazione, sia quella personale del comunicatore;  valori, su cui è fondata un'organizzazione e quelli dell'ambiente che la circonda, e infine la fiducia, che il professionista deve creare e mantenere attorno all'impresa. Al termine della giornata i partecipanti hanno così acquisito la consapevolezza di quanto i meccanismi psicologici della comunicazione possano potenziare la capacità del professionista di gestire le relazioni e quindi di migliorare la comunicazione delle organizzazioni per le quali operano.



Workshop "Le relazioni pubbliche internazionali"7 maggio 2004DOCENTE RESPONSABILEToni Muzi Falconi Il programma

Introduzione al modulo
Alcuni concetti chiave delle RP internazionali
Costruire un network internazionale di Relazioni Pubbliche: il caso Merloni Elettrodomestici
Gestire e coordinare l'identità di un gruppo internazionale: il caso del Gruppo L'Oréal
Il rapporto tra comunicazione istituzionale internazionale e nazionale: il caso L'Oréal Italia
Conclusioni del modulo
RP: una comunità professionale internazionaleSecondo incontro guidato da Toni Muzi Falconi per l'edizione 2004 del Master in RP d'Impresa, questa volta all'attenzione dei partecipanti il tema delle Relazioni Pubbliche internazionali. Per iniziare il docente ha voluto chiarire alcuni concetti fondamentali che hanno guidato l'intera giornata.Innanzitutto la consapevolezza che le RP, per esercitare appieno il loro ruolo strategico nelle organizzazioni, devono continuamente porre attenzione ai  numerosi e rapidi cambiamenti del mondo economico e sociale che li circonda. Una seconda osservazione è che non solo la globalizzazione dei mercati e delle culture incide sulla comunicazione, ma quest'ultima può essere considerata a sua volta un fenomeno trainante (driver) della globalizzazione.Un terzo aspetto è che non è possibile parlare solo di domestic Public Relation, poiché per loro stessa natura le RP sono una professione che va al di là dei semplici confini nazionali. Infine la consapevolezza che avere una prospettiva multiculturale nell'approccio alla comunicazione costituirà sempre di più una caratteristica di efficacia nell'esercizio della professione.Il docente ha poi proseguito con uno spaccato delle RP internazionali odierne, con particolare attenzione alle associazioni europee e mondiali, ai principali mercati e agenzie internazionali e alcuni dati sul valore economico.Un network di comunicazione internazionaleNella mattinata Alfonso Patruno, Communication Manager di Merloni Elettrodomestici, ha spiegato come costruire un network di internazionale di comunicazione. In particolare l'ospite ha spiegato quali sono state le criticità di questo progetto in Merloni e ha mostrato le possibili scelte manageriali, il percorso di costituzione, le attività fondamentali compiute negli ultimi cinque anni e i quattro assi in cui si svilupperà l'attività di comunicazione in futuro. Dal dibattito che ha fatto seguito alla testimonianza, è emerso quanto sia fondamentale avere una prospettiva globale di comunicazione accanto a quella nazionale, per coordinare in modo integrato la comunicazione in tutti i paesi in cui si è presenti.RP internazionali per coordinare e rafforzareNel pomeriggio il workshop è proseguito con la testimonianza offerta da  Alessandra di Montezemolo, Direttore Generale Comunicazione del Gruppo L'Oréal a Parigi. Dopo una breve presentazione del Gruppo, è stato analizzato un filmato tratto da un evento internazionale di valorizzazione dei giovani talenti, iniziativa molto importante per il Gruppo. Ciò è servito per mostrare come attraverso la comunicazione di alcuni valori fondamentali dell'organizzazione è possibile coordinare  e rafforzare l'identità corporate di un gruppo sotto il cui ombrello rientrano numerose e distinte identità di marca e di prodotto. L'attività di RP internazionali per un'organizzazione che opera in tutto il mondo è decisiva, occorre perciò stabilire con precisione le priorità strategiche e a tale proposito l'ospite ha illustrato alcuni esempi di iniziative per ciascun obiettivo perseguito.Due prospettive per un'unica attivitàAlla testimonianza di A. di Montezemolo è seguita quella di Filippo De Caterina, Responsabile Comunicazione Istituzionale di L'Oréal Italia. Quest'ultimo ha spiegato il rapporto che esiste tra la prospettiva nazionale di comunicazione e quella internazionale del Gruppo e come sia possibile realizzare nel contesto nazionale gli obiettivi definiti dalla corporate francese.Le tre testimonianze hanno offerto gli spunti per la riflessione finale che ha concluso la giornata. In tale occasione Toni Muzi Falconi ha sottolineato quali sono gli elementi comuni tra RP internazionali e RP nazionali, come l'impegno da parte dei vertici dell'organizzazione verso una comunicazione coordinata, la passione e la voglia di conoscere il contesto in cui realizzare le iniziative di RP e infine l'importanza di appartenere a una comunità professionale internazionale.

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