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Condivisione, pragmatismo e sperimentazione per un nuovo approccio alla CSR

21/12/2011

Prima di iniziare un nuovo progetto è bene analizzare cosa hanno fatto gli altri, quali risultati hanno raggiunto, quali sono state le eventuali criticità. Sono questi i principi alla base di _CSR Piemonte,_ un lavoro realizzato da _Regione Piemonte_ e _Unioncamere Piemonte_ per monitorare la situazione delle imprese del territorio e incontrare alcuni soggetti già attivi sul tema della responsabilità sociale. L’analisi di _Rossella Sobrero._

di Rossella Sobrero
Così come in molti altri casi, anche quando si parla di promozione della CSR chi parte dopo ha il vantaggio di poter disporre dei risultati delle iniziative già realizzate.
E’quello che hanno fatto Regione Piemonte e Unioncamere Piemonte: ad inizio 2010, prima di avviare il progetto CSR Piemonte, hanno monitorato la situazione delle imprese del territorio e parallelamente hanno incontrato alcuni soggetti già attivi sul tema. Perché – anche se sembra banale affermarlo – prima di iniziare un nuovo progetto è bene analizzare cosa hanno fatto gli altri, quali risultati hanno raggiunto, quali sono state le eventuali criticità.
I responsabili del progetto piemontese hanno detto di non aver paura di copiare esperienze positive realizzate da altri: un’affermazione intelligente che non capita spesso di sentire, un approccio diverso dal solito che privilegia lo scambio e la condivisione delle esperienze.
Oggi il progetto prosegue con successo il proprio percorso attraverso una strategia articolata che si caratterizza per alcuni aspetti interessanti.
1. Capacità di condividere
Un primo punto di forza dell’iniziativa è proprio nella scelta delle organizzazioni promotrici, Regione Piemonte e Unioncamere Piemonte, di unire le loro energie per sviluppare un programma congiunto. La stretta collaborazione tra questi due soggetti, entrambi impegnati – anche se con ruoli diversi – in politiche a sostegno dello sviluppo economico delle imprese locali, è un elemento che possiamo considerare innovativo nel panorama italiano.
Una forma di collaborazione che in futuro si dovrà diffondere sempre di più (anche perché le ristrettezze economiche nelle quali versa la Pubblica Amministrazione costringeranno le diverse realtà a cercare sinergie e studiare progetti condivisi).
2. Approccio pragmatico
CSR Piemonte ha fatto della concretezza un altro punto di forza: il progetto cerca infatti di offrire alle imprese, in particolare alle PMI, strumenti utili per avviare e per migliorare il loro percorso verso la responsabilità sociale.
Un obiettivo che si traduce nella realizzazione di strumenti informativi (a maggio è stata distribuita Dieci volte CSR, una pubblicazione che contiene risposte alle tante domande che gli imprenditori si pongono sulla sostenibilità), nella gestione di un portale ricco di approfondimenti, nell’organizzazione di incontri con le imprese sul territorio.
3. Voglia di sperimentare
Per coinvolgere maggiormente le imprese è allo studio un’iniziativa che ha l’obiettivo di renderle ancor di più parte attiva del progetto.
Regione Piemonte e Unioncamere Piemonte stanno realizzando un kit nel quale verranno messe a disposizione delle organizzazioni del territorio idee e strumenti utili alla diffusione di messaggi sulla sostenibilità.
Il kit sarà ricco di suggerimenti per personalizzare, con messaggi positivi, alcuni degli strumenti che l’organizzazione abitualmente usa: in questo modo bollini chiudi- lettera, nastri adesivi, contenitori per la raccolta differenziata, post-it etc. diventeranno strumenti di comunicazione capaci di veicolare alcuni dei messaggi della campagna di sensibilizzazione.
Messaggi che ricordano come le grandi strategie ma anche i piccoli gesti possono portare benefici alle persone, all’ambiente e alla collettività e che sottolineano l’importanza di adottare stili di vita più sostenibili, scelte di consumo e di mobilità più consapevoli etc.
Messaggi che, se utilizzati da tante organizzazioni, possono creare forme di contagio positivo tra dipendenti, clienti, fornitori: un obiettivo importante che si pongono Regione Piemonte e Unioncamere Piemonte è infatti condividere con il maggior numero possibile di soggetti l’impegno per una crescita diffusa della CSR.
Il ruolo della Pubblica Amministrazione nella promozione della cultura della CSR presso le piccole e medie imprese è fondamentale. Così come è importante che un numero sempre maggiore di enti locali riconoscano, con modalità da definire, l’impegno di quelle imprese che hanno scelto una gestione sostenibile.
Si spera che in un futuro non troppo lontano l’adozione di pratiche di CSR possa avere anche ricadute positive nell’affidamento di appalti pubblici.

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