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Conquistarsi il primo lavoro nelle relazioni pubbliche

05/02/2008

Riuscire a conquistare un lavoro in una delle maggiori società di rp è il sogno di tanti giovani. Negli ultimi anni il settore è cresciuto enormemente al pari delle persone che cercano di iniziarvi una carriera.

Da: Jens' Blog Roll BlogCampaigning 2008 - 21 dicembre 2007
Il settore delle Rp tende ad attingere la maggior parte delle sue risorse o tra chi ne fa già parte o da altri settori, tra cui i media o le aziende. Nel 2002 l'associazione dei Consulenti in Comunicazione Norvegesi ha pubblicato dei dati che dimostrano che solo l'11% delle persone assunte dalle società di rp arrivano direttamente dall'università. Se questi numeri sono ancora validi, se ne deduce che ogni anno le società di consulenza assumono una diecina di laureati. Il sogno di un lavoro nel settore delle rp sembrerebbe, dunque, per un neo-laureato, lontano anni luce.
So come ci si sente, avendo in mano solo un titolo universitario ed una pazza voglia di iniziare a lavorare. Cinque mesi fa ho terminato gli studi alla Griffith University australiana e sono rientrato in Norvegia con l'idea di trovarmi un lavoro nelle Relazioni Pubbliche. Non avevo la più lontana idea di come farlo o da dove incominciare.
Essendo un blogger ho fatto la cosa per me più semplice – ho cominciato a cercare articoli e post sui blog che potessero darmi un'idea di cosa potevo aspettarmi.
Ho scorso decine di post sull'argomento e ne ho trovati parecchi molto utili: alcuni mi hanno spiegato cosa potevo aspettarmi da un lavoro nel settore delle rp, altri mi hanno chiarito come affrontare la situazione, su cosa dovevo ‘puntare' nel redigere un curriculum o una lettera di offerta o come dovevo rivolgermi ai consulenti nella ricerca di una posizione non pubblicizzata.
Basandomi su quanto avevo letto sui blog e imparato parlando con la gente, ho definito una strategia per raggiungere il mio obiettivo.
Un paio di settimane fa ho finalmente trovato lavoro (FINALMENTE, ndr).  Dopo due serie di intensi colloqui e un dibattito con gli altri aspiranti che avevano partecipato ai colloqui insieme a me, ho ricevuto una telefonata del consulente, una nota società norvegese di rp, che mi offriva un lavoro come consulente junior.
Per restituire quello che sento di dovere ai blogger che mi hanno aiutato nella caccia al mio primo lavoro, ho deciso di aiutare a mia volta i neo-laureati a cercare il loro primo lavoro in comunicazione, mettendo a disposizione quanto ho appreso.
Ecco in sintesi alcuni suggerimenti, basati sulla mia esperienza personale, su come ‘conquistarsi' il primo lavoro nelle relazioni pubbliche.
1 – Scegliete il vostro territorio
Date uno sguardo d'insieme al settore delle rp presenti nella regione in cui volete operare, stilate un elenco delle società per le quali vorreste lavorare e verificate se offrono lavori. Per la mia lista, ho individuato quelle società che avrebbero potuto aiutarmi a migliorare le mie capacità professionali e che adottavano standard etici a me congeniali.
2 - Parlate con la gente
Domandate a persone del settore a cosa potete aspirare con i titoli accademici che avete conseguito. Chiedete loro cosa cercano nei loro dipendenti e valutate se rispondete ai loro criteri. Discutete anche con queste persone su come scrivere la vostra offerta e su cosa aspettarvi durante i colloqui. Individuate qualcuno abituato ad assumere e chiedetegli qualche buon consiglio.
3 - Definite le vostre capacità
Questo è forse il consiglio più importante che possa darvi. E' davvero fondamentale che, prima di mettervi a cercare lavoro, vi prendiate il tempo per riflettere sulla vostra personalità e sulle vostre capacità. Ci sono alcune domande alle quali dovete saper rispondere se volete approdare ad un incarico professionale. Sono domande come:
-         Che obiettivi avete?
-         Dove volete arrivare con il vostro lavoro?
-         Come vi vedete tra tre anni, cinque o dieci?
-         Che tipo di persona siete? Volete avere delle responsabilità o siete un buon ascoltatore?
-         Che tipo di intelligenza avete? Qual è la vostra etica del lavoro, la vostra capacità di apprendimento, la vostra disponibilità a collaborare?
-         Quali sono le vostre motivazioni?
-         Perché state cercano un lavoro nelle relazioni pubbliche?
-         In che cosa siete capaci, dove potete migliorare? Come vi vedono gli altri?
-         Che cosa rappresenta per voi un buon leader?
-         Che cosa avete da offrire al vostro futuro datore di lavoro? E che cosa che altri non hanno?
Se non siete in grado di rispondere a queste domande prima di un colloquio, sappiate che, certamente, non ci riuscirete durante il colloquio.
4 - Scrivere il curriculum
Nel redigerlo usate le risposte che avete dato alle domande di prima. Vendetevi – ma siate sintetici. Consideratelo come un comunicato stampa a punti.
Un ottimo sistema è suddividerlo nei seguenti sotto-titoli:
-         Informazioni personali (nome, cognome, indirizzo, telefoni, e-mail e data di nascita)
-         Studi (titoli scolastici e universitari, master, ecc.)
-         Esperienze professionali (in ordine cronologico all'indietro, dal più recente in giù)
-         Altri incarichi (in organizzazioni, o altro)
-         Competenze particolari
-         Caratteristiche personali
-         Altre competenze (lingue scritte e parlate, informatiche, ecc.)
-         Interessi (blogging, lettura, sport, ecc.)
-         Referenze (informate i vostri contatti prima di citarli).
5 - Richiesta di lavoro
Potete scrivere una lettera offrendo la vostra collaborazione ad una società che vi attrae oppure rispondere ad una offerta di lavoro pubblicata.
Quale che sia la modalità, ci sono alcune semplici regole che dovete seguire. Con la vostra lettera dovete rispondere a tre domande:
1)      Chi siete?
2)      Perché state cercando lavoro presso quella società?
3)      Quali sono le vostre capacità o esperienze uniche (ma rilevanti) che avete da offrire?
Scrivete con uno stile semplice e formale e siate brevi. Dimostrate a chi vi leggerà che siete capaci di esprimervi in modo chiaro e conciso (cosa che qualche volta costituisce un problema!). Una lettera di una pagina deve essere sufficiente a rispondere a tutte le domande che vi ho elencato. Ricordatevi che annoiare chi vi legge è negativo.
6 - Il colloquio
Quando andate ad un colloquio PREPARATEVI:
-         informatevi sulla società e le persone che vi intervisteranno
-         preparatevi qualche domanda intelligente da formulare – tre o quattro saranno sufficienti
-         siate un ascoltatore attivo. Collegate una domanda o una osservazione ad un argomento di cui avete parlato con chi vi intervista – se necessario, prendete appunti
-         dimostrate di essere capaci di sostenere una conversazioni, non solo di rispondere a domande.
Sempre più spesso le interviste si basano su casi. Può essere quindi una buona idea pensare ad argomenti o scenari che potrebbero richiedervi di analizzare o su cui riflettere durante il colloquio. Ricordatevi che la maggior parte delle domande sui casi specifici non hanno un'unica risposta. Chi vi intervista è interessato ad analizzare le vostre reazioni ad un problema: come reagite, come gestite la pressione e qual è il vostro approccio al problema.
Per concludere: il miglior consiglio che posso darvi è di sorridere ed essere voi stessi. Cercate di intrattenere una conversazione invece di limitarvi a rispondere a delle domande. Se siete un blogger, non dovrebbe essere un problema.
Qui di seguito trovate altri blog che potrebbero esservi di aiuto:
If you're looking for a job don't blow it with your application letter
List of social media interview questions
So you want to work in PR
How to get a job
Tra i molti suggerimenti utili che troverete, ce n'è uno che proprio non condivido: mandare un biglietto di ringraziamento scritto a mano allegandoci un comunicato stampa come se la società vi avesse già assunto.
Buona fortuna!
F.C.    
 

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