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Credibilità personale ed etica della responsabilità

13/06/2014

Si è efficaci nella comunicazione solo se si adottano comportamenti etici e se si valorizzano le qualità umane più che quelle dialettiche o manipolatorie. Gli imprenditori e i professionisti delle Rp che vogliono essere credibili e legittimati devono rispettare alcuni principi-base. La riflessione di _Giampietro Vecchiato._

di Giampietro Vecchiato
Gli studi condotti fino ad oggi ci dicono che la credibilità è una caratteristica che il destinatario di un messaggio attribuisce all’emittente partendo dal presupposto che quest’ultimo abbia una conoscenza approfondita di un determinato tema (competenza) e dica la verità (affidabilità).
Per passare da una credibilità “presunta o superficiale” a una credibilità “guadagnata” è quindi necessaria l’esperienza diretta, l’incontro face to face con l’altro, ripetuto nel tempo.
Solo dopo aver sperimentato personalmente e nel tempo questi sentimenti, sarà possibile, da una parte, costruire una relazione efficace win-win e, dall’altra, gestire eventuali conflitti, nel rispetto reciproco e mantenendo aperto il dialogo.
In sintesi, si è efficaci nella comunicazione interpersonale e nella costruzione di relazioni di business solo se si adottano comportamenti etici e se si valorizzano, nei rapporti con gli altri, le qualità umane più che quelle dialettiche o manipolatorie.
Gli imprenditori e i professionisti della comunicazione che vogliono essere credibili, legittimati e riconosciuti nei loro progetti di coopetition devono quindi ricercare la propria “licenza ad operare” nel rispetto di alcuni principi-base:

includere e ascoltare tutti i portatori di interesse;
essere disponibili a modificare in futuro le scelte fatte in passato;
ricercare il consenso e la condivisione attraverso il dialogo e la negoziazione;
rispettare tutti gli esseri umani: non discriminare, non emarginare;
onorare le promesse e gli accordi;
essere chiari e trasparenti ed esplicitare sempre i propri obiettivi;
dire la verità, non ingannare;
essere leali, onesti e obiettivi;
dare tutte le informazioni (completezza); non manipolare;
rispettare i tempi e gli impegni assunti;
non fare del male e rispettare gli altri;
fare del bene, essere altruisti;
rispettare la privacy;
essere socialmente responsabili (che significa anche essere pronti a rispondere dei propri risultati);
parlare con voce umana: no alla cultura del sospetto;
appartenere alla comunità ed ascoltarla;
riconoscere che in caso di conflitto tra “interesse dell’impresa” e “interesse pubblico” sarà quest’ultimo a prevalere;
verificare sempre le fonti dell’informazione;
eliminare ogni presunzione di autosufficienza e superiorità;
impegnarsi per una competizione libera ed equa.

Quali sono i parametri con cui voi valutate la credibilità del vostro interlocutore, nel business e nella vita?
Fonte: Manageritalia

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