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Cresce il ruolo della comunicazione nelle organizzazioni

15/07/2010

La crisi ha avuto effetti positivi sul ruolo della comunicazione nelle organizzazioni e sulla professione. E' quanto emerge dai dati dell'ultimo _European Communication Monitor_, la ricerca promossa da Euprera (European PR Education and Research Association) in collaborazione con la European Association of Communication Directors. Il commento del prof. _Emanuele Invernizzi_, presidente Euprera.

di Emanuele Invernizzi
Euprera (European Public Relations Education and Research Association) e EACD (European Association of Communication Directors) hanno annunciato i risultati della quarta edizione dell’European Communication Monitor, survey cui hanno partecipato 1955 professionisti appartenenti a 46 paesi e guidata da un gruppo di professori universitari provenienti da 11 nazioni e coordinata dal prof. Ansgar Zerfass (Università di Leipzig, Germania).
Tra i risultati più interessanti:

L’impatto della crisi economica: il 72% dei rispondenti riferisce che la comunicazione è diventata un’attività più rilevante all’interno delle loro organizzazioni durante il periodo di crisi. Nonostante ciò, solo il 22% è riuscito a ottenere un incremento del budget rispetto ad altre funzioni e il 37% ha avuto un decremento significativo del budget. La survey dimostra chiaramente che quando la comunicazione è orientata a facilitare i processi di business (e non solo a costruire immagine e reputazione), è maggiormente riconosciuta e ottiene quindi budget più elevati.
La soddisfazione della propria professione: i professionisti in Europa sono generalmente soddisfatti del loro lavoro (69%), benché ci sia una forte differenza tra diverse regioni. I professionisti dell’Europa dell’Est sono i più soddisfatti (65%), mentre i professionisti dell’Europa del Sud sono i meno soddisfatti (57%). In termini generali, lavorare nelle relazioni pubbliche è considerato soddisfacente perché comprende attività professionali diverse tra di loro e interessanti, la sicurezza del lavoro, il livello salariale e le opportunità di carriera sono considerate piuttosto limitate.
Gli indicatori di eccellenza: secondo i rispondenti le dimensioni di eccellenza di un dipartimento di comunicazione vengono considerate: saper attivare buone relazioni con gli stakeholder più importanti, la capacità di mobilitare le persone, con particolare riferimento agli stakeholder interni, e il coinvolgimento del responsabile del dipartimento nei processi decisionali più rilevanti.
Lo sviluppo dei settori professionali: la comunicazione corporate è considerata la più importante area di pratica, seguita dalle relazioni pubbliche di marketing e dalla comunicazione di brand. La comunicazione online, le media relations online e i social media sono cresciuti in modo consistente rispetto al 2009 e per il futuro si prospetta una crescita altrettanto significativa. Le previsioni sono positive per tutti i tipi di social media, tuttavia solo una piccola percentuale di organizzazioni ha messo in atto i prerequisiti necessari per il loro sviluppo, come per esempio le linee guida operative per l’impiego dei social media stessi.
L’uso dei social media: circa la metà dei professionisti europei pensano che i social network (per esempio Facebook e Linkedin) siano oggi un canale molto importante per le relazioni pubbliche, il 38% lo pensa di Youtube, il 31% dei Weblogs, il 26% dei Microblogs (per esempio Twitter), il 17% dei Wikis, mentre i mondi virtuali confermano la loro scarsa e decrescente importanza (9%).
Le valutazioni sul futuro: il confronto tra le previsioni dei professionisti e le tendenze rilevate dimostrano che i cambiamenti, in particolare quelli relativi ai social media, sono più lenti del previsto. Infatti l’importanza delle relazioni con la carta stampata era prevista declinare del 9,5% tra il 2007 e il 2010, mentre in realtà è aumentata del 5,2%. L’importanza dei social media era prevista aumentare nello stesso periodo del 41,4%, mentre in realtà è aumentata solo del 15,2%. Ciononostante sembra chiaramente diffondersi un significativo cambiamento verso un modello di comunicazione più attento all’ascolto e interattivo.
Le strategie di comunicazione: nell’evoluzione delle strategie di comunicazione sta forse il risultato più importante dell’indagine. Negli ultimi tre anni il tema più rilevante è sempre stato quello di legare la comunicazione alla strategia aziendale, e anche quest’anno rimane molto importante, tant’è vero che il 43.6% dei rispondenti lo pone al primo posto. Tuttavia quest’anno viene superato dal tema “gestire l’evoluzione digitale e i social media” che viene indicato come obiettivo più importante dal 53% dei rispondenti. Il confronto col tema che appare terzo posto appare “far fronte allo sviluppo sostenibile e alla responsabilità sociale”, scelto dal 36.7% dei rispondenti, evidenzia la rilevanza dei primi due temi.

Vale la pena sottolineare infine che, per la prima volta, è stato possibile confrontare i risultati dell’European Communication Monitor 2010 con quelle che erano le previsioni per il futuro emerse nelle tre edizioni precedenti. Ciò rende ancora più attendibili le previsioni di questa survey.
Si tratta di una miniera di risultati che meritano di essere esaminati nel dettaglio. I risultati di questa e delle tre precedenti edizioni della survey si posso scaricare gratuitamente dal sito www.communicationmonitor.eu.
Clicca qui per scaricare la ricerca in formato pdf.

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