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CSR: il nuovo Standard ISO 26000 valorizza la relazione con gli stakeholder

18/11/2010

Lo standard, nato dalla collaborazione tra il gruppo di lavoro ISO e la International Association of Business Communicators, è il risultato dell’accordo di tutta la comunità internazionale su ciò che rappresenti la responsabilità sociale e come vada attuata.

Risale a pochi giorni fa, al 1 novembre per la precisione, il lancio di uno dei più attesi standard internazionali degli ultimi anni, l’ ISO 26000:2010, che fornisce una guida a tutti i tipi di organizzazione per quanto concerne la responsabilità sociale. Rob Steele, segretario generale ISO, Jorge E.R. Cajazeira, presidente del gruppo di lavoro ISO sulla responsabilità sociale, Staffan Söderberg, vicepresidente del gruppo di lavoro, insieme a rappresentanti di potenziali utilizzatori del settore e governi, hanno annunciato il nuovo standard in un evento speciale ISO 26000 a Ginevra, in Svizzera.
“Ciò che rende eccezionale l’ISO 26000 tra le tante iniziative già esistenti di responsabilità sociale è che da questo standard scaturisce un consenso internazionale su ciò che veramente la responsabilità sociale significa e quali questioni fondamentali debbano essere affrontate per la sua attuazione”, ha detto il segretario generale Steele. “Inoltre, si basa su input degli stakeholder, inclusi paesi in via di sviluppo, imprese, governi, consumatori, lavoratori, organizzazioni non governative ed altro”.
Lo standard ISO 26000 è il frutto del gruppo di lavoro ISO sulla responsabilità sociale, che ha iniziato a sviluppare lo standard nel 2005. Il gruppo di lavoro è la rappresentazione più grande e di più ampio respiro di ogni singolo gruppo formato per sviluppare uno standard ISO. Sei i principali stakeholder coinvolti: industria, governo, lavoratori, consumatori, organizzazioni non governative, e di servizio, supporto, ricerca e altri, nonché partecipanti equilibrati per provenienza geografica e genere. È stata costituita da esperti provenienti da membri ISO (enti di standard nazionali) e da organizzazioni di collegamento (associazioni di rappresentanza dei settori economici, dei consumatori o lavoratori o delle organizzazioni intergovernative o non governative).
IABC (International Association of Business Communicators) è un’organizzazione di collegamento che ha lavorato con ISO su questa iniziativa e con i rappresentanti dell’associazione, Michelle Bernhart, Mary-Ellen Hynd e Meryl David, ABC, ha partecipato ai negoziati, alla redazione e alle revisioni durante tutta la fase di sviluppo dello standard.
“Una comunicazione efficace e trasparente e il coinvolgimento degli stakeholder sono fondamentali per la realizzazione della responsabilità sociale”, dice Bernhart. “Lo standard ISO 26000 fa un ottimo lavoro per stabilire le aspettative fondamentali per la responsabilità sociale e colloca il coinvolgimento degli stakeholder al centro della sua attuazione. Come comunicatori professionali, abbiamo interessanti opportunità di aiutare le organizzazioni a utilizzare questo standard per integrare la responsabilità sociale nei processi decisionali e nelle attività facilitando un dialogo sincero con gli stakeholder e sviluppando una comunicazione etica”.
Lo standard ISO 26000 fornisce una guida per tutti i tipi di organizzazione, nello specifico su:

Concetti, termini e definizioni relativi alla responsabilità sociale
Contesto, tendenze e caratteristiche della responsabilità sociale
Principi e pratiche relative alla responsabilità sociale
Fondamenti, questioni e aspettative fondamentali della responsabilità sociale
Integrazione, attuazione e promozione di comportamenti socialmente responsabili in tutta l’organizzazione e nella sua sfera di influenza
Identificazione e coinvolgimento degli stakeholder
Comunicazione di impegni, performance e altre informazioni

Secondo la normativa, le prestazioni di un’organizzazione in relazione alla responsabilità sociale possono influenzare, tra l’altro:

Vantaggio competitivo
Reputazione
Capacità di attrarre e trattenere lavoratori o soci, clienti o utenti
Mantenimento del morale dei dipendenti, dell’impegno e della produttività
Visione di investitori, proprietari, donatori, sponsor e comunità finanziaria
Relazione con le aziende, i governi, i media, i fornitori, i colleghi, i clienti e la comunità in cui opera.

Clicca qui per ascoltare l’intervista a Michelle Bernhart sul coinvolgimento di IABC nel progetto.
Clicca qui per ulteriori informazioni sulla ISO 26000.

“It’s crystal clear. No certification to ISO 26000 guidance standard on social responsibility.”
ISO, developer of the newly published ISO 26000 standard giving guidance on social responsibility, and the International Accreditation Forum (IAF) have issued a joint statement reinforcing the point that ISO 26000 is not able to be and may not be used for certification. Further, the two organizations indicate that they will take action against claims of certification to the standard.
ISO’s portfolio of 18.500 standards include a number of management system standards such as the well-known ISO 9001 for quality management, which has been specifically developed and can be used for certification. This means that a certification body audits an organization’s management system and issues a certificate that it conforms to the requirements of the standard. The national accreditation bodies that are members of the IAF accredite (approve) certification bodies as competent to carry out their certifications.
However, ISO 26000 is not a management system standard and specifically does not contain requirements against which an organization or its management system could be audited and certified.
ISO 26000 provides guidance on what social responsibility is and how organizations can operate in a socially responsible manner.
Further, the scope of ISO 26000 makes it very clear that it is not to be used for certification, stating:
• This international standard is not a management system standard. It is not intended or appropriate for certification purposes or regulatory or contractual use.
• Any offer to certify, or claims to be certified to ISO 26000 would be a misrepresentation of the intent and purpose and a misuse of this international standard.
• As this international standard does not contain requirements, any such certification would not be a demonstration of conformity with this international standard.
In a joint statement, ISO and the IAF reinforce the above position by declaring:
• ISO 26000 has the purpose of globally enhancing social responsibility, sustainability and ethical behaviour in all kinds of organizations.
• There will be no accredited certification to ISO 26000 as this is contrary to the intent and spirit of the standard.
• Any claims of certification to ISO 26000 are misleading and are not a demonstration of conformity to ISO 26000.
• IAF and ISO members will report any organizations providing certification to ISO 26000 to the ISO Central Secretariat.
• IAF and ISO shall communicate this to their members who will be requested to communicate within their own countries to regulators, stakeholders and industry.
• ISO and the IAF further declare that they have a responsibility to ensure that accredited certification is performed in a responsible manner and that standards are not used for purposes for which they have not been intended.
In this regard, the IAF passed a resolution in November 2010 at its General Assembly in Shanghai, China, stating:
IAF Resolution 2010-10 (Agenda Item 7) IAF/ISO Joint Communiqué on Certification to ISO 26000
The General Assembly, acting on the recommendation of the Technical Committee, resolved that there will not be any accredited certification to ISO 26000 (publication date 1November 2010).
ISO 26000 explicitly states that it is not intended or appropriate for certification, and any certification would be a misuse of the standard.
Therefore, Certification Bodies are strongly urged not to promote or provide certification to ISO 26000 and Accreditation Bodies and Certification Bodies are requested to report any misuse or need for certification, to the ISO Central Secretariat.
ISO develops standards but does not carry out auditing and certification to its standards, nor accreditation of the certification bodies that operate independently of ISO.
ISO does not control the activities of either accreditation bodies or certification bodies and the ISO logo does not appear on certificates of conformity to ISO standards.
However, ISO develops standards to encourage good practice worldwide in accreditation and certification. In this context, ISO cooperates with a number of organizations, in particular the IAF.
The IAF’s national accreditation body members carry out surveillance of accredited certification bodies to ensure they comply with International Standards when issuing certificates.
The IAF member code of conduct states: the IAF, through its members, has responsibility for the integrity of accredited certification and inspection activities. As such, we (IAF and its members) are committed to maintaining the trust and respect of our clients and the public at large through unquestionable integrity, honesty and ethical business conduct. IAF members have a responsibility to uphold this dedication to corporate ethics.

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