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Dizionario Ferpi: ancora cinque voci che iniziano con la lettera b, da Ballon d'essai a brief

20/01/2004
Ma i contenuti fin qui espressi... li condividete davvero? Nelle scorse settimane abbiamo avviato un lavoro comune che suscita molto interesse fra i visitatori del nostro sito. Dalla prossima settimana il dizionario di Ferpi avrà una nuova veste grafica e sarà uno strumento davvero interattivo. Questa settimana esauriamo la lettera B con le voci: Ballon d'essaiBoundary SpanningBrainstormingBrain writingBrief Ballon d'essaiDetta anche notizia civetta. Il ballon d'essai è la notizia fatta filtrare per verificare la reazione dei mass media e dell'opinione pubblica di fronte ad un provvedimento. Boundary SpanningMolti ricercatori (Heath, Grunig, Dozier..) usano questo termine per indicare quella ‘giuntura' fra l'attività di ascolto, di analisi e la successiva fase comunicativa.E' uno dei diversi ruoli ‘strategici' del relatore pubblico (gli altri sono quello educativo –mettere i componenti della coalizione dominante dell'organizzazione in grado di gestire in autonomia i rispettivi sistemi di relazione assicurando comunque un monitoraggio e un coordinamento generale che garantiscano coerenza- e quello riflessivo –l'ascolto e l'interpretazione, per la coalizione dominante, delle aspettative degli stakeholder prima di decidere l'obiettivo specifico che si intende perseguire).In sostanza, individuato l'obiettivo, il relatore pubblico analizza le variabili interne ed esterne, sociali, economiche, tecnologiche, ambientali le cui dinamiche ne influenzano il raggiungimento e -dopo avere selezionato fra le prioritarie quelle che, al contrario di altre, possono venire influenzate da una consapevole e programmata azione di relazioni pubbliche- identifica i soggetti influenti con i quali avviare attività di relazione.Spanning sta per sondare, studiare, rovistare una questione, non necessariamente con modalità scientifiche (i tempi e le risorse solitamente disponibili raramente lo consentono), mentre boundary indica limite, confine: in pratica, uscire dal proprio ristretto seminato di conoscenze per apprendere e interpretare dinamiche ambientali rilevanti atte ad essere utilizzate per predisporre messaggi, eventi, azioni relazional/comunicative utili al raggiungimento dell'obiettivo perseguito. BrainstormingE' un termine assai abusato per indicare genericamente la fase di raccolta di idee (normalmente una riunione) sulla soluzione comunicativa da adottare per affrontare con efficacia una determinata questione. Abusato perché in effetti il brainstorming non è una semplice riunione, ma uno strumento specifico del processo creativo e del lavoro di gruppo. La sua efficacia dipende dalla professionalità di chi lo convoca, di chi lo conduce e di chi vi partecipa.Normalmente un brainstorming non deve avere più di 6, massimo 8 partecipanti e mai durare più di 30/40 minuti. I partecipanti vengono selezionati dal convocatore (il quale non partecipa), tenendo conto della massima diversità delle esperienze personali, punti di vista, competenze professionali. Il convocatore deve essere un riconosciuto soggetto autorevole sulla questione e distribuire in anticipo (24 ore) una nota di una cartella (massimo 1800 battute) in cui viene illustrato l'obiettivo specifico della riunione e gli elementi oggettivi noti che ritiene debbano essere patrimonio comune di conoscenza prima che i partecipanti si incontrino.E' importante assicurare che i posti intorno al tavolo siano assegnati evitando di mettere a fianco persone che si presume la pensino allo stesso modo.Il moderatore deve essere riconosciuto dai partecipanti come esperto della gestione di gruppi e non come esperto della materia.All'avvio della riunione il moderatore riassume la pagina di brief (vedi poi) già inviata ai partecipanti, invita alla massima casualità e libertà di espressione e ricorda la fondamentale regola per cui nessun intervento deve durare più di tre minuti e, ancora più importante, essere valutativo di un intervento precedente.Normalmente in piedi vicino a un flip chart (in italiano: lavagna a fogli mobili) e dotato di pennarelli di diversi colori, il moderatore si limita a riportare sui fogli mobili, senza indicare volta per volta il nome di chi interviene, la sintesi di quanto viene detto. Se il dibattito si smorza, il moderatore interverrà proponendo qualche simulazione creativa o qualche gioco fra i tanti che avrà nel propiro bagaglio professionale.Chi interviene ha facoltà di richiedere modifiche puntuali a quanto viene riportato sul foglio mobile relativo al proprio intervento.In conclusione il moderatore riassume le cose dette rileggendo le annotazioni dai fogli mobili (normalmente un brainstorming non dovrebbe riempirne più di quattro).Spetterà poi al moderatore predisporre una sintesi scritta del lavoro fatto da far pervenire al convocatore. Brain writingE' una variante del brainstorming che si svolge mediante una modalità scritta anziché orale, da preferirsi quando il gruppo dei partecipanti si mostra inibito nel proporre ad alta voce il proprio pensiero. Il brainwriting ha due forme di applicazione: può servire alla produzione di idee, esattamente come nel brainstorming, oppure per raccogliere delle criticità (i vari rumors interni di un'organizzazione) nel caso di indagini di clima. La forma di erogazione è la stessa in entrambi i casi: cambiano solo le domande. Facciamo il caso di una raccolta di criticità: poniamo che il conduttore ponga al gruppo la domanda "Cosa vi infastidisce maggiormente nel vostro lavoro quotidiano": i presenti devono scrivere di getto i loro pensieri su fogli bianchi (anonimi) che vengono fatti velocemente girare tra i presenti, in modo che ognuno debba scrivere la sua dichiarazione sul nuovo foglio che gli viene consegnato, senza troppo tempo per riflettere e senza conoscere l'autore della frase. Il brainwriting, grazie all'anonimato, non richiede di esporsi psicologicamente nei confronti del gruppo con dichiarazioni verbali e rappresenta quindi uno sfogo liberatorio di grande utilità. Deve essere però garantito in anticipo, dal consulente esterno che gestisce la seduta, che le doglianze raccolte, oltre a rappresentare una dimostrazione di ascolto e quindi di interesse per i problemi dello staff, saranno fedelmente trascritte e riportate in videoscrittura allo scopo di rendere anonime le proposte. I fogli originali devono essere truciolati per garantire l'anonimato. BriefE' un documento (brief) oppure una riunione (riunione di briefing....che prevede comunque la consegna di un documento scritto) in cui il soggetto committente descrive al (ai) proponente (i) appositamente convocato (i):

le caratteristiche della questione che intende consegnare al (ai) proponente (i) da affrontare con un programma di relazioni pubbliche;
le modalità e i tempi di consegna delle proposte;
le risorse che il committente è disposto ad investire su quel programma.
Non sempre il brief implica necessariamente competitività fra proponenti diversi e il termine viene utilizzato sia per una organizzazione quando necessità di proposte di più soggetti esterni, sia quando l'organizzazione presenta la questione a soggetti interni preposti ad affrontarla con azioni di relazioni pubbliche. Il termine deriva dal linguaggio della pubblicità.Se il brief si propone di essere la base di partenza di un processo creativo (vedi brainstorming) la sua lunghezza non può superare la cartella (1.800 battute). Se invece si propone di stimolare e ricevere proposte di programmi di relazioni pubbliche atti ad affrontare una questione specifica, può essere anche un articolato pacchetto informativo. Vi invitiamo a consultare anche le voci delle settimane scorse e i commenti dei lettori: accountaccountabilityadhocracyadvertorialadvocacyclicca qui per leggere queste cinque definizioni. agenda settinganalysisargumentationasymmetricauditclicca qui per leggere queste definizioni BackgrounderBarkerBarterBelow the lineBlue skyclicca qui per leggere queste definizioni Rinnoviamo a tutti l'invito a partecipare alla realizzazione di questo dizionario comune.Aiutateci ad arricchierlo con nuove voci, commenti, correzioni e aggiunte.

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