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Fare squadra per dare energia alle imprese

28/05/2015

Una filiera complessa e variegata, strategica, quella dell’ Oil & Gas, che può dare un contributo significativo a una nuova fase di crescita. Saper fare squadra è un elemento decisivo. Lo ha affermato il Presidente Ferpi, Patrizia Rutigliano, in una recente intervista per Assolombarda News.

Oil & Gas: perché una filiera?
L’energia è una componente fondamentale di moltissime attività quotidiane, anche le più ordinarie, ed è un bene che forse troppo spesso si tende a dare per scontato, ma che è stato e continuerà a essere al centro di importanti rivolgimenti in tutto il mondo. Una filiera che rappresenti il complesso mondo dell’Oil & Gas, e che sia in grado di rappresentare gli interessi di chi è attivo in questo settore, è imprescindibile e indispensabile.

Pensando all’Oil & Gas vengono in mente soprattutto i ‘grandi’. Da che tipo di realtà imprenditoriali è composta la filiera? Che cosa fanno le aziende che ne fanno parte?
Spesso si tende a raggruppare sotto un unico cappello, quello della produzione, della distribuzione e della commercializzazione di gas e prodotti petroliferi, le tante realtà attive nel mondo dell’energia, anche semplicemente per il fatto che i nostri campioni nazionali sono spesso, con merito, sotto i riflettori.

Ritengo sia importante però richiamare doverosamente l’attenzione sui tanti altri protagonisti di questa filiera che lavorano da sempre per lo sviluppo del Paese e che in questi anni così difficili non si sono mai fermati. Sono realtà eccellenti, pronte a intercettare il cambiamento e capaci di favorire un’occupazione di qualità ai talenti che abbiamo in casa.

Penso, ad esempio, al comparto chimico e alla meccanica di precisione, ai servizi di ingegneria e alla cantieristica navale per trasporto di merci e persone, anche per i vantaggi economici e ambientali resi possibili per l’utilizzo di carburanti a minor costo e a basso impatto come ad esempio il GNL. Sono fondamentali per la filiera anche tutte le imprese che offrono servizi B2B, più o meno specifici per il settore, ad esempio la consulenza informatica, la progettazione software ed elaborazione dati, la consulenza organizzativa e direzionale e i servizi per la comunicazione d’impresa.

Che cos’hanno in comune queste imprese e che cosa possono fare insieme?
In comune, manco a dirlo, è l’appartenenza a una filiera complessa e variegata, strategica, che può dare un contributo significativo a una nuova fase di crescita. Saper fare squadra è un elemento decisivo in questo senso.

Su quali problematiche si focalizzerà, a partire da questa fase iniziale, la filiera Oil & Gas? State già mettendo in cantiere progetti e attività specifiche?
Occorre favorire la convinzione che il settore energetico riveste un ruolo fondamentale per il Paese, sia come fattore abilitante per avere energia a costi competitivi e a basso impatto ambientale, sia come fattore di traino di tutta l’economia nazionale. Un altro elemento di grande importanza è la promozione di un’opera di sensibilizzazione sull’efficienza energetica, il primo e più importante mezzo che abbiamo per allungare il più possibile il ciclo di vita dei combustibili tradizionali e per consentire nel frattempo alla ricerca di fare passi significativi verso una low carbon economy realmente sostenibile.

Che cosa direbbe a un’impresa per motivarla ad entrare a far parte della filiera Oil & Gas?
Sicuramente una parte di questo “fare squadra” significa anche mettere a fattor comune le esperienze e lavorare insieme per obiettivi condivisi, e tutti validi: penso, ad esempio, alla possibilità di favorire la creazione di un network fra le aziende aderenti per sviluppare ulteriore valore all’interno della stessa catena di fornitura, tenuto conto anche dello scenario globale in cui tutte le imprese della filiera sono ormai chiamate a misurarsi e, soprattutto, ad avere il successo che meritano.

 

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