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Forum nucleare: pro o contro?

12/01/2011

Da qualche tempo la televisione trasmette uno spot sul tema dell'energia nucleare e comunica la presenza on line di un forum di discussione. Una tipica attività di lobby. Ma cosa c'è dietro? _Ermanno Passalenti_ riflette sull'efficacia dello strumento e sul ruolo delle Rp in un'azione di questo tipo.

di Ermanno Passalenti
E’ da diverso tempo che viene trasmesso su diversi canali della TV italiana lo spot che annuncia la presenza di un forum di discussione sul web in merito al delicatissimo tema dell’utilizzo dell’energia nucleare.
Dopo la lettura di alcuni articoli e dopo aver navigato sul forum (anche se in effetti è più un sito web che un forum), mi pareva importante portare alla nostra/vostra attenzione questa “novità” nel campo della comunicazione italiana.
Ovviamente si tratta di una pura attività di lobby, solo che invece di puntare ai referenti politici, i lobbysti puntano direttamente all’opinione pubblica che è quella che quasi certamente più avversa l’introduzione dell’energia nucleare in Italia.
Non voglio, tuttavia, avviare una discussione in merito all’introduzione o meno dell’energia nucleare in Italia, piuttosto da ormai ex-studente di RP, mi interessava stimolare un dibattito in merito all’attività di lobby che è stata avviata per creare nei diversi auditori un campo semantico comune su cui tentare un nuovo processo comunicativo sull’argomento.
In questo senso questa attività di lobby si rivolge a due tipi di pubblico: sia gli internauti che possono partecipare alla discussione sul forum e sia ai non internauti, non avvezzi all’uso di internet, che comunque vedono lo spot televisivo.
Tuttavia, in questa attività di lobby trovo alcuni elementi poco pregevoli in termini di correttezza dell’attività stessa (certo non in termini di furbizia) che dovrebbe far riflettere un professionista delle Relazioni Pubbliche: la mancanza di chiarezza del mittente del messaggio e la mancanza di chiarezza degli intenti.
• In merito alla mancanza di chiarezza del mittente: già fin dallo spot televisivo non si capisce chi sia il promotore di questa discussione. Chi e perchè si prende la briga di pagare milioni di euro in spot pubblicitari per alimentare una discussione sul nucleare in Italia? Ritengo che questo sia indice di poca correttezza nei confronti degli ascoltatori.
• In merito agli intenti: lo spot televisivo in superficie pare neutro e super partes. Di primo acchito pare si voglia semplicemente stimolare una discussione sull’uso dell’energia nucleare in Italia, e questa volontà filantropica dovrebbe essere sufficiente a fornire un suggello di imparzialità e positività allo spot ed all’attività. In realtà un’analisi della struttura stessa dello spot e del dialogo fra i giocatori evidenzia un intento tutt’altro che super partes. Il dialogo è compreso in un contesto dualistico e non multiplo: pro e contro, positivo e negativo, vero o falso, si fa vs. non si fa. Pare non ci sia spazio per ulteriori opzioni. Analizzando il ritmo del dialogo lo spot inizia con l’affermazione del pessimista (guarda caso scacchi neri = negatività, dubbio, inaffidabilità) a cui risponde l’ottimista (guarda caso scacchi bianchi = purezza, verità, neutralità). Ad ogni dubbio del pessimista risponde l’ottimista. Le parti non vengono mai invertite (come avverrebbe in un vero dialogo) in questo modo pare che sia l’ottimista ad avere sempre l’ultima parola (e implicitamente la ragione) e che sia invece il pessimista a dover rincorrere e cercare sempre nuovi “problemi”.
• Il testo del dialogo è pressoché qualunquista, i dubbi del pessimista sono i più generici possibili, ma la rassicurazione dell’ottimista li stronca quasi nell’intento di cancellare nella mente dell’ascoltatore il dubbio stesso.
Proseguendo con questa succinta analisi ho visitato il sito web/forum di questo “movimento”.
Qui finalmente, dopo una piccola ricerca, si scopre chi sono i promotori dell’iniziativa: Enel ed E.D.F. International, due colossi dell’energia elettrica. Tuttavia per scoprirli bisogna entrare nel dettaglio dello statuto (circa a metà pagina) consultabile dopo aver scaricato il PDF… non certo un pregio in termini di chiarezza.
Sempre in relazione al concetto di chiarezza ed imparzialità, visti soprattutto gli argomenti in prima pagina sul forum, fin da subito svanisce il profumo di santità sparso dallo spot televisivo e si intravede, invece, un quadro più preciso sulla direzione in cui pende il forum (pro nucleare). Sensazione che si acutizza visitando il blog del forum denominato con un furbo gioco di parole NewClear e supportato da una grafica pastellata e molto new age che agevola l’approccio positivo verso il blog ed i suoi contenuti.
In conclusione ritengo che l’operazione “sotto copertura” avviata da Enel ed E.D.F. sia poco edificante in termini di comunicazione e di relazione con il pubblico. Si tratta di un’azione che mette in cattiva luce, a mio modo di vedere, chi pratica le Relazioni Pubbliche come attività di comunicazione e di relazione alla luce del sole, poiché imprime un forte accento sulla comune (volgar-popolare) accezione negativa dell’attività di lobby, proprio in forza della mancanza di chiarezza che attornia il messaggio.
L’attività di lobby è un’attività importante e di valore quando praticata in maniera positiva e chiara, ma che acquisisce una valenza negativa e criticabile quando invece si muove nel sottobosco, cercando di non farsi vedere per raggiungere indisturbata i propri scopi.
In quest’ultimo caso, purtroppo, a farne le spese sono tutti i professionisti delle Relazioni Pubbliche che si vedono nuovamente tirati per la giacchetta e richiamati a comportamenti più etici; certo, in questo caso e in questo paese, poi, chi non ha colpe scagli la prima pietra…
Tratto dal blog di Uniferpi

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