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Gli effetti della comunicazione sociale

25/05/2009

Misurare gli effetti di una campagna sociale risulta spesso più difficile che misurare gli effetti di una campagna commerciale. Nell’esperienza di Pubblicità Progresso ci sono stati però alcuni casi di campagne i cui risultati sono stati oggettivamente misurabili.

di Alberto Contri *


La misurazione degli effetti di una campagna commerciale avviene tramite il conteggio dei prodotti venduti o dei servizi richiesti. Più difficile è misurare gli effetti di una campagna sociale: l’unico modo per farlo è implementare delle ricerche qualitative, grazie alle quali, tramite colloqui di gruppo guidati da psicologi, si riescono a determinare alcuni parametri come la comprensione del messaggio e l’intenzione di adottare i comportamenti suggeriti.


Nella, oramai quarantennale esperienza di Pubblicità Progresso ci sono stati però alcuni casi di campagne i cui risultati sono stati oggettivamente misurabili. Quando l’associazione lanciò nel 2000 la campagna a favore di una maggiore conoscenza dell’informatica e dell’inglese, dopo circa un anno risultò che:
1) i corsi di informatica e di inglese nelle piccole e medie imprese erano aumentati in maniera esponenziale;
2) il Ministro dell’Istruzione (Moratti) aveva stabilito di inserire l’insegnamento delle due materie fin dalla prima elementare;
3) una grande multinazionale come l’IBM aveva diffuso una comunicazione del tutto analoga.


Segno che la campagna aveva avuto effetti concreti su alcuni attori del mondo del lavoro, sull’istituzione scolastica e sul mondo della comunicazione d’impresa. Con grande e piacevole sorpresa, stiamo scoprendo in questi giorni i primi segni positivi dell’ultima assai difficile e delicata campagna sulla prevenzione degli incidenti sul lavoro, realizzata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio e del Ministero del Welfare: per la prima volta il numero degli incidenti sul lavoro ha cominciato a calare.


Al di là dello spot, da alcuni colloqui di gruppo sta emergendo la grande efficacia di un semplice volantino contenente un decalogo delle principali norme di sicurezza tradotte in otto lingue. Diffuso in milioni di copie grazie all’impegno dell’Inail, questo semplice ma efficace mezzo di comunicazione raggiunge proprio coloro tra i quali si verificano pi spesso incidenti: gli immigrati ai primi giorni di lavoro.


Visti questi risultati, la Fondazione Pubblicità Progresso ha deciso di ripetere anche quest’anno la campagna, augurandosi che anche imprese e organi di stampa si impegnino in prima persona nella diffusione di un mezzo così semplice e così efficace.



Presidente Fondazione Pubblicità Progresso




tratto da il Riformista del 24 maggio 2009

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