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Green Different: il clima al centro della comunicazione

08/04/2016

L’informazione e la comunicazione sono fondamentali se si vuole contribuire a cambiare il futuro del nostro Pianeta. Il 13 maggio a Roma si svolgerà il corso “Green Different. Le risorse, le politiche, le relazioni che fanno la differenza per il futuro sostenibile dell’impresa”, a cura di Simonetta Blasi e Simonetta Lombardo.

L’informazione e la comunicazione dei temi legati all’ambiente soffre di una grave contraddizione. Lo stato di salute del Pianeta, infatti, fa notizia quando il danno è ormai compiuto e l’informazione, troppo legata a cifre numeriche, non riesce a lanciare un engagement efficace. È necessario un cambio di prospettiva, che coinvolga non solo i capi di Stato ma anche i cittadini, attraverso una comunicazione più centrata ed efficace.

La Commissione di Aggiornamento e Specializzazione Professionale (CASP) di Ferpi ha  pertanto organizzato una giornata dedicata al rinnovamento sociale e culturale per rilanciare un’economia sostenibile. L’appuntamento con “Green Different. Le risorse, le politiche, le relazioni che fanno la differenza per il futuro sostenibile dell’impresa” è per il prossimo 13 maggio a Roma dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Il seminario è curato da Simonetta Blasi, Pubblicitaria Professionista e Socio Ferpi e Simonetta Lombardo, Giornalista professionista e ambientalista, già coordinatrice della comunicazione della prima Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici del 2007 e consulente del Ministero dell’Ambiente per la comunicazione sul clima. Il Corso si propone di stimolare una riflessione articolata sulla green economy e sul ruolo strategico che ambiente, innovazione e comunicazione giocano nel futuro del Paese, offrendo inoltre spunti e strumenti utili a ripensare la propria visibilità in una logica integrata tra informazione e comunicazione, mirata a valorizzare un approccio (eco)sostenibile.

La stessa Simonetta Blasi, in occasione del convegno “Dopo Cop21 Diamoci una mossa”, organizzato da Silverback e Università di Roma 3, aveva rilevato questa conversione delle imprese a un’economia sostenibile:  “È cambiata la politica, molto aziende multinazionali dell’energia hanno iniziato a scegliere il gas invece del carbone. La politica deve raccogliere le istanze che vengono dalla pubblica opinione e dalle imprese, che diventano più sensibili, dato che vi è l’occasione di una evoluzione tecnologica”.

Riflessioni necessarie soprattutto dopo COP 21, Conferenza di Parigi sui cambiamenti climatici dello scorso novembre che ha riunito le parti della Conferenza quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e del protocollo di Kyoto. Ne è nato un accordo, approvato dai 196 paesi partecipanti, sulla riduzione della produzione di ossido di carbono e il mantenimento del riscaldamento globale “ben al di sotto di 2 °C” in più rispetto ai livello pre-industriali. Una svolta storica che deve essere supportata da tutti i cittadini, i soli in grado a poter vigilare sul rispetto dell’impegno preso.

“Siamo noi la generazione del clima. Noi possiamo ancora agire contro il caos climatico”, questo il segnale mandato da Silverback in occasione della campagna #WeAreTheClimateGeneration, un chiaro invito a collaborare contro il cambiamento climatico, lanciato in vista del summit sul clima di Parigi. Pertanto è necessario affrontare queste tematiche, sensibilizzando e costruendo delle nuove prospettive, attraverso lo strumento più nobile che esista, che è la formazione.

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