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I mestieri della parola. Gli esperti, la ricerca

25/06/2009

La scrittura e la comunicazione scritta sono strumenti fondamentali per il comunicatore ed il professionista di Rp. Ma usare la parola come strumento professionale è un’attività che, soprattutto oggi, mostra infinite declinazioni. Questo testo che è una guida utile nel complesso panorama del ‘comunicare’.

“Noi cerchiamo gente che sa scrivere – dice John D. Graham – perché, in ultima analisi non siamo altro che un’Agenzia di Scrittura”.



La pubblicazione “I mestieri della parola. Gli Esperti,la ricerca”, edita da CLEUP, casa editrice dell’Università di Padova, nasce da un’idea di Michele A. Cortellazzo (studioso dell’italiano contemporaneo e delle lingue speciali, professore di Linguistica italiana all’Università di Padova) e Flavia Ursini (professoressa di Sociolinguista all’Università di Padova, che incentra i suoi studi su lingue e dialetti in contatto, sulla trasmissione del messaggio – scritto vs parlato – e sulla situazione linguistica degli emigrati italiani) che hanno raccolto in questo pratico e utile volume le opinioni di professionisti sull’importanza e sulla funzione della parola nelle sue numerose sfaccettature e nei mestieri ad essa strettamente legati.


I responsabili del corso di Laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università di Padova hanno scelto di non trascurare l’importanza dell’insegnamento della parola come strumento professionale, valorizzando il piano formativo grazie ad una serie di incontri con affermati e/o promettenti professionisti dei diversi settori della comunicazione e del giornalismo.


Il testo riporta gli interventi di professionisti della comunicazione e giornalisti che, con esperienza e passione, condividono la loro conoscenza e professionalità.
Prendendo spunto dal corso di Scienze della Comunicazione, in cui si sono susseguite numerose testimonianze di professionisti che, dalle diverse sfaccettature del mondo della comunicazione e delle relazioni pubbliche, hanno dato il loro sostegno alla causa che difende l’importanza della parola e della capacità di scrittura, il manuale propone sette degli interventi più rilevanti.


Alberto Cellotto, laureato in Scienze della comunicazione, già autore del volume Brand naming. Il nome all’interno del sistema marca, nel suo intervento analizza il ruolo centrale del nome nell’azione del comunicare; Valentina Ciprian, laureata in Scienze della comunicazione, espone il frutto del suo lavoro di laurea, una ricerca ed un’analisi approfondite sullo stile del linguaggio giornalistico di Gian Antonio Stella;
Chiara Di Benedetto, dottoranda di ricerca in Scienze filologiche, linguistiche e letterarie, propone uno studio minuzioso della vignetta satirica, analizzando il testo, l’immagine e l’inscindibilità dei due contenuti; Elena Lombardo e Marianna Schiavon, laureande nella Specialistica in Comunicazione delle organizzazioni complesse, descrivono la loro esperienza presso l’Unità di Comunicazione del Governo, che le ha viste impegnate nell’utilizzo dell’italiano istituzionale volto a fornire contenuti chiari ed immediati capaci di dialogare con i cittadini;


Elena Marchetto, laureata in Scienze della comunicazione, spiega il procedimento della sua tesi di laurea, in cui ha osservato pubblicità trasmesse su scala internazionale e la loro trasposizione ad un livello linguistico locale, analizzando la perdita simbolica e di significato che può comportare la traduzione da una lingua ad un’altra;
Stefania Macchion ha conseguito un Master in Organizzazione e comunicazione di congressi ed eventi culturali e dello spettacolo. Nel suo intervento spiega il ruolo della parola nella pubblicità, non più utilizzata per attrarre l’attenzione, ma per stimolare l’emotività e la fantasia del pubblico; Silvia Santangelo ha conseguito un Master in Studi Interculturali e, nel suo contributo, espone le argomentazioni e gli strumenti utilizzati per svolgere la sua tesi di laurea. Uno studio approfondito sulla pubblicità televisiva per l’infanzia, in particolare negli orari considerati fasce protette.


Fra i giornalisti, nomi del calibro di Claudio Sabelli Fioretti e Gian Antonio Stella, che con la semplicità e la chiarezza che li contraddistinguono spiegano l’importanza della parola per il loro mestiere. Offrono una panoramica delle tecniche di base analizzando minuziosamente ogni passaggio del loro lavoro e arricchendo gli interventi con suggerimenti ed esempi pratici. Utilizzano come sfondo la moltitudine di esempi maturati “sul campo” regalando momenti brillanti, a tratti comici, senza mai dimenticare il rigore e la serietà della professione.


Altra testimonianza professionale è apportata da Marco Tesei, giornalista professionista, caposervizio ai GR Rai e a RadioUno, che nel suo contributo analizza l’importanza per la radio della parola, dei silenzi e del linguaggio in senso ampio, prendendo spunto dall’esperienza personale e da esempi concreti. Il mezzo radiofonico è stato, in assoluto, il più spesso candidato all’estinzione: già dalla nascita della televisione e, con gli anni, dal proliferare di ogni nuovo mezzo di comunicazione di massa lo si è pronosticato “morto”, ma questo straordinario strumento, in barba ad ogni previsione, dimostra un’energia capace di rinnovarsi e migliorarsi.


Spazio anche al giornalismo scientifico, con la testimonianza di Massimo Murianni, redattore di Bravacasa, dove si occupa di risparmio energetico e tecnologia. Con l’ausilio di esempi offre una serie di consigli pratici tra tecniche giornalistiche e trucchi del mestiere.


Rita Deplano



I mestieri della parola. Gli esperti, la ricerca
Autori: Cortelazzo M.a., Ursini F. (a cura)
Collana: Glottologia, Linguistica, Lingue e letterature straniere, 2008, pag. 164
http://www.cleup.it/scheda_ok.php?isbn=9788861293076

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