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Il futuro della Business Citizenship

19/09/2014

I Millennials italiani vedono nel rilancio dell’economia la principale opportunità di collaborazione fra aziende e Governo. È quanto emerge da _The Future of Business Citizenship,_ ricerca condotta da _MSLGROUP_ in 17 Paesi nel mondo tra i giovani nati tra il 1984 e il 1996.

MSLGROUP, il network di comunicazione strategica ed engagement di Publicis Groupe, ha reso noti i risultati della ricerca The Future of Business Citizenship, condotta in 17 paesi sulle opinioni dei Millennials riguardo al concetto di “cittadinanza attiva” e sul ruolo che le aziende possono giocare per contribuire alla risoluzione di grandi temi sociali. La fotografia dei Millennials fornita dalla ricerca di MSLGROUP fa emergere il ritratto di una generazione con opinioni decisamente diverse da quelle precedenti: il concetto di Stato “paternalista” lascia spazio all’idea che le aziende debbano affermare il proprio ruolo nei sistemi di Welfare dei singoli Paesi. Il 73 % degli 8.000 Millennials intervistati globalmente pensano infatti che i governi non siano in grado di risolvere problemi a livello sociale da soli, e l’ 83% auspica ad un coinvolgimento attivo da parte delle aziende.
Commentando la ricerca, Pascal Beucler, Chief Strategy Officer di MSLGROUP spiega che “i Millennials sono la più grande, varia e influente generazione della storia, veri “game changers” anche perché manifestano precise aspettative verso le aziende, con idee concrete su come queste ultime dovrebbero comportarsi per offrire valore alla società”.
Continua Pascal Beucler: “La quasi totalità del campione analizzato crede che il coinvolgimento delle aziende nell’affrontare problemi legati all’economia, alla sanità e all’ambiente sia un fattore chiave per il progresso della società: questo dato rappresenta una grande opportunità per le aziende di tutto il mondo per reinventarsi di fronte al calo della fiducia dei consumatori”.
Dall’analisi dei risultati dello studio sono emersi quattro temi in ascesa che stanno dando forma alle aree future del Business Citizenship:
1. Nuovo approccio: Cosa vs. Perché – I Millennials pensano che ciò che le aziende fanno sia più importante del perché lo fanno. Questa è un evoluzione rispetto al recente passato, quando per le aziende era sufficiente avere una precisa “mission” per dichiararsi socialmente responsabili. Oggi i Millennials si aspettano che le aziende interagiscano concretamente con i cittadini.
2. Nuovo Focus: Micro vs. Macro – Altri studi condotti sui Millennials hanno evidenziato il loro interesse a macro temi come salute, economia e sostenibilità. La ricerca di MSLGROUP va ancora più in profondità, analizzando anche i micro-temi: a livello globale, inflazione e prezzi alti sono in cima alla lista delle preoccupazioni, seguiti dall’inquinamento ambientale, dall’avere abbastanza denaro per vivere bene e poter pagare i conti, i costi della sanità e la recessione.
3. Nuova priorità: Impatto vs. Ego – Diversamente dal mito che vede i Mllennials come molto ego-riferiti, gli intervistati sono felici di mettere da parte gli interessi personali e dare supporto alle aziende e ai marchi in qualsiasi area possano fare la differenza. A supportare questa tesi, inflazione e prezzi alti sono le principali preoccupazioni per i Millennials a livello globale. Quando è stato chiesto loro su cosa vorrebbero che le aziende concentrassero i propri sforzi, globalmente hanno classificato questo problema al 28 posto.
4. Nuovo Contratto: Noi vs. Voi – I Millennials credono che le aziende abbiano la responsabilità di aiutare a risolvere i problemi globali, ma non si aspettano che lo facciano da sole. Il 51% degli intervistati dice che vorrebbero essere personalmente coinvolti per rendere il mondo un posto migliore. Espliciti nelle loro opinioni circa quello che le compagnie fanno o non fanno, i Millennials credono che più le loro voci saranno ascoltate maggiore sarà il loro coinvolgimento. Il 69% vorrebbe che le aziende e i datori di lavoro rendessero più facile per loro fare la propria parte, donando una parte dei loro proventi a cause cui loro si interessano, dedicando parte del loro tempo al volontariato e organizzare attività alle quali potrebbero partecipare anche loro.
“I Millennials italiani hanno un’idea abbastanza chiara di come e dove le aziende possano avere un’influenza sull’evoluzione del Paese” – afferma Daniela Canegallo, CEO di MSLGROUP. “Si registra comunque un minor grado di fiducia rispetto ai loro omologhi globali, un fenomeno legato probabilmente al clima generale che si respira in un Paese che è resistente al cambiamento e dove spesso le stesse aziende faticano ad affermare un concetto di welfare pubblico/privato che supporterebbe lo Stato nella gestione delle emergenze sociali”.
“I Millennials italiani – conclude Daniela Canegallo – hanno a cuore soprattutto il tema del rilancio della nostra economia e dell’occupazione, un argomento su cui manifestano particolare preoccupazione e su cui si aspettano iniziative concrete da parte di quelle aziende che possono affiancarsi allo Stato per offrire opportunità di sviluppo del nostro Paese”.
Scott Beaudoin, Global Director della practice Corporate and Brand Citizenship di MSLGROUP commenta: “Entro il 2018, le previsioni danno i guadagni e la capacità d’acquisto dei Millennials superiori a quelli dei baby boomers e per questo i responsabili marketing si stanno concentrando su di loro. I risultati della ricerca mostrano un chiaro percorso per le aziende che cercheranno di interagire con queste generazioni così influenti: Business Citizenship è la nuova piattaforma sulla quale la relazione tra consumatori e datori di lavoro può avere origine ed essere costruita.”

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