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Le consultazioni globali delle Nazioni Unite

09/07/2013

Tra pochi giorni sarà pubblicato _Global Conversations,_ l’iniziativa attraverso cui i cittadini potranno far arrivare la propria voce all’Assemblea Generale dell’ONU del prossimo settembre. Il più grande esperimento di crowdsourcing di idee a livello mondiale mai realizzato finora con cui l'ONU sceglierà i nuovi obiettivi di sviluppo post 2015.

di Antonio Deruda
Nei prossimi giorni è prevista la pubblicazione da parte delle Nazioni Unite del rapporto sul più grande esperimento di crowdsourcing di idee a livello mondiale mai realizzato finora: il Global Conversations. Una consultazione online – ma non solo – lanciata nei mesi scorsi dal Programma per lo Sviluppo dell’ONU (UNDP) per individuare i nuovi obiettivi di sviluppo sui quali la comunità internazionale dovrà concentrare i propri sforzi dopo il 2015. In quell’anno si concluderà il Millennium Development Goals, il progetto lanciato nel 2000 che impegna gli Stati su otto obiettivi fondamentali:
1. Sradicare la povertà estrema e la fame
2. Rendere universale l’istruzione primaria
3. Promuovere la parità dei sessi e l’autonomia delle donne
4. Ridurre la mortalità infantile
5. Migliorare la salute materna
6. Combattere l’HIV/AIDS, la malaria ed altre malattie
7. Garantire la sostenibilità ambientale
8. Sviluppare un partenariato mondiale per lo sviluppo
Grazie all’iniziativa Global Conversations, i cittadini avranno la possibilità di far arrivare la loro voce all’Assemblea Generale dell’ONU del prossimo settembre, nella quale i rappresentanti dei governi cominceranno a discutere dei risultati raggiunti e soprattutto delle nuove sfide da affrontare nel futuro.
Secondo i primi dati rilasciati dall’ONU, oltre mezzo milione di cittadini da quasi tutto il mondo hanno partecipato alle consultazioni, sia sulla piattaforma online World We Want 2015http://www.worldwewant2015.org/, che tramite incontri organizzati dai funzionari dell’ONU in aree del mondo nelle quali la penetrazione di internet è ancora scarsa o assente.
Tre gli elementi principali emersi finora:
1) Occorre innanzitutto accelerare il raggiungimento degli obiettivi prefissati per il 2015.
2) Le prossime sfide dovranno riguardare soprattutto sostenibilità, governance, sicurezza e lavoro.
3) I cittadini chiedono di partecipare sia alla fase di definizione dei nuovi obiettivi che al monitoraggio dei risultati.
Quest’ultimo punto lascia prevedere che il rapporto tra nuove tecnologie e partecipazione dei cittadini a livello globale sia destinato ad arricchirsi di nuovi sviluppi.
Fonte: Diplomazia Digitale

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