Ferpi > News > Le linee guida per la gestione della reputazione

Le linee guida per la gestione della reputazione

15/06/2011

Dall'Inghilterra arrivano le nuove linee guida sulla gestione della reputazione. Una vera e propria guida ad uso dei relatori pubblici edita dal Cipr, il _Chartered Institute of Public Relations._

La gestione della reputazione è una delle priorità delle organizzazioni e della comunicazione d’impresa e conseguemente dei professionisti delle relazioni pubbliche. E’ una delle indicazioni contenute nella nuova edizione delle “Linee guida sulla reputazione” edita dal Cipr, il Chartered Institute of Public Relations (CIPR) e lo IOD (Institute of Directors).
Le due associazioni professionali hanno recentemente presentato un piccolo volume contenente le nuove linee guida sulla reputazione e la pianificazione strategica per i professionisti delle Relazioni Pubbliche.
La guida è stata sviluppata con l’intento di aiutare i professionisti del settore a tenere conto di come la gestione della reputazione possa essere integrata in una pianificazione strategica e di spiegare perché la reputazione sia una questione importante non solo nei momenti di crisi, ma come parte integrante delle attività del mondo lavorativo.
Secondo Jay O’Connor, Presidente CIPR e autore della guida, “mentre il valore della reputazione è ben compreso dai professionisti, il compito del board non dovrebbe essere semplicemente quello di interessarsi a come fronteggiare le crisi, quando si presentano, ma dell’impatto che la comunicazione ed in particolare le relazioni con stakeholder e pubblici influenti svolgono su ogni decisione strategica. Questa breve guida offre una serie di raccomandazioni per i direttori della comunicazione e suggerisce il modo di considerare la reputazione nell’ambito della pianificazione strategica”.
“Lo IOD è onorato di sostenere questa guida”, continua Neville Bain, presidente dell’Institute of Directors. “Le organizzazioni – e soprattutto i consigli di amministrazione – hanno la necessità di applicare una maggiore attenzione alla gestione della reputazione. Le imprese con una forte reputazione positiva possono attrarre le persone migliori. Ciò dà luogo ad un circolo virtuoso di maggiore efficienza, migliori relazioni con clienti e fornitori, e una maggiore legittimità agli occhi della società nel suo insieme. In assenza di una buona reputazione, la capacità di una azienda di creare valore è gravemente compromessa. Le commissioni devono essere consapevoli che la reputazione, come la fiducia, si costruisce con il tempo, ma si può perdere in un secondo”.
La guida si sviluppa in 12 punti, focalizzati sulla pianificazione della reputazione aziendale.
Clicca qui per scaricare la versione integrale (in inglese).

COMMENTI

Eventi