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Le nuove frontiere della sensibilità ambientale

11/11/2019

Redazione

Si è tenuto a Milano, lo scorso giugno, il XXIV Congresso Mondiale di Dermatologia. Nei 5 giorni dell’evento sono state oltre 17.000 le persone che hanno raggiunto la sede. Per rimediare all’impatto provocato sull’ambiente, Triumph Group International ha scelto di sostenere il progetto ForestaMI del Comune di Milano. Un esempio di come le nuove frontiere della sensibilità ambientale consistano anche nel compensare le emissioni di CO2 oltre che agire consapevolmente cercando di ridurle.

Ancor prima che fosse resa nota la prepotente ondata di incendi del 2019 a carico dell’Amazzonia e che si concretizzasse la massiva adesione dei giovani di tutto il mondo alla protesta del Fridays for Future dello scorso 27 settembre, Triumph Group International ha scelto il progetto ForestaMI del Comune di Milano per rimediare all’inquinamento che inevitabilmente un grande evento genera, come avvenuto con il 24° Congresso Mondiale di Dermatologia, tenutosi a Milano dal 10 al 15 giugno 2019.

Il maxi congresso organizzato da TGI, che ha registrato il numero di presenze più alto nella lunga storia di 130 anni di questo evento, già in fase di progettazione ha attribuito alla tutela ambientale un ruolo prioritario. Soprattutto, a svariati mesi dal suo inizio, non appena inteso il volume di interesse generato, TGI ha cercato una modalità per compensare, almeno parzialmente, le emissioni di CO2 e gas serra che sarebbero stati necessariamente generati, e ha individuato un progetto del Comune di cui ancora si parlava poco.

Nonostante il 24° Congresso Mondiale di Dermatologia sia stato organizzato secondo i criteri della sostenibilità, non è stato possibile incidere su azioni inquinanti come i trasferimenti: se gli Usa hanno registrato il più alto numero di presenze dopo l’Italia, allora ci sono stati numerosissimi voli intercontinentali e questo, a livello ambientale, ha un suo peso. Lo stesso dato che è un indicatore del successo del Congresso può essere letto come la misura dell’inquinamento provocato: il numero dei partecipanti. È sufficiente pensare che 17.000 persone hanno dovuto raggiungere Milano e quindi ogni giorno per 5 giorni la sede congressuale. Poi hanno mangiato, hanno girato ed infine visitato una delle più ambite mete turistiche europee. Insieme ad essere stato un momento importante per l’economia del Comune e dell’hinterland milanese, il Congresso è stato un momento ad alto impatto ambientale.

I quesiti aperti su questo tema sono moltissimi come anche gli scenari possibili, accomunati tutti dalla consapevolezza che questi non siano più temi posticipabili e che ciascuno debba fare la sua parte.

La nuova frontiera della sensibilità ambientale, da parte delle aziende come dei privati, consiste nel compensare le emissioni di CO2 oltre che agire consapevolmente cercando di ridurle: rimediare all’inquinamento provocato!

 

TGI ha donato centinaia di alberi, tra cui farnie cerri roveri e aceri al Capoluogo lombardo per ringraziarlo di avere ospitato il maxi congresso e il 18 ottobre 2019. A piantare i nuovi alberi insieme all’assessore al Verde e Urbanistica del Comune di Milano Pierfrancesco Maran c’erano il team Triumph, gli stakeholder, i fornitori e i partner cha hanno contribuito al successo dell’evento, guidati dall’ente no profit Rete Clima.

TGI ha lasciato un piccolo polmone urbano alla città che ha accolto il Congresso, aderendo all’ambizioso progetto di forestazione urbana della città di Milano destinato ad incrementare il livello di naturalità della città e la sua qualità urbana. La piantagione come azione concreta di attenzione e rispetto della città ospite, come forma di eredità che il Congresso lascia alla città dopo averne beneficiato.

“Non si tratta più solo di organizzare eventi sostenibili in conformità con la normativa ISO 20121 - dice Maria Criscuolo Chairwoman & CEO di TGI - bisogna passare ad azioni concrete e ridurre l’impatto degli eventi, grandi o piccoli che siano, prevedendone un ultimo step finalizzato a contenere l’inquinamento provocato”.

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