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Rp Lab – Tendenze e previsioni 2.0

20/12/2012

La fine dell’anno è sempre tempo di bilanci: il 2012 è stato un anno complicato ma da cui si possono trarre utili insegnamenti e previsioni per il 2013 alle porte. _Gabriele Cazzulini_ tira le somme e fornisce alcune anticipazioni su web che verrà.

di Gabriele Cazzulini
La fine di ogni anno è un periodo particolarmente fertile per uno specifico prodotto, che fiorisce solo in questo freddissimo momento: i bilanci. Non i bilanci aziendali o i bilanci, più esistenziali, della propria vita. Ma i bilanci appunto dell’anno appena finito. Cosa è andato di più, cosa è andato di meno… le classiche domande, tra il filosofico e lo spicciolo, che servono ad accompagnare l’anno che muore verso il sepolcro dei ricordi.
Il 2012 del web è stato un anno pirotecnico, funambolico, spericolato, ardito. Un anno “dannunziano”. Un anno che ha insegnato molto. Ecco perchè conviene ragionare insieme sulle tre principali tendenze del web 2012. Non tanto per parlare di storia. Ma per capire come sarà il 2013.
Prima tendenza: il web 2012 è stato l’anno dei contenuti visuali, il trionfo delle immagini, l’apoteosi della grafica. Un po’ perchè usare un’immagine toglie il peso di dover usare le parole per esprimersi; un po’ perchè le immagini fanno giocare con la fantasia e permettono mille interpretazioni diverse e ognuna in un certo senso legittima; ma anche perchè le immagini non mentono o, meglio, non mentono con la stessa facilità con cui mentono le parole. C’è Photoshop, va bene. Ma riconoscere un’immagine contraffatta è molto più semplice che riconoscere un’affermazione falsa. Le immagini si integrano perfettamente con la socialità dei network online: il 2012 è stato l’anno in cui le immagini sono diventate l’alfabeto del web, anche per gli analfabeti digitali.
Seconda tendenza: il web 2012 è stato l’anno dove l’advertising ha confermato, numeri alla mano, la sua vittoria rispetto alla pubblicità tradizionale. Giornali, radio, televisioni, nonostante la crisi sanguinosa delle loro concessionarie di pubblicità, continuano ad avere costi di accesso, per il marketing, ancora troppo elevati a fronte di risultati ancora troppo bassi. Vedere un link sulla paginona di un giornale non produce lo stesso risultato di vedere quel link online. Il web marketing non è solo web marketing: è anche una strategia di visibilità, attenzione, coinvolgimento, partecipazione. L’obiettivo non è la vendita e basta. E’ un insieme di opportunità per intrecciare relazioni con persone viste non solo come clienti.
Terza tendenza: il web 2012 è stato l’anno che ha consacrato l’esodo del web verso il mobile. Ma non è solo un cambio di piattaforma, cioè dal computer allo smartphone o tablet. E’ un cambio di paradigma comunicativo. Il mobile significa comunicare in un modo profondamente diverso dalla comunicazione col computer. Il mobile diventa l’interprete della vita quotidiana, ribaltando, in senso positivo, il rapporto di dipendenza tra uomo e tecnologia. L’uomo non è più la pendice biologica della macchina, fissa e inanimata; ora la tecnologia segue, in modo leggero e flessibile, la vita quotidiana, diventando la lastra su cui imprimere pensieri, emozioni e… immagini!
Se questo è stato, a grandi linee, il web 2012, allora come sarà il web 2013? E’ naturale, parlando comunque di tecnologie, immaginarsi chissà quali scenari fantascientifici. Dai tempi di Giulio Verne in poi, il futuro è sempre sinonimo di tecnologia galoppante. Ma questa volta può andare diversamente. Con queste tendenze in atto nel web, il 2013 potrebbe essere l’anno delle sorprese zero o comunque l’anno dove la scintilla dell’innovazione scoccherà nei cervelli e nei cuori, e non più tra grovigli di cavi elettrici. Non abbiamo più bisogno di potenza tecnologica. Abbiamo bisogno di capire come usare la tecnologia esistente, che è sempre più sviluppata secondo forme umane, umaniste, antropocentriche Come una volta gli uomini di ingegno facevano la storia, ritornerà il tempo in cui la tecnologia resterà un comodissimo ausilio per l’obiettivo più naturale dell’uomo: vivere nel mondo.
In ogni caso, auguri da Gabriele Cazzulini, che ringrazia Ferpi e tutti i lettori, per l’attenzione e i preziosi commenti. Rp Lab ritorna l’anno prossimo con un bel po’ di novità!

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