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Social Media Analytics, misurare le conversazioni per migliorare il business

24/05/2017

Come si gestisce l’enorme mole di dati che viaggia nel web? Quali sono le tipologie di analisi e metriche che aiutano a misurare la performance dell’idea creativa in tempo reale? Tra contenuti teorici e laboratori applicativi se ne parlerà durante il corso Ferpi "Social Media Analytics. L’ascolto della rete", in programma il 13 ottobre a Milano.

Riconoscere il ruolo strategico della comunicazione e del marketing oggi significa mettere al primo posto le attività di misurazione, specialmente delle conversazioni che avvengono in quella piazza sconfinata che è Internet. È per questo motivo che Ferpi inserisce nella sua offerta formativa il corso "Social Media Analytics. L’ascolto della rete", in programma a Milano il 13 ottobre. La giornata di formazione sarà a cura di Eleonora Cipolletta, Digital Intelligence specialist e data-driven approach e punterà a capire come monitorare i dati utili per incrementare il proprio business e la propria reputazione. Il corso alternerà teoria e pratica, mediante laboratori e analisi di case study emblematici.

Il digitale ha permesso ai consumatori non solo di non subire più l'incantesimo della marca, ma anche di diventare primi promotori ed esperti, al punto da disintermediare la comunicazione sul Brand. Per questo motivo le aziende hanno il dovere di operare un attento e continuo monitoraggio delle comunità.

“Presidiare, oggi, solo i canali proprietari, è come avere una finestra sul mondo e decidere di tenere le persiane chiuse o appena socchiuse”, afferma Cipolletta. Nel marketing tradizionale l’analisi dei clienti era fortemente condizionata dalla industry e si limitava all’ottenimento di informazioni socio-demografiche e di abitudini di spesa. Nel digitale, le possibilità di ottenere dati utili si moltiplica grazie alle conversazioni online tra i clienti, che permettono un’esplorazione più approfondita. Social network, forum, blog forniscono informazioni preziose all’azienda, perché è lì che si misura il percepito del cliente, ed è da lì che bisogna partire per migliorare l’insight. Il consumatore ha un capitale virtuale sconfinato, in grado di rendere manifesto il suo giudizio sul prodotto o servizio a una platea mondiale e quindi i influenzare la reputazione e il potenziale di vendita.

Non è più conveniente, quindi, distinguere la sfera degli earned media da quella degli owned media, ma occorre considerarli come complementari. Il mondo è interconnesso, pertanto bisogna riconoscere l’importanza della comunicazione integrata e monitorare continuamente quei luoghi della rete in cui gli utenti parlano del brand, sia che lo critichino, sia che lo sostengano. La misurazione deve essere ampia e approfondita, non può essere banalizzata, né può avere territori predefiniti, in quanto le conversazioni sono fluide e si spostano a seconda dei prodotti o servizi. I parametri sono in continuo aggiornamento sulla base di quello che il web mette a disposizione. E se gli strumenti di misurazione sono sempre più sofisticati, mettendo a disposizione una quantità di dati sempre crescente, a maggior ragione il social media analyst ha un ruolo decisivo nel lavoro di estrapolazione e interpretazione pertinente di questi sulla base degli obiettivi aziendali.

Il corso, aperto a tutti, soci e non soci, darà diritto al riconoscimento di 100 crediti ai soci Ferpi ai fini della qualificazione necessaria all’aggiornamento professionale interno.

Per esigenze di natura organizzativa e logistica, il corso si svolgerà solo al raggiungimento di un numero minimo di iscritti.

Per ulteriori informazioni e iscrizioni: casp@ferpi.it

 

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