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A Biella un seminario interamente dedicato al bilancio sociale come strumento di governo e di dialo

16/03/2004
Il seminario era promosso dal collegio dei ragionieri commercialisti, dal consiglio provinciale dei consulenti del lavoro, da Civis della facoltà di scienze politiche dell'università del Piemonte orientale e dall'associazione culturale Etnica. I lavori si sono svolti in collaborazione con l‘Itc "E. Bona" di Biella che ha messo a disposizione dei convenuti la sua Aula Magna. Dopo  i saluti di Mario Rovetti, Presidente Collegio Ragionieri, e di Ilario Bortolan, Presidente Ordine Consulenti del Lavoro, ha preso la parola Enzo Napolitano, presidente di Etnica, sottolineando che "l'etica viene ancora vista da troppe aziende come una specie di barriera doganale o semplice vetrina" e rivolgendosi direttamente agli astanti egli ha sollecitato molto apertamente i consulenti commercialisti nonché i rappresentati delle banche e dell'imprenditoria locali a farsi carico della promozione e della diffusione dei valori che contraddistinguono la stesura e la pubblicazione di un bilancio sociale.Pietro Portaluppi, membro del gruppo di studio per la statuizione dei principi di redazione del Bilancio sociale (GBS) ha presentato la struttura e i principi del modello GBS. "Oggi si assiste ad un crescente interesse verso la globalità dell'impresa - ha detto - che va considerata anche dal punto di vista del suo impatto verso l'ambiente in cui opera; oltre al risultato economico, diventa infatti sempre più importante l'aspetto ambientale e sociale, i valori cosiddetti intangibili e non ultimo, la comunicazione verso i propri stakeholder. Per sviluppare il Bilancio sociale è fondamentale  la proclamazione della mission  dell'impresa".Tra i relatori era prevista la presenza di Gherarda Guastalla Lucchini in rappresentanza della Ferpi come segretario generale del Premio Oscar di Bilancio. Trattenuta a Milano da un impegno  imprevisto, è stata sostituita da Valentina Pasolini, vicedirettore Ferpi e uno dei motori principali dell'organizzazione dell'Oscar. Il suo intervento è stato dedicato prima alla storia del Bilancio sociale dai primi albori degli anni settanta ad oggi, e successivamente alla presentazione del Premio Oscar, alla sua evoluzione nel tempo e al ruolo che gli viene riconosciuto oggi alla vigilia del  50.anniversario della sua fondazione.Tre casi di bilancio sociale sono stati illustrati rispettivamente da Paolo Frascisco, direttore generale dell'ASL 12 di Biella ("il nostro bilancio sociale rappresenta lo strumento di sintesi di tutto quello che facciamo"), da Vittorio Moretti, presidente del collegio sindacale della Cooperativa sociale La Betulla che si occupa di dare lavoro alle persone in vario modo portatrici di handicap ("Le cooperative sociali devono dotarsi di precise regole sociali  e anche avere un bilancio sociale diventa pertanto obbligatorio") e da Ombretta Garavaglia, responsabile del Bilancio sociale di Dianova Onlus la cui attività è soprattutto mirata al recupero dei tossicodipendenti ("La pubblicazione del bilancio sociale rappresenta per noi anche un modo per far parte del sistema e di non sentirci isolati"). Abbiamo così conosciuto tre realtà molto differenti una dall'altra, ma tutte profondamente convinte al loro interno della validità del bilancio sociale come strumento di governo e di dialogo. Ne è seguita una vivacissima discussione che si è protratta ben oltre l'orario previsto.V.V.

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