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A Microfoni Spenti focus sull’ottimismo

30/01/2013

Nei momenti di crisi, la spinta a ripartire deve essere forte e compito dei comunicatori è provocare un effetto contagio che inneschi una reazione a catena positiva. Se ne è parlato durante l’incontro _Comunicare l’ottimismo: discipline d’impresa e sistemi di relazione in tempo di crisi,_ organizzato dalla delegazione Ferpi Lazio lo scorso 22 gennaio nell’ambito del ciclo _Microfoni Spenti._

di Luca Alfieri
Nei momenti di difficoltà, è la spinta propulsiva interiore a spingerci verso un miglioramento in ciò che siamo e in ciò che facciamo. Il compito dei comunicatori è proiettare questa spinta verso l’esterno, contagiando l’ambiente circostante e innescando una reazione a catena positiva e ottimistica. E’ questo il tema centrale di cui si è discusso nell’incontro dal titolo Comunicare l’ottimismo: discipline d’impresa e sistemi di relazione in tempo di crisi, organizzato, per il ciclo Microfoni Spenti, da Ferpi Lazio e dai soci Francesca Rossi e Luca Alfieri e incentrato non su uno specifico settore della comunicazione bensì su un sentimento trasversale che mai come ora è percepito quale necessario: il desiderio di ripartire.
Moderatore dell’incontro è stato il giornalista Gioacchino De Chirico, che ha agilmente condotto una serata ricca di spunti di riflessione, e che ha visto il susseguirsi di interventi ripartiti in tre macroaree: l’impresa, il sociale e l’innovazione. Ogni intervento è stato inoltre arricchito da testimonianze che hanno fatto dell’ottimismo la chiave del loro successo in un periodo – quello attuale – caratterizzato dalla crisi.
Nella prima parte dell’incontro, dedicata all’impresa, Adriano Tomaro (Direttore del Personale di NTV Spa) ha focalizzato l’attenzione sull’importanza delle risorse umane all’interno di un programma di crescita aziendale, portando a esempio l’esperienza di Italo Treno, dove l’investimento nella formazione è stato indirizzato prevalentemente alle categorie più colpite dalla crisi, le nuove generazioni e le donne, sulla base del paradigma secondo il quale un personale competente e soddisfatto conduce necessariamente a un cliente soddisfatto, decretando così il successo dell’azienda e creando un clima interno di maggiore fiducia.
Il ruolo dell’impresa è stato analizzato anche nella seconda parte dell’incontro, ma attraverso la lente del sociale. Nicoletta Alessi, membro e socio fondatore di Goodpoint, società nata per favorire la contaminazione tra il mondo del profit e quello del no-profit, ha evidenziato come oggi le imprese non pensino più esclusivamente al “business for business”, avendo lentamente assimilato l’importanza del ruolo sociale che esse ricoprono, sia verso l’esterno che verso i propri dipendenti.
Gabriele Valli (fondatore di InFormale, Associazione nata per promuovere i valori d’impresa e lo sviluppo economico e culturale romano) ha coperto invece la terza parte dell’incontro, dedicato all’innovazione e alla creatività. Secondo Valli è il “fare sistema”, creando communities che condividono progetti, lo strumento necessario a dare una spinta innovativa all’ambiente entro cui si opera. Naturalmente, creatività e innovazione sono processi di lungo periodo, ma è proprio attraverso la collaborazione e l’impegno condiviso che è possibile raggiungere risultati di valore.
Particolarità dell’incontro sono stati le significative testimonianze a supporto dei singoli temi. Presentati in una formula nuova rispetto ai precedenti appuntamenti del ciclo Micofoni Spenti, gli ospiti si sono alternati al microfono riportando esempi di successo tratti delle rispettive attività: Davide D’Atri (Soundreef) e Giuseppe Tripaldi (Premio Impresa Ambiente) per l’impresa, Simona Abbro (University of Pittsburgh Medical Center) per il sociale, Luigi Capello (Lventure Group) e Nicola Di Tullio (Blue Door Production) per l’innovazione e la creatività. Ognuno, ispirandosi alle proprie esperienze, ha fornito un’ interpretazione dell’ottimismo, senza definire formule magiche ma semplicemente dimostrando che solo attraverso le buone pratiche (quali ad esempio il pensiero positivo, il perseguimento continuo degli obiettivi, il lavoro “a sistema” e la continua ricerca) è possibile superare le difficoltà e raggiungere obiettivi apparentemente lontani.
Non è semplice riassumere in poche righe l’esito dell’incontro dello scorso 22 gennaio. Tuttavia, la grande quantità di spunti e commenti scaturiti durante e dopo l’incontro ha rappresentato, per chi ha partecipato all’incontro (in qualità di relatore, di ospite o di spettatore), un punto di riferimento dal quale partire per approfondire ulteriormente un tema che tocca le corde e l’interesse di ognuno.

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